Addio David Bowie: ci ha lasciato l'Uomo che cadde sulla terra

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Addio David Bowie: ci ha lasciato l'Uomo che cadde sulla terra

Un bruttissimo risveglio stamani per tutti gli appassionati di musica e di cinema. Neanche il tempo di controllare, per chi non ha fatto nottata, gli esiti dei Golden Globes e arriva, totalmente inattesa, la notizia della morte di David Bowie. Quando muore, a 69 anni, di cancro - della malattia fino ad oggi poco o nulla si sapeva, grazie alla riservatezza della famiglia - una leggenda come lui, 3 giorni dopo il suo compleanno e la pubblicazione di un nuovo disco, è difficile crederci. E infatti inizialmente sembrava si trattasse dell'ennesima bufala, nonostante il messaggio della famiglia fosse apparso sulla pagina facebook ufficiale del cantante. Poi, pian piano, le conferme, i necrologi, le lacrime, incluso il toccante messaggio con cui su Twitter il figlio Duncan Jones ha confermato la notizia e annunciato che si sarebbe disconnesso per un po'. Nella foto si vede lui, da piccolo, sulle spalle del padre.

Ma David Robert Heywood Jones – questo il suo vero nome – non ha solo cambiato per sempre il mondo della musica col suo sound originale e i suoi look avveniristici, ma è stato artista completo e attore sopraffino, sempre perfetto, in film generalmente di spessore, a cui ha prestato il suo mobile volto e la sua capacità di sorprenderci sempre. 

Se nel cuore di chi scrive resteranno per sempre le sue performance in L'uomo che cadde sulla terra di  Nicolas Roeg, in cui il suo essere alieno, etereo, superiore a questo mondo, veniva genialmente sfruttato dal regista inglese, l'elfo re degli gnomi di Labyrinth di Jim Henson e soprattutto il maggiore Celliers, soldato inglese prigioniero di guerra del capolavoro di Nagisa Oshima Furyo, sono tanti, tantissimi, i film a cui si è prestato e che molti nemmeno ricorderanno.

L'abbiamo visto e sentito nel bel Absolute Beginners di Julien Temple, in Gigolò con Marlene Dietrich, è stato Ponzio Pilato nell' Ultima tentazione di Cristo, Nikola Tesla in The Prestige, agente FBI in Fuoco cammina con me, Andy Warhol in Basquiat, vampiro in Miriam si sveglia a mezzanotte, impreziosendo con la sua bellezza fragile e potente ogni film che ha interpretato, incluso Il mio West di Giovanni Veronesi.

Addio, dolce e un po' inquietante Duca Bianco, grazie per tutto quello che ci hai regalato nel corso di una carriera strepitosa. Per sentirci un po' meno soli mettiamo a tutto volume Heroes, felici di essere vissuti nella tua stessa epoca. 



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