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Confidenza: senza Francesco Piccolo, ottimo sceneggiatore, il romanzo di Starnone non sarebbe diventato il film di Luchetti

Il copione di Confidenza, ispirata al libro omonimo di Domenico Starnone, è opera di Daniele Luchetti e di Francesco Piccolo, scrittore di romanzi e sceneggiatore di cui vogliamo raccontarvi qualcosa.

Confidenza: senza Francesco Piccolo, ottimo sceneggiatore, il romanzo di Starnone non sarebbe diventato il film di Luchetti

A scrivere la sceneggiatura di Confidenza, adattando per il cinema il romanzo omonimo di Domenico Starnone, sono stati Daniele Luchetti e Francesco Piccolo, che da un'altra opera dello scrittore napoletano, anch'egli sceneggiatore, hanno già tratto Lacci, diventato un film nel 2020.
"Confidenza" è un libro in cui i pensieri del protagonista Marco Vella hanno una grande rilevanza. Vella si innamora di una sua ex studentessa e le rivela un segreto, ma dopo averlo fatto diventa improvvisamente vulnerabile e comincia a temere di essere smascherato. Il professore di liceo tanto amato dai suoi alunni si prefigura così imbarazzanti scenari e soluzioni estreme, e quindi la sua fantasia diventa quasi un personaggio, che si fa strada fra il bisogno di salvare le apparenze e il terrore di perdere il controllo. Per Piccolo e Luchetti era importante non sacrificare questo aspetto del testo di partenza, e a ciò dobbiamo la presenza di epifanie di morte, specialmente nella prima parte.

Della sfida di costruire un racconto cinematografico sulla paura ha parlato lo stesso Francesco Piccolo in occasione della presentazione del film con Elio Germano e Federica Rosellini alla stampa. Lo scrittore ha spiegato anche che per lui non è un problema misurarsi con l'opera di un collega:

Mi è capitato talmente tante volte che, se non vivessi bene questa cosa, sarei masochista a continuare, quindi la vivo bene, mi diverte, e poi con Daniele abbiamo sceneggiato consecutivamente "Lacci" e "Confidenza" ed entrambi consideriamo Domenico Starnone un caro amico, anche se abbiamo una maniera molto diversa di rapportarci a lui. Quando comincio a scrivere sceneggiature dai suoi libri, smetto di sentirlo perché ho bisogno di una certa distanza. Daniele invece lo ossessiona con telefonate quotidiane. Quindi abbiamo un approccio opposto, ma in questo film, proprio come in "Lacci", ci siamo attaccati all'idea fondante del libro. L'idea fondante del libro doveva essere l'idea fondante del film, e cioè questo segreto, questa confidenza, questo pensiero che c'è qualcosa che nessuno conosce. Era un grande azzardo basare un film su questo elemento e far nascere tutta la storia e anche tutti i personaggi da questo buco nero, ma credo che, se ci siamo riusciti,  è merito di Elio e delle attrici che lo affiancano. Grazie a loro è molto chiaro quanto Pietro Vella voglia essere amato e anche quanto sia probabilmente… una merda.

Francesco Piccolo e i romanzi che sono diventati sue sceneggiature

Francesco Piccolo non solo non è nuovo all'opera di Domenico Starnone e al cinema, ma ha anche una grande esperienza nel trasporre tanto i suoi stessi libri quanto quelli degli altri, trasformandoli in copioni che a volte tradiscono il materiale di partenza e a volte sono invece fedeli: per volontà del regista o dell'autore o per una sorta di sacro rispetto nei confronti di scrittori osannati dai lettori.

Piccolo ha cominciato a lavorare per il cinema nel 2002 firmando il copione di Nemmeno in un sogno. Da allora ha messo la propria penna a disposizione di diversi registi, in particolare Nanni Moretti, Paolo Virzì e Francesca Archibugi, con la quale ha collaborato anche per la miniserie tv La Storia. Sempre per il piccolo schermo ha sceneggiato la serie L'amica geniale e la miniserie di Edoardo De Angelis La vita bugiarda degli adulti. Tutte e tre sono tratte da prestigiose opere letterarie: La Storia dal romanzo più celebre di Elsa Morante e le altre due da libri di Elena Ferrante. Tornando al cinema, sono due i romanzi di Francesco Piccolo che lui stesso ha adattato per lo schermo: "Momenti di trascurabile felicità" e "Momenti di trascurabile infelicità". Non sono diventati due film ma uno solo, intitolato Momenti di trascurabile felicità, interpretato da Pif e Toni e diretto, guarda caso, da Daniele Luchetti. Per quanto riguarda i film ispirati ai romanzi di altri autori, ecco un elenco completo:

  • L'avvocato Guerrieri - Testimone inconsapevole: film tv del 2007 da "Testimone inconsapevole" di Gianrico Carofiglio
  • L'avvocato Guerrieri - Ad occhi chiusi: film tv del 2008 da "Ad occhi chiusi" di Gianrico Carofiglio
  • Caos Calmo: film di Antonello Grimaldi del 2008 tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi
  • Gli sfiorati: film di Matteo Rovere del 2011 tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi
  • Il capitale umano: film di Paolo Virzì del 2013 tratto dall'omonimo romanzo di Stephen Amidon
  • Ella & John - The Leisure Seeker: film di Paolo Virzì del 2013 tratto dal romanzo di Michael Zadoorian "In viaggio contromano"
  • Gli sdraiati: film di Francesca Archibugi del 2017 tratto dall'omonimo romanzo di Michele Serra
  • Lacci: film di Daniele Luchetti del 2020 tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone
  • Il colibrì: film di Francesca Archibugi scritto nel 2022 e tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi.

In realtà a Francesco Piccolo dobbiamo anche una regia cinematografica: il documentario Le mie poesie non cambieranno il mondo, dedicato alla poetessa Patrizia Cavalli e diretto (e scritto) insieme ad Annalena Benini.

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