Olivia De Havilland compie 100 anni! Il nostro omaggio in parole e immagini

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Olivia De Havilland compie 100 anni! Il nostro omaggio in parole e immagini

È bello, per una volta, poter scrivere un articolo su una star della vecchia Hollywood, che non sia il consueto e dispiaciuto coccodrillo, ma celebri una ricorrenza eccezionale. Il primo luglio gira infatti la boa del primo secolo di vita la grande Olivia de Havilland, unico membro del cast di Via col vento ancora in vita. Dal 1955 – quando sposò il redattore di “Paris Match” Pierre Galante - conduce una vita tranquilla a Parigi nella sua casa a tre piani vicino al Bois de Boulogne, e a Hollywood è tornata solo per qualche sporadica apparizione: nel 2003 per i 75 anni degli Oscar e nel 2006 per le celebrazioni organizzate dall’Academy per il suo novantesimo compleanno. Nata a Tokyo da genitori inglesi, un diplomatico e un’attrice di teatro, al divorzio dei suoi si trasferisce in California con madre e sorella (la futura attrice Joan Fontaine). Recita a teatro fin da giovanissima, ed è Max Reinhardt a scoprirla e portarla a Hollywood per farla debuttare nel 1935 in Sogno di una notte di mezza estate nel ruolo di Ermia, che ha già interpretato a teatro. Indipendente fin da piccola, quando il patrigno le dice di scegliere tra la recitazione e la vita in famiglia, va a vivere con delle amiche.

Questo carattere indomito e determinato caratterizza tutta la sua vita. Scritturata dalla Warner per sette anni, viene sospesa per ben due volte quando inizia a rifiutare i ruoli superficiali che continuano a proporle. Allo scadere del contratto, che la lascerebbe libera di seguire altre strade, la Warner pretende di allungarlo, come è d’uso, considerando i periodi di sospensione. Con la sua intelligenza e forza di volontà Olivia cita in giudizio lo Studio e vince, segnando una vittoria storica degli artisti contro lo Star System, in seguito alla quale viene varata la legge che porta il suo nome. A lei riesce quello che non è riuscito a molti colleghi, inclusa l’amica Bette Davis: far modificare le inique regole che considerano gli attori mera proprietà degli Studios. Una vittoria importante, che per due anni, però, le costa la messa al bando da parte di Hollywood.

La sua storia cinematografica vanta otto memorabili film con Errol Flynn, il primo, Capitan Blood, all’età di 19 anni e l’ultimo, La storia del generale Custer, a 25. Tra loro, che sullo schermo hanno un’alchimia immensa, c’è un grande amore platonico che non divampa mai: lei è giovanissima ma ha la testa sulle spalle, lui ha 7 anni più di lei, è sposato con Lily Damita ed è già un irresponsabile dongiovanni. Quando lui, separato, le chiede di sposarlo, lei gli dice che prima deve divorziare. Non se ne farà nulla e i due litigheranno anche sul set, ma resteranno amici e colleghi perfetti per tutta la vita. Nel 1939, dopo aver chiesto l’intercessione della moglie di Jack Warner, ottiene di esser prestata alla MGM per Via col vento, dove interpreta la dolce, silenziosa e dignitosa Melanie Wylkes con una bravura che le vale la prima nomination all’Oscar come non protagonista (a vincerlo per lo stesso film sarà Hattie McDaniel).

Nel 1942 si ritrova candidata per La porta d’oro con la sorella Joan Fontaine, che vince per Il sospetto. I loro rapporti non sono mai stati buoni, ma Olivia fa buon viso a cattiva sorte e va a congratularsi, respinta in malo modo. Da allora, e per un bel pezzo, non si parleranno più, con un tentativo di riavvicinamento nel 1961. Joan Fontaine muore nel 2013, a 96 anni, e miss De Havilland farà sapere che è molto rattristata dalla notizia. Per lei, comunque, l'Oscar arriva nel 1947 per A ciascuno il suo destino e dopo una nuova nomination nel 1949 per La fossa dei serpenti (Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia), supera l’unico Oscar della sorella vincendo la sua seconda statuetta nel 1950 per la splendida performance in L’ereditiera di William Wyler al fianco di Montgomery Clift.

Sullo schermo è stata timida, brutta e pazza, sottomessa, volitiva e psicopatica, bellissima e spiritosa, spietata e gentile, sbarazzina e sofisticata. In Piano… piano, dolce Carlotta fa impazzire Bette Davis con diabolica abilità, interpreta due gemelle di cui una psicotica in Lo specchio scuro, si cala con impressionante credibilità nel ruolo di una donna rinchiusa in manicomio per un esaurimento nervoso in La fossa dei serpenti. In età matura cede alla moda dei film catastrofici con Airport ’77 e The Swarm e finisce perfino ostaggio di un gruppo di giovani teppisti (uno dei quali è James Caan), chiusa nella gabbia del suo ascensore, nel poco visto e crudelissimo Un giorno di terrore. Ha amato molto ed è stata molto amata: oltre a due mariti, ha avuto al fianco uomini leggendari come Howard Hughes, John Huston e James Stewart. Ha scritto un libro bello e spiritoso sulle sue prime esperienze parigine ("Every Frenchman Has One") e nel 2010 ha ricevuto dall'allora Presidente Sarkozy l’onoreficenza di Cavaliere della Legion d’Onore. Che altro dire, se non “Auguri, miss Olivia, felici di averla ancora tra noi!”? Vi lasciamo con le immagini di alcune delle sue più belle interpretazioni, che non sono invecchiate di un giorno, anche se le prime risalgono a oltre 80 anni fa. È questo che fa di un attore una vera leggenda.


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