News Cinema

Sognare è vivere: il film di Natalie Portman e il romanzo di Amos Oz

2

Israeliana come lo scrittore, Natalie Portman adatta per la sua prima regia nel 2015 "Una storia di amore e di tenebra" di Amos Oz.

Sognare è vivere: il film di Natalie Portman e il romanzo di Amos Oz

Nel 2015 l’attrice premio Oscar Natalie Portman debutta alla regia con Sognare è vivere, un progetto a cui lavora da ben otto anni. Si tratta - nonostante l'incongruo titolo italiano - dell’adattamento cinematografico del romanzo autobiografico dello scrittore israeliano Amos Oz, “Una storia di amore e di tenebra”, di cui ha ottenuto i diritti nel 2007, durante un tè con lo scrittore e con la moglie. Nonostante le insistenze della produzione perché il film venga girato in lingua inglese, Portman, nata nel 1981 a Gerusalemme, insiste perché sia parlato in ebraico, come il romanzo è scritto. Il consiglio che le dà Terrence Malick con cui ha girato Knight of Cups, sul suo debutto alla regia, come racconta l’attrice in un’intervista, è “Fai i film a modo tuo e non ascoltare chi ti dice che devi avere una struttura in tre parti. Fai semplicemente dei film come fai esperienza della vita”.

Natalie Portman e il legame con la terra d’origine

A chi segue al cinema la bella e minuta attrice, premio Oscar per Il cigno nero, fin da quando vi è apparsa poco più che bambina come coprotagonista del film di grande successo Léon, e in pellicole popolari come la prima trilogia prequel di Star Wars, Mars Attacks!, Thor e Thor: The Dark World o V per Vendetta, può sfuggire il versante più impegnato della sua carriera che la vede scegliere come debutto alla regia Sognare è vivere. Natalie Portman non è solo una bravissima interprete ma, da sempre, una donna colta e impegnata, legatissima al suo paese di nascita, Israele. Il suo vero nome è Natalie Hershlag, ed è figlia di Aver, un ginecologo, e di Shelley Stevens, americana, che è anche la sua agente. Entrambi i genitori sono di origine ebraica askenazita. Si è laureata ad Harvard in psicologia e per completare gli studi ha messo a un certo punto in pausa la recitazione. Anche se risiede a New York, ha la doppia cittadinanza e partecipa attivamente alla vita del suo paese d’origine. Dopo esser stata vegetariana fin da piccola è diventata vegana nel 2009 ed è in prima linea nella lotta contro la povertà nel mondo e per l'aiuto ai giovani in situazioni svantaggiate. Il suo incontro col romanzo di Amos Oz la induce ad acquistarne i diritti e a co-sceneggiare, produrre e interpretare il film, che aspetta a realizzare finché non ha l’età giusta per ricoprire il ruolo della madre del piccolo Amos. Nell’adattare la sceneggiatura ha collaborato strettamente con lo scrittore, a cui ha inviato le varie stesure del copione.

Amos Oz e il suo romanzo autobiografico

Amos Oz (nato Klausner), scomparso il 28 settembre 2018 a Tel Aviv, all’età di 79 anni, è uno degli scrittori israeliani più conosciuti, apprezzati e premiati in campo internazionale. Giornalista e docente di letteratura, dal 1967 si è battuto a favore della soluzione pacifica dei due Stati per il conflitto arabo-israeliano, dopo la guerra dei Sei giorni. Nasce, unico figlio, da Fania Mussmam e Yehuda Ariel Klausner, originari di Lituania e Polonia, immigrati nella Palestina del Mandato Britannico e conosciutisi durante gli studi universitari. Il padre è un bibliotecario e la madre, colta e di famiglia benestante, ha studiato storia e filosofia all’università di Praga, ma ha dovuto abbandonare gli studi per le sopraggiunte difficoltà economiche. Il padre e la madre di Amos sono poliglotti, tra loro parlano russo o polacco ma al figlio fanno imparare solo l’ebraico. Dopo il suicidio della madre, avvenuto a causa della depressione nel 1952 quando Amos ha solo 12 anni, il ragazzo entra in un kibbutz dove viene “adottato” da una famiglia che gli dà il nome che diventerà il suo, “Oz”, che in ebraico significa coraggio. Il suo primo libro, “Terre dello sciacallo”, viene pubblicato nel 1965 e l’ultimo, del 2014, è “Giuda”. Nel 2002 esce il romanzo autobiografico “Una storia di amore e di tenebra”, considerato il suo capolavoro: tradotto in 28 lingue, vende oltre un milione di copie nel mondo. Amos Oz si dichiarò particolarmente felice quando venne scoperta una traduzione in curdo non autorizzata in una libreria nord irachena. Nel libro, lo scrittore affianca in modo lineare la storia della sua infanzia e giovinezza – incluso il suicidio della madre, di cui fino a quel momento non aveva mai parlato – a quella della famiglia paterna Klausner, basata su ricerche dello zio del padre. Ma la tenebra per il dolore della morte della madre e la sua influenza sulla vita del futuro scrittore è il tema dominante del libro, su cui concentrerà l’attenzione Rachel Portman quando deciderà di adattarlo e di interpretare Fania.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo