News Cinema

Il BarLume, cedrate spume e delitti: Stefano Fresi ci parla del ritorno della banda

79

Stasera su Sky Cinema e in streaming su NOW il ritorno dei delitti del BarLume con il primo dei due consueti appuntamenti annuali. Una serie di film tratti dalle storie e dall'universo creato da Marco Malvaldi in cui commedia e giallo si fondono. Intervista con Stefano Fresi.

Il BarLume, cedrate spume e delitti: Stefano Fresi ci parla del ritorno della banda

Super green pass, cedrata a portata di mano e tutti sul divano per il ritorno dei Delitti del BarLume, nona stagione. Appuntamento con i due film annuali tratti dall’universo creato da Marco Malvaldi fra commedia e giallo e diretti da Roan Johnson. Il primo, Compro oro, andrà in onda stasera lunedì 17 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Uno. Lunedì 24 gennaio il secondo appuntamento, Bocce ferme, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Malvaldi. Entrambi saranno disponibili ondemand su Sky e in streaming su NOW.

I delitti del BarLume è una produzione Sky Original, in coproduzione con Palomar, scritta da Roan Johnson, Davide Lantieri, Ottavia Madeddu e Carlotta Massimi. Nel cast tornano gli storici personaggi che hanno reso famoso il BarLume: Filippo Timi veste ancora i panni del barista investigatore Massimo VivianiLucia Mascino quelli del Commissario Fusco, i “vecchini” Alessandro Benvenuti (Emo), Marcello Marziali (Gino), Atos Davini (Pilade), Massimo Paganelli (Aldo), mentre Enrica Guidi è la barista Tizi, Stefano Fresi è Beppe Battaglia, fratellastro di Massimo e Corrado Guzzanti è Paolo Pasquali, truffaldino assicuratore di origini venete.

Nella prima delle due nuove storie, Compro Orodopo la strampalata idea di chiedere alla Tizi di sposarlo, il Viviani si ritrova a mendicare un posto dove dormire e a dover restituire l’anello della proposta. Ma quando Massimo arriva al Compro Oro, il gioielliere è steso a terra in una pozza di sangue.  La Fusco e la sua squadra di poliziotti cercheranno di risolvere il caso, supervisionati da lontano dal capo della Polizia Tassone. Ad aiutarli ci sarà il Viviani che, tenendo gli occhi puntati sulla Tizi e Beppe, osserverà anche Emo e la coppia di Italoamericani che chiedono di lui.

Abbiamo intervistato telefonicamente uno dei protagonisti, Stefano Fresi, che interpreta Beppe Battaglia. "Quest’anno, dopo la parentesi delle puntate sulla pandemia, abbiamo ripreso dove avevamo lasciato. Sono delle puntate esplosive quest’anno, c’è Alessandro Benvenuti che fa delle cose fantastiche, ci sono delle novità importanti che naturalmente non posso spoilerare, ma ne succedono di cose. A Beppe posso dire che accadono cose belle, però. I rapporti sono quelli che sono, già una vita con Pasquali (Corrado Guzzanti) è quella che è, poi ritrovarsi anche mio fratello in casa (Filippo Timi) capite bene che non è facile per niente."

Convinvenza con Guzzanti e Timi complessa per Beppe, il tuo personaggio, ma per Stefano Fresi immagino particolarmente divertente.

Assolutamente sì. Lavorare con attore così bravi, in un clima così solare come quello del BarLume, con testi così divertenti, è veramente il massimo. Abbiamo un litigio con Filippo Timi sul divano in cui ci siamo massacrati. Era difficilissimo mantenere la serietà e le facce imbronciate l’uno con l’altro perché ci veniva da ridere ogni due secondi. È stato veramente divertente.

Il BarLume ormai si gira negli stessi posti, con un gruppo molto compatto. Che affiatamento c'è?

Ha creato una famiglia vera e propria. C’è una grandissima unione, non sono nel cast ma anche con la troupe, che è praticamente sempre la stessa, a parte qualche piccola variazione o ritorno per chi è impegnato su un altro set. La famiglia è sempre la stessa. Un clima pazzesco quello del BarLume, si sta veramente bene. Uno pagherebbe per farlo, ma è meglio non dirlo. Stai in un posto pazzesco a fare cose divertentissime con un cast stellare. Invece ti pagano pure. Trovo sia un atto di umanità enorme.

Si intuisce un clima molto affiatato e stagionale, che rimanda a quando si stava al mare per l’estate.

Sicuramente, ma gran parte del merito di quel clima è di Roan Johnson, il regista. È un portatore sano di gioia, casino e allegria. Tutto senza minimamente cedere il passo alla mancanza di professionalità. È un grandissimo professionista, porta a casa tutte le scene che deve fare e arrivi a fine giornata e non ti sei accorto che hai lavorato otto ore, perché hai lavorato, ma ti sei divertito, sei stato bene, hai riso e cazzeggiato con gli amici. Quando arrivi alle sei del pomeriggio c’è una soddisfazione particolare. Vai a casa per una doccetta, poi esci di nuovo a farti una passeggiata sul lungomare dove incontri di nuovo tutti gli amici con cui hai appena passato la giornata. Continui a ridere e a stare con loro. È una magia, credetemi, che per gran parte dipende da quello che porta in questo set Roan Johnson. È un uomo incredibile.

È questa quindi una delle ragioni del successo del BarLume. Il pubblico aspetta l’appuntamento con ansia e si identifica.

È diventata una vera storia corale, ognuno ha il suo spazio, non ci si pestano i piedi. Il protagonista è chiaramente Filippo, che insieme a Lucia risolve i casi, ma un altro protagonista è il quartetto dei vecchietti, ma anche Michele Di Mauro che fa Tassoni, o Marchino. Ognuno ha il suo spazio e questo fa sì che si mantenga un clima di serenità, visto che ognuno è contento del suo personaggio e di metterci del proprio. La maggior parte delle volte le proposte vengono accolte, ma il problema è che in questo set sono tutti bravi, fanno tutti ridere. È difficile mantenere la serietà, cosa che con Guzzanti si decuplica all’ennesima potenza.

Va bene l’improvvisazione, ma ci sarà anche molto lavoro.

L’improvvisazione è lavoro. Siamo protetti soprattutto da una sceneggiatura forte. Roan ormai domina questi personaggi, sa esattamente cosa devono dire. Abbiamo poco da aggiungere, perché chi sta scrivendo sa benissimo ormai per chi lo sta facendo e come si comporta. Quelle che sono state le improvvisazioni delle nostre prime stagioni sono diventate lo stile del personaggio. Però il guizzo del momento c’è sempre e quando Roan ride c’è una buona possibilità che accetti un cambiamento. Una delle cose che mi piacciono di più di lui è che scoppia sempre in una risata, ma poi la smette e risponde secco, Ninja, no. Perché chiama tutti Ninja. Mi fa morire.

Questo spirito toscano funziona sempre.

Io ormai ho amore viscerale per la Toscana e la toscanità, per il loro spirito. Le lotte fra Pisa e Livorno, sentire i nostri vecchietti prendersi in giro. Sentirsi raccontare cosa vuol dire la Toscana è divertentissimo. Andare in giro con loro a mangiare e fare baldoria al di fuori del set è un’esperienza che accresce e diverte.

Hai molte scene con il veneto Guzzanti. È una fuoriserie.

Un grandissimo fuoriclasse. Mi piace da morire, è troppo divertente. Lui fa sempre quello che deve fare, poi comincia a mettersi del suo e la scena cambia completamente, apre nuovi scenari. Lavorare con persone così forti ti fa venire voglia di fare altrettanto, di improvvisare. Sai che dall’altra parte c'è qualcuno in ascolto che ti rimanda la palla. Il più delle volte succedono cose esilaranti. Nelle puntate dello scorso anno, ad esempio, c’è una scena in cui io e Guzzanti siamo seduti sul dondolo, ci fumiamo una canna e discutiamo sul senso della vita. Durerà quaranta secondi. Ci hanno fatto girare per otto minuti e mezzo, c’era la troupe con le lacrime agli occhi, è venuto fuori di tutto in quel ciak. Quando la scena si presta, con Guzzanti mi diverto tantissimo.

I Delitti del BarLume: Compro Oro, clip in anteprima del nuovo episodio

Scopri NOW

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming