News Cinema

Eddie the Eagle: il primo film biografico del regista di Bohemian Rhapsody e Rocketman

53

L'esordio nel biopic di Dexter Fletcher non aveva nulla a che vedere con la musica pop o rock, ma parlava di salto con gli sci.

Eddie the Eagle: il primo film biografico del regista di Bohemian Rhapsody e Rocketman

Dexter Fletcher: chi era costui?

Oggi lo conosciamo tutti come il regista di Rocketman. E pure di Bohemian Rhapsody: perché, sebbene non ufficialmente accreditato, lo sappiamo tutti che è stato Dexter Fletcher a fare gran parte del lavoro, quando Bryan Singer era improvvisamente sparito dal set e la Fox ha quindi deciso di licenziarlo, chiamando proprio lui a prenderne il posto.
E però, prima di questi due biopic musicali su icone della cultura pop contemporanea come Elton John e Freddie Mercury, Fletcher aveva già fatto passare molto cinema sotto i suoi ponti. Come attore, inizialmente. Molto inizialmente. Fin da bambino.
Esordì a soli dieci anni nel Bugsy Malone di Alan Parker, arrivando poi a lavorare con gente come Guy Ritchie e Matthew Vaugh nei loro primi film, da Lock & Stock a Layer Cake.
Poi Fletcher si diede alla regia. Dapprima con un film che era davvero un sottoprodotto ritchiano, Wild Bill, e poi con Sunshine on Leith, versione cinematografica di un omonimo musical basato sulle canzoni del gruppo folk-rock scozzese The Proclaimers.
Se quindi si può rintracciare in questo film del 2013 l'origine del legame a tre tra Fletcher, cinema e musica, i ritratti biografici di questo regista hanno preso il via con un film che con la musica (pop, rock, folk o perfino classica) non ha proprio nulla a che vedere, ma che invece parla di sport. Di uno sport abbastanza particolare.

Eddie the Eagle: la storia vera dietro al film

Il terzo film da regista di Dexter Fletcher si intitola Eddie the Eagle - Il coraggio della follia, e racconta una di quelle storie vere che solo dal mondo dello sport possono avere origine. L'Eddie del titolo all'anagrafe inglese fa Michael Thomas Edwards, soprannominato "L'Aquila", è stato il primo atleta britannico ad aver participato ai Giochi Olimpici invernali in una specialità non esattamente molto popolare nel Regno Unito: il salto con gli sci.
Il fatto è che il piccolo Eddie, già attorno ai dieci anni, covava il sogno di partecipare alle Olimpiadi. Ma anche che, come si accorse ben presto, a Eddie mancavano le capacità atletiche e tecniche per riuscirvi. Ma non mollò: anzì, perseguì ancora più testardamente il suo sogno, procedendo per esclusione: dapprima prima rinunciando alle Olimpiadi estive per quelle invernali, e poi mettendo da parte le discipline più praticate per andare a scegliere quella che non faceva nessuno - il salto con gli sci, appunto - e che quindi gli garantiva in maniera automatica la partecipazione ai Giochi. I regolamenti olimpici di allora prevedevano infatti che ogni nazione potesse iscrivere almeno un atleta in ogni disciplina.
Eddie iniziò quindi ad allenarsi in questa disciplina per poter prendere parte alle Olimpiadi di Calgary 1988, pagando di tasca sua le attrezzature (o prendendole in prestito), le trasferte necessarie e gli allenatori.
A Calgary, Edwards prese parte a due gare di salto: quella dal trampolino di 70 metri, e quella dal trampolino di 90.
Arrivò, rispettivamente, 58esimo e 55esimo, ovvero sempre ultimo, con un punteggio inferiore della metà a quello del penultimo. Ma - complice anche il suo aspetto, che vagamente potrebbe ricordare quello del fattore di Shaun the Sheep, capelli rossi, occhiali spessi e non particolarmente longilineo - divenne un beniamino del pubblico, dei media e dei colleghi atleti, che lo incoraggiarono e supportarono moralmente e praticamente: il casco usato fu un regalo della squadra italiana, gli sci di quella austriaca.

Taron Egerton: dagli occhiali di Eddie Edwards a quelli di Elton John

A interpretare Eddie the Eagle nel film che porta il suo nome c'è Taron Egerton, che aveva lavorato da poco nel primo Kingsman assieme a Matthew Vaugh, che per l'amico Fletcher è stato qui produttore esecutivo. E sul set di questo insolito biopic deve essere scattato un buon feeling tra il giovane attore inglese e il regista, visto che i due sono tornati a far coppia proprio in Rocketman, con Egerton passato dal ritrarre un atleta piuttosto bizzarro a una delle più amate, conosciute e vendute icone del pop. Egerton, intervistato da Comingsoon.it in occasione della presentazione di Eddie the Eagle, ha raccontato di essersi molto immedesimato nel desiderio ossessivo del suo personaggio di raggiungere il sogno olimpico: "quando avevo 16 o 17 anni mi sono reso conto che volevo fare l'attore," ha raccontato. Era un desiderio che mi consumava, non era tanto questione di capire se l'avrei fatto, quanto di come avrei fatto a realizzarlo. Per me era tremendamente importante. Non mi importava nemmeno di guadagnare, ho degli amici attori che non lavorano sempre ma sono felici perché fanno quello che amano. Perciò sì, ho anche io quella ostinata determinazione verso uno scopo preciso."

Hugh Jackman non esiste

Se Dexter Fletcher ha raccontato la storia di Eddie the Eagle in maniera piuttosto fedele a quella reale, nel suo film non mancano le licenze narrative: la più eclatante è quella che riguarda il personaggio interpretato da Hugh Jackman nel film, quello dell'allenatore di Eddie, Bronson Peary, che lo stesso Edwards (quello vero) ha confermato essere un personaggio tutto di finzione.

Musica per saltare

Per quanto un film sullo sport e non sulla musica, Eddie the Eagle conta comunque su una colonna sonora assai curata. Curata, per essere precisi, dal Gary Barlow dei Take That, che ricevette da Vaughn l'incarico di strutturare una sorta di playlist ad hoc per il film di Dexter Fletcher. Il disco che raccoglie la colonna sonora del film s''intitola "Fly (Songs Inspired by the Film Eddie the Eagle)", e comprende brani originali e non di Tony Hadley, Marc Almond, Holly Johnson, Paul Young, Kim Wilde, Andy Bell, Midge Ure, Nik Kershaw, ABC, Deacon Blue, Van Halen, Go West, Howard Jones, OMD e Heaven 17.

Non solo Eddie the Eagle: il salto con gli sci al cinema

Se la storia di Eddie the Eagle vi ha appassionato, sappiate che lo stesso Edwards è stato autore di due libri biografici che ne raccontano la vicenda privata e sportiva. Se poi, invece, voleste vedere un altro film sul salto con gli sci, vi consigliamo caldamente di recuperare in qualche modo un vero capolavoro, La grande estasi dell'intagliatore Steiner, documentario diretto nel 1974 da Werner Herzog sul saltatore svizzero oro olimpico Walter Steiner. O anche Ski Jump Pairs -The Road To Torino, esilarante mockumentary giapponese del 2006 (venne presentato al Far East Film Fest di quell'anno), realizzato in parte in live action e in parte in CGI che immagina il salto dal trampolino effettuato in tandem da due atleti che condividono lo stesso paio di sci, e che in aria sono liberi di lasciarsi andare a acrobazie e coreografie varie. 



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming