Auguri a Donald Sutherland: 80 anni di carismatica follia!

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Auguri a Donald Sutherland: 80 anni di carismatica follia!

Ci sono attori che non vincono l'Oscar e che l'establishment non venera, ma che ci sono più cari di altri. Per il loro trasformismo, i film e i personaggi che hanno interpretato e il carisma della loro personalità. Uno di questi è sicuramente Donald Sutherland, che il 17 luglio 2015 compie 80 anni e la cui arte a volte bizzarra ci ha accompagnato per oltre mezzo secolo. Da quel 1964 in cui debuttò nell’horror Il castello dei morti vivi, coproduzione italo-francese girata nel Parco dei Mostri di Bomarzo e nel castello Odescalchi, co-firmata per motivi produttivi da Luciano Ricci ma scritto e diretto in realtà dal regista e scrittore americano Warren Kiefer (da cui il nome del primo figlio dell'attore). Nel film con Christopher Lee e Philippe Leroy Sutherland ricopre tre ruoli: un soldato, un vecchio e una strega (sic). E' significativo che il suo debutto sia avvenuto proprio nel nostro paese, dove nel corso della sua carriera tornerà a girare alcuni dei suoi capolavori.

Nella tv veramente libera degli anni Settanta non era difficile imbattersi in un altro horror, Le cinque chiavi del terrore, film a episodi che partivano da un misterioso viaggiatore, il dottor Schreck (Peter Cushing) che leggeva i Tarocchi e la sorte dei suoi occasionali compagni su un treno. Il personaggio di Sutherland scopriva così di aver sposato una vampira. Per giungere in Europa il giovane Donald era partito dal Canada, dove era nato e aveva vissuto fino  a 22 anni, quando era andato a Londra a studiare recitazione. Aveva poi cominciato ad apparire in episodi di celebri serie tv come Il santo e Agente speciale, finché era arrivato al cinema dove, col suo metro e 93, la sua figura allampanata, lo sguardo azzurro degli occhi rotondi e il sorriso/ghigno inquietante, da allora è stato spesso chiamato per interpretare personaggi folli e carismatici, simpatici pazzoidi o individui disturbati e malvagi. Raramente – anche se qualche volta è successo - l'hanno scelto per personaggi nella norma. Perché in lui non c’è niente di banale, dalla splendida voce utilizzata spesso anche dalle pubblicità americane, all’aspetto che con gli anni è diventato più ieratico e imponente ma non meno minaccioso.

Noi lo amiamo da sempre, per ruoli come il padre disperato e fuorviato da un misterioso cappottino rosso in A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg (cognome che è diventato il nome di un altro dei suoi figli), per il forzato del sesso deformato e deturpato, il povero Giacomo Casanova, marionetta senza amore nel capolavoro di Federico Fellini, per il terribile fascista Attila che tanto ci disturbò in Novecento di Bertolucci e che ancora ci rende penoso rivederlo.

Lo amiamo per quel tontolone di Vernon Pinkley in Quella sporca dozzina, per il capitano Falco di M*A*S*H, per il soldato hippie Testamatta ne I guerrieri, per lo stonato professor Jennings di  Animal House e per una delle sue prove più drammatiche: Homer Simpson (si chiama proprio così ma in questo caso non c’è niente da ridere), l’omone umiliato e offeso che diventa una bomba a orologeria nello splendido Il giorno della locusta di John Schlesinger. Ci è piaciuto tantissimo anche in tv, maestoso patriarca della famiglia squinternata di Dirty Sexy Money (serie ingiustamente cancellata, già che ci siamo!) e troviamo che non poteva essere che lui il nemico più acerrimo e spietato dell'impavida Katniss, il presidente Snow della saga di Hunger Games.

Donald Sutherland, come ha confessato di recente, ha un unico rimpianto, quello di non esser diventato milionario all'epoca di Animal House, quando, non credendo nel successo del  film, scelse di avere i suoi soldi in versione  "pochi maledetti e subito" invece di aspettare una lauta percentuale sugli incassi. A lui dedichiamo, nel giorno di quest'importante compleanno, una carrellata delle sue meravigliose facce che è un piacere rivedere e una sorpresa ricordare, anche per chi ha avuto la fortuna di vederlo crescere e invecchiare sullo schermo.

 


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