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Romantiche ovvero le geografie del cuore di Pilar Fogliati, regista e protagonista di una commedia a episodi

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Romantiche è il primo film diretto da Pilar Fogliati, anche sceneggiatrice insieme a Giovanni Veronesi e interprete principale nei panni di quattro trentenni alle prese con l'amore e con l’imprinting del quartiere romano in cui sono nate o si sono trasferite. I toni sono quelli della commedia e la struttura è a episodi.

Romantiche ovvero le geografie del cuore di Pilar Fogliati, regista e protagonista di una commedia a episodi

Quando una commedia è fortemente radicata in un contesto regionale o addirittura cittadino, erroneamente si pensa che non possa far presa su chi a quel contesto è estraneo. Ebbene non è vero, e non lo è perché, a parte stimolare la curiosità e la sete di conoscenza, le situazioni e i personaggi che racconta in qualche modo riescono sempre a essere archetipici, universali. Lo erano i protagonisti dei primi film di Carlo Verdone così come l'alter ego di Massimo Troisi alle prese con l'incomprensibilità dell'amore, qualche vacanziero di alcune commedie nazional popolari nostrane e, oltre i confini nazionali, l'umorismo ebraico di Woody Allen, la goliardia degli amici di Una notte da leoni, il black humor di Funeral Party, i dilemmi dell' Antoine Doinel di François Truffaut, le smorfie di  Mr. Bean

Ora, la famosa casalinga di Voghera o di Treviso, come la chiamava Nanni Moretti in Sogni d’Oro, potrà non cogliere tutti i riferimenti di Romantiche, ma l'opera prima di Pilar Fogliati, che debutta sia davanti che dietro alla macchina da presa, le strapperà comunque un sorriso se non una risata, perché i quattro personaggi che l'attrice interpreta corrispondono ad altrettante visioni del mondo e atteggiamenti verso la vita che universali lo sono eccome, dal momento che nascono dall'osservazione e dallo studio della realtà e delle umane debolezze. Inoltre, la guerra fra i sessi non è cambiata poi tanto nei secoli. Romantiche, infine, è senza dubbio un saggio di buona recitazione e trasformismo, che sono sì un dono, ma anche il frutto di un'attenta preparazione e di una capacità encomiabile di lavorare con il proprio corpo senza mai perderne la percezione.

Chi è Pilar Fogliati

Pilar Fogliati si chiama in realtà Maria del Pilar Fogliati, e questo perché sua nonna è argentina. L’attrice è nata ad Alessandria e non a Roma perché i suoi genitori, il 28 dicembre del 1992, erano dai nonni paterni per le vacanze di Natale. Pilar è diventata attrice perché da ragazza era un po’ discola e non andava bene a scuola. Preoccupati per lei, sua mamma e suo papà l'hanno iscritta a un corso di teatro che si svolgeva il sabato sera, e così la ragazza ha capito cosa fare della propria vita. Per fortuna aveva (e ha) talento, altrimenti non sarebbe stata presa, in seguito, all'Accademia D'Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove ha studiato i classici e ha sognato di diventare come Monica Vitti, che è uno dei suoi miti insieme a Paola Cortellesi.

Pilar Fogliati ha cominciato con la televisione e non con il cinema. Ha partecipato alla fiction Che Dio ci aiuti, alla miniserie di Eros Puglielli Il bosco e alla serie Fuoco amico TF45 - Eroe per amore, quindi alle serie A un passo dal cielo e Non dirlo al mio capo. Il primo ruolo significativo è arrivato nel 2019 con la serie ExtraVergine, in cui interpretava la super cool Samira, giornalista esperta di moda. Sempre nel 2019 l'attrice ha avuto il privilegio di condurre Extra Factor insieme ad Achille Lauro. Per Pilar la svolta è stata senza dubbio la fiction Rai Cuori, in cui ha impersonato la cardiologa Delia Brunello, bravissima ad auscultare il battito cardiaco. La prima stagione, composta da 16 episodi, è andata in onda nel 2021 e aspettiamo con trepidazione la seconda. Quando infine la Fogliati ha avuto il ruolo della protagonista della miniserie Netflix Odio il Natale, uscita a fine 2022, nessuno ha potuto mettere in discussione la sua bravura. Interpretava un'infermiera trentenne e single che doveva trovare un fidanzato da presentare alla famiglia a Natale.

Passando al cinema, dopo piccoli ruoli in Ex e ne Gli Indifferenti, Pilar Fogliati si è aggiudicata una parte, secondaria ma comunque di peso, nella commedia di Riccardo Milani Corro da te. Il suo personaggio, Alessia, era la sorella della Chiara di Miriam Leone.

Il video diventato virale

A portare incredibile fortuna a Pilar Fogliati attrice comica è stato un video fatto dal giornalista Sergio Fabi e che è diventato virale dopo essere stato postato su Instagram. Girato durante il festival di corti Cortinametraggio, ci mostra l'attrice intenta a imitare, mentre è seduta in un rifugio, alcune tipologie di giovani donne romane: la pariolina aggressiva e quella di buon cuore, la ragazza dell'hinterland della capitale e la nobile, e infine la palermitana. La sorte ha voluto che il video, in cui si sentono fragorose risate, sia arrivato a Carlo Verdone, che si è molto divertito e ha voluto incontrare la Fogliati. "Sei brava" - le ha detto, scusandosi di non avere una parte per lei nel suo nuovo film. Dopodiché i due hanno girato un video in cui lei era Uvetta e lui l’ipotetico padre della ragazza. "Non siamo andati bene" - hanno commentato entrambi nel rivedersi, cancellando immediatamente la testimonianza della loro performance. Anche Giovanni Veronesi ha trovato irresistibili i personaggi di Pilar e l'ha invitata tanto al programma tv Maledetti amici miei quanto alla trasmissione radiofonica Non è un paese per giovani. È  nata così un'amicizia che ha portato poi a una collaborazione professionale.

Leggi anche Romantiche: l'intervista a Pilar Fogliati e a Giovanni Veronesi, cosceneggiatore della commedia a episodi

Romantiche: Pilar si fa in quattro, ecco chi interpreta nel film

Senza svelarvi troppo, vogliamo presentarvi i quattro personaggi femminili che Pilar Fogliati impersona in Romantiche. Sono frutto di invenzione fino a un certo punto, perché la regista e attrice ha conosciuto molte ragazze come Eugenia, Uvetta, Michela e Tazia, che hanno in comune il desiderio di trovare un posto nel mondo e che, pur essendo radicate nelle proprie convinzioni, cominciano a dare segni di cedimento. Di loro Pilar ha detto:

Queste quattro ragazze mi abitano dentro da tanto tempo, ognuna di loro ha qualcosa di buffo e di goffo che me le fa amare, una leggerezza dell’essere che mi fa sorridere. Attraverso la voce, gli ambienti, il linguaggio, l'estetica. abbiamo provato a intrappolarle nei loro cliché, ironizzando su alcuni stereotipi e l'opinione altrui che in fondo li crea.

Eugenia Praticò

Eugenia arriva da Palermo con il sogno di diventare una sceneggiatrice di successo. È logorroica, autoreferenziale, sfortunata in amore e abita al Pigneto, quartiere fricchettone molto amato dai giovani, soprattutto quelli che si atteggiano a intellettuali. Pilar Fogliati ha avuto un fidanzato palermitano e quindi ha potuto osservare con attenzione l'universo femminile della città siciliana. Il fidanzato era Claudio Gioè, attore che ben conosciamo fin dai tempi de La meglio gioventù.

Uvetta Budini di Raso

Pilar Fogliati ha conosciuto tante Uvette nella sua vita, e dei quattro personaggi di Romantiche, questo è forse il più trasversale, perché ogni città d'Italia ha le sue Uvette. Uvetta è nobile, svampita e ama la vita. Come i suoi "simili", viene da una famiglia che possiede tante case, trascorre i weekend o in prestigiose località sciistiche o in città alla moda oppure in montagna, dove sono obbligatorie le cosiddette fungate. Uvetta, ça va sans dire, non ha mai lavorato.

Michela Trezza

Michela abita a Guidonia, e se la Fogliati ha scelto di riservarle un episodio del film, è perché ha familiarità, come già dicevamo, con l’hinterland romano, avendo vissuto a Mentana. Michela è dolce, aggraziata e sorridente, e anche un po’ ingenua. Ha un negozio di calzature e sta per sposarsi con un ragazzo con cui è fidanzata da una vita. Michela è pura, e quando si ritrova a scontrarsi con i sette vizi capitali, cade in tentazione.

Tazia De Tiberis

Tazia De Tiberis è la classica ragazza di Roma Nord. Anche se la definisce una "pariolina”, Pilar Fogliati la colloca al Fleming e non ai Parioli. Tazia è aggressiva, detta legge con le amiche e sembra avere il totale controllo del suo boyfriend. Una marachella di quest'ultimo la fa però entrare in crisi, rivelando tutta la sua insicurezza. Nonostante l'atteggiamento spavaldo, Tazia è probabilmente la più fragile fra le girls di Pilar.

Per Pilar Fogliati era fondamentale che a ogni personaggio corrispondesse, in Romantiche, un determinato tipo di messa in scena. Ecco la sua spiegazione:

I quartieri della capitale scelti per raccontare le loro storie sono protagonisti tanto quanto i personaggi. La parte più complicata e stimolante è stata quella di creare quattro mondi diversi, attraverso la fotografia, la scenografia, il trucco, i costumi: atmosfera fredda per il mondo spigoloso e moderno di Tazia: morbida e solare per l’ingenuità di Michela, dai colori etnici e saturati per Eugenia, dai colori pastello, sfocati e indecisi proprio come Uvetta.

Un'ultima cosa: a quale dei quattro personaggi del film somiglia di più la regista e attrice protagonista? Lei stessa ha risposto alla domanda:

Forse quella che mi rappresenta di più è Michela Trezza, ma ognuna di queste trentenni molto buffe e molto diverse tra loro mi appartiene molto, ha qualcosa che io vorrei, anche se so che non è il caso di essere completamente una di loro. Non sono coraggiosa quanto Tazia o Eugenia o ottimista come Michela, sono qualità che a me mancano. Quindi, forse ho creato queste "costole" per rappresentare certi lati del carattere che vorrei avere nella mia vita reale.

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