Alba Rohrwacher biografia

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Biografia

Alba Rohrwacher

ETÀ: Ha 39 Anni
ALTEZZA: 167 cm

NASCE A: Firenze, Italia
NASCE IL: 27/02/1979

Alba Rohrwacher è nata a Firenze il 27 febbraio 1979 da padre tedesco e madre italiana. Inizia a studiare recitazione presso l'Accademia dei Piccoli della sua città, per poi diplomarsi al Centro Sperimentale a Roma. Le prime esperienze sono a teatro, sebbene il suo volto cominci a essere noto agli italiani dopo la sua partecipazione al videoclip del singolo "I giorni migliori" dei Tiromancino. Nel 2004 debutta sul grande schermo con L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati in supporto a Maya Sansa. Sono ruoli minori, infatti, quelli con cui la Rohrwacher muove i primi passi, da quello di Clelia in Melissa P. (2005) di Luca Guadagnino a quello di Violetta, sorella di Elio Germano e Riccardo Scamarcio, in Mio fratello è figlio unico (2007) di Daniele Luchetti; anche in TV, dove milita brevemente con le serie Il Pirata - Marco Pantani (2006) e Maria Montessori - Una vita per i bambini (2007), riceve parti secondarie. Eppure, è proprio così che piano piano riesce a emergere nel panorama cinematografico italiano e le vengono assegnati parti di maggior rilievo con Piano, solo (2007) di Riccardo Milani e Giorni e nuvole (2007) di Silvio Soldini; proprio con quest'ultimo lavoro si aggiudica il David di Donatello come Miglior attrice non protagonista nel 2008.

Il suo primo ruolo principale le viene assegnato nel falso documentario Riprendimi (2008), con il quale riceve una candidatura ai Nastri d'argento e viene premiata al Festival du cinéma italien d'Annecy e al Sulmonacinema Film Festival. È da qui che la sua carriera inizia a giovare delle prime impennate, grazie anche a Il papà di Giovanna (2008) di Pupi Avanti, dove è proprio Giovanna, la figlia di Silvio Orlando. Questa interpretazione le vale un secondo David, la sua seconda nomina ai Nastri e ben due candidature al Globo d'oro, una come Miglior attrice e l'altra - vinta - come Rivelazione. Il 2009 è un anno fiorente per l'attrice fiorentina, che è al cinema con Due Partite, L'uomo che verrà, Il tuo disprezzo ed è diretta di nuovo da Guadagnino in Io sono l'amore; sebbene ricopra sempre parti secondarie, il suo volto diafano dai felini occhi verdi non passa mai inosservato. Non tardi, infatti, ad arrivare un nuovo ruolo da protagonista insieme a Luca Marinelli ne La solitudine dei numeri primi (2010) e una consequenziale quantità di candidature, coronate dalla vittoria del Nastro d'argento. LA termine dle primo decennio degli anni Duemila, la Rohrwacher è ormai un personaggio pienamente affermato con una carriera già di per sé costellata di successi, nonostante i suoi trent'anni.

Torna a essere diretta da Soldini ne Il comandante e la cicogna (2012) con Valerio Mastrandrea e Giuseppe Battiston e viene premiata con il Premio Pasinetti durante la Mostra del cinema di Venezia del 2013, a seguito della proiezione di Via Castellana Bandiera (2013). Il 2014 la vede collaborare per la prima volta con la sorella, la regista Alice Rohrwacher, nel drammatico Le meraviglie e recitare in inglese in Hungry Hearts, dove è protagonista con Adam Driver. Con quest'ultimo lavoro fa incetta di candidature e vince tre nuovi premi: il Globo d'oro, il Premio Anna Magnani al Bif&st e la Coppa Volpi a Venezia. L'anno seguente è protagonista dell'unico film italiano in concorso al Festival di Berlino, Vergine giurata (2015) di Laura Bispuri, e torna momentaneamente sul piccolo schermo nella seconda stagione di In Treatment (2013), dove interpreta la figlia di Michele Placido.

Seguono altri film di successo, in cui si distingue in piccole parti, come quella circense nell'internazionale Il racconto dei racconti - Tale of Tales (2015) di Matteo Garrone, o in ruoli secondari, come quello di Chiara ne Il sogno di Francesco (2016). Sono per la maggior parte produzioni europee, che la mettono in luce soprattutto in Francia, dove in questi anni la Rohrwacher sembra spopolare con la partecipazione a La meccanica delle ombre (2016) di Thomas Kruithof e I fantasmi d'Ismael (2017) di Arnaud Desplechin. Durante questo periodo anche Paolo Genovese la sceglie insieme a Mastrandrea e Marco Giallini per due commedie drammatiche di successo Perfetti sconosciuti (2016) e The Place (2017). Nel 2018 è protagonista insieme a Valeria Golino di Figlia mia, pellicola drammatica diretta dalla Bispuri portata in concorso alla Berlinale dello stesso anno.

Filmografia
Figlia mia (Figlia mia)
Lazzaro Felice (Lazzaro Felice)
Troppa Grazia (Troppa grazia)
I Fantasmi d'Ismael (Les Fantômes d'Ismaël)
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