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Letters to Juliet: le vere lettere alla base del film e la vera storia d’amore tra Vanessa Redgrave e Franco Nero

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Interpretato da Amanda Seyfried e Gael Garçia Bernal, Letters to Juliet è ambientato a Verona, dove un gruppo di donne risponde alle lettere indirizzate a Giulietta Capuleti. Nel cast anche Vanessa Redgrave e Franco Nero, sposi nella vita.

Letters to Juliet: le vere lettere alla base del film e la vera storia d’amore tra Vanessa Redgrave e Franco Nero

I registi americani, e gli americani in generale, sono innamorati da tempo immemore del nostro paese, in particolare della Toscana e della Campania. Chi conosce Shakespeare e ha un animo romantico, ha però una grande passione per Verona, dove il Bardo ha ambientato la sua tragedia se non più bella certamente più struggente: Romeo e Giulietta. Il compianto regista Gary Winick, morto a soli 50 anni nel 2011, ha scelto la città veneta come ambientazione del romantico Letters to Juliet, ispirato all'omonimo libro scritto da Lise Friedman e Ceil Friedman. Uscito nel 2010, il film si distingue per un cast decisamente variegato, che comprende attori inglesi, americani, messicani e italiani, tutti di grande valore. Se la protagonista femminile è Amanda Seyfried, il fidanzato del suo personaggio ha il volto di Gael Garçia Bernal. Troviamo poi la grandissima Vanessa Redgrave, Franco Nero, Milena Vukotic, Marina Massironi, Luisa Ranieri e Christopher Egan.

Letters to Juliet: la trama e il trailer

Letters to Juliet racconta la storia di Sophie Hall, che si occupa di verificare l'attendibilità dei fatti degli articoli del New Yorker. Vorrebbe diventare una giornalista vera e propria o comunque una scrittrice, ma le manca un po’ di coraggio, e poi ha da pensare al suo imminente matrimonio con Victor, che è in procinto di aprire un ristorante. Un giorno i due piccioncini partono per una specie di luna di miele anticipata alla volta di Verona e visitano la Loggia di Giulietta, dove le Segretarie di Giulietta (quattro donne), leggono e rispondono alle lettere indirizzate e al disgraziato personaggio shakespeariano (Giulietta Capuleti) morto per amore. Sophie decide di aiutarle e risponde a una missiva inviata tanti anni prima da una donna inglese di nome Claire, che da giovane studiava in Italia e si era innamorata di un ragazzo con cui non aveva avuto il coraggio di fuggire via. Pochi giorni dopo Claire si presenta insieme all'affascinante ma francamente antipatico nipote Charlie e il gruppo inizia la ricerca dell'innamorato un tempo abbandonato e poi scomparso: un certo Lorenzo Bartolini.

Letters to Juliet: chi sono le Segretarie di Giulietta che hanno ispirato il film

Le Segretarie di Giulietta di cui narra Letters to Juliet, e a cui si unisce la protagonista della nostra storia Sophie, non sono personaggi inventati ma creature reali e decisamente attive. Preferiscono farsi chiamare Il Club di Giulietta e hanno perfino un sito web. Da ogni parte del mondo, ogni anno, arrivano montagne di lettere indirizzate a Giulietta Capuleti e le donne del team, che sono delle volontarie, rispondono con cura e gentilezza. La storia delle lettere a Giulietta risale al 1930, quando il custode della tomba di Giulietta, Ettore Solimani, cominciò a raccogliere le prime missive che i turisti lasciavano in cerca di consiglio e, commosso dal fenomeno, ebbe l'idea di rispondere diventando così il primo Segretario di Giulietta. Il Club di Giulietta nasce a Verona nel 1972 da un'idea di Giulio Tamassia e un gruppo di artisti ed intellettuali accomunati dalla passione per la leggenda shakespeariana. Il Club di Giulietta è associazione culturale senza scopo di lucro che organizza il concorso Cara Giulietta (che ogni anno premia le lettere più belle), il Compleanno di Giulietta, una festa cittadina per celebrare la nascita di Giulietta Capuleti, e il premio letterario internazionale Scrivere per Amore, dedicato alla narrativa d'amore. A vincere nel 2020 il concorso Cara Giulietta è stata una donna di nome Sandy Bauche. Ecco la sua lettera:

Cara Giulietta, so che molti ti scrivono per chiedermi consigli, cercando un aiuto per i loro problemi. Nel mio caso è un po’ diverso. Il prossimo mese di luglio verrò a farti visita e approfitto di questa occasione per renderti partecipe di una storia, la mia storia. Mi sembra di essere la protagonista di una fiaba dei tempi moderni. E allora, comincio a raccontarti questa storia favolosa, come l'avrebbero iniziata Grimm o Perrault, che ne dici? C'era una volta, in una cittadina della Francia centrale, una giovane studentessa in cerca di impiego mentre completa i suoi studi. Viene assunta qualche mese dopo e incontra molte persone che da semplici colleghi diventano amici. Ma in questo gruppo di persone un giovane uomo dallo sguardo potente attira la sua attenzione. All'inizio, questa storia rimane semplicemente amichevole, poi passano i mesi e i due eroi della nostra fiaba cadono nel fascino l’uno dell’altra. Le storie d'amore in ufficio sono spesso considerate dei clichés, non trovi? Da allora e da otto mesi vivo nel boccio di una relazione dove felicità e amore sono la ragione d'essere. Non avrei mai pensato di innamorarmi di qualcuno in questo modo. Lui mi fa ridere, mi fa delle sorprese e incanta la mia vita quotidiana. Arriva a rendere belle perfino le mie cattive giornate. E’ in questi momenti che ti dici che lui è l'uomo perfetto. Ebbene hai ragione, lui incarna la perfezione e mi sento fortunata ogni giorno che passa, perché lui ha scelto me e non un'altra. Se tu lo vedessi Giulietta, penso che saresti totalmente d'accordo con me. Amo il brivido che sento ogni volta che mi prende la mano, le farfalle nello stomaco quando mi bacia, e le stelle che illuminano i suoi occhi quando mi guarda. Amo i momenti in cui ci comportiamo come bambini, quando ci azzuffiamo per ridere oppure i momenti semplici della vita come quando la sera si addormenta su di me mentre sto guardando l'ennesimo film d'amore che rivela l'eterna romantica che sono. So che non è il suo genere di film preferito, e però lo fa, per me. Mi piace anche quando mi fa dei complimenti. Non rivelargli che te l'ho detto perché non lo ammetterei mai davanti a lui, e nonostante questo diniego, trovo così bello sentirlo dalla sua bocca. Non sono mai stata fiduciosa, ma grazie a lui, attraverso i suoi occhi, mi sento bella. Lui mi rende bella. E in questo famoso sguardo io leggo una sincerità profonda. Conosco tutte le sue abitudini e i suoi piccoli riti. Per esempio, quando ha voglia di ridere ma si trattiene, fa muovere le narici. E quando mente o tenta di nascondermi qualcosa per farmi una sorpresa, il suo sopracciglio sinistro si alza. E’ con questo genere di particolari che mi rendo conto che amare qualcuno non è semplicemente dirgli "ti amo" ma è anche fare attenzione a ciò che lui ama, al modo in cui si comporta, tante piccole futilità che si concretizzano in conoscenza e amore sincero per l’altro. Come avrai capito Giulietta, sono perdutamente innamorata di quest'uomo che riempie la mia vita dal 24 marzo 2018. Mi scuso in anticipo per la lunghezza di questa lettera, ma non potevo riassumere in poche righe la nostra storia, avevo un mucchio di parole da scrivere al riguardo. Come termina una fiaba? Essi vissero felici e contenti… pieni di felicità? Per i bambini meglio aspettare un poco, ci accontentiamo della felicità.
A presto Giulietta, Sandy

Vanessa Redgrave e Franco Nero: innamorati anche nella vita vera

Franco Nero e Vanessa Redgrave non solo hanno avuto una storia d'amore nella realtà, ma sono marito e moglie, essendosi sposati il 31 dicembre 2006. I due si sono incontrati e innamorati sul set di Camelot, film di Joshua Logan che raccontava la passione fra Lancillotto e Ginevra e nel quale Re Artù era interpretato da Richard Harris. Come ha dichiarato Franco Nero in un'intervista al Telegraph, la prima impressione che ebbe dell'attrice inglese non fu delle migliori: "Vidi questa donna con i jeans pieni di buchi, senza trucco, con gli occhiali. Chiesi al regista se fosse sicuro di aver fatto la scelta giusta". Lo scetticismo lasciò ben presto nel nostro attore spazio all'amore e i due caddero l'uno nelle braccia dell'altra. Erano molto diversi. Lei veniva da una famiglia di attori e aveva frequentato l'Actors Studio. Lui era nato nella provincia di Modena, si era iscritto a Economia e Commercio ma aveva lasciato gli studi a favore del mestiere di attore. All'epoca di Camelot aveva fatto 13 film, compreso quel Django di Sergio Corbucci che gli aveva regalato la fama. Nero e la Redgrave diventarono ben presto inseparabili, oltre che i protagonisti delle pagine di tanti rotocalchi. Girarono insieme Un tranquillo posto di campagna nel 1968 e nel 1969 ebbero un figlio, Carlo. A quel punto si lasciarono. Lei ebbe una storia con Timothy Dalton, lui varie relazioni e un altro figlio. Poi, nel 2010, il colpo di scena: l'annuncio di essersi sposati segretamente nel 2006, 50 anni dopo il loro primo incontro.

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