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Quando le mani si sfiorano e Il Disertore, due storie vere nei film su Rai 2 e Rai 3 per la Giornata della Memoria

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In occasione della Giornata della Memoria, Rai 2 e Rai 3 propongono rispettivamente Quando le mani si sfiorano e Il Disertore, due film di recente produzione, entrambi tratti da storie vere ambientate durante il penultimo anno della Seconda Guerra Mondiale.

Quando le mani si sfiorano e Il Disertore, due storie vere nei film su Rai 2 e Rai 3 per la Giornata della Memoria

Non potrebbe avere un nome più significativo il Giorno della Memoria. Sono parole con un potente richiamo intellettuale e spirituale, volte a celebrare una ricorrenza internazionale per non dimenticare mai l'abominio di cui la razza umana si è macchiata nei confronti di se stessa. È proprio nella Memoria che deve cementarsi il ricordo delle milioni di vittime dell'Olocausto affinché qualcosa del genere non accada mai più, nemmeno quando le generazioni future vedranno quel passato come una storia lontana e non appartenente a loro. Ed è altrettanto importante che la letteratura e le opere audiovisive rimangano per continuare a raccontare e tramandare la memoria di quelle vite andate perdute. Per il Giorno della Memoria di oggi 27 gennaio 2022, la Rai ha programmato in prima serata i film Quando le mani si sfiorano (2018) su Rai2 e Il disertore (2020) su Rai3, due storie diverse ma ispirate ad altrettanti fatti realmente accaduti.

Quando le mani si sfiorano: trama e storia vera del film britannico

Diretto dalla regista inglese di origini ghanesi Amma Asante, il film Quando le mani si sfiorano si ambienta a Berlino nel 1944 e racconta la storia d'amore tra un giovane ufficiale delle SS e una adolescente che vive nel terrore a causa del colore della sua pelle. La Seconda Guerra Mondiale è in corso da tempo e la quindicenne Leyna (interpretata da Amandla Stenberg), figlia di madre tedesca e di un padre franco-senegalese che non ha mai conosciuto, si trasferisce insieme alla sua famiglia nella cittadina di Rüdesheim am Rhein con l'obiettivo di nascondersi trovando rifugio e scampare alle persecuzioni. Qui incontra un suo coetaneo, Lutz (George MacKay che abbiamo già visto in 1917), un membro della gioventù hitleriana figlio di un integerrimo e influente ufficiale delle SS. I due si innamorano perdutamente, consapevoli del fatto che la loro relazione, che tentano di celare a ogni costo, potrebbe costare la vita a entrambi.
Quando le mani si sfiorano si ispira a una storia vera. "Avevo una buona conoscenza dell'Olocausto e di quel periodo storico che ha portato al devastante omicidio di massa di oltre sei milioni di cittadini ebrei europei e di altri che non incontravano il favore di Hilter per la sua Germania, ma sapevo che dovevo conoscere molto, molto di più" spiegava la regista Asante in occasione della presentazione del film. "Ho svolto molte ricerche, scoprendo che in Germania c'erano bambini afro-tedeschi che vivevano in Renania, alcuni di loro ancora vivi. Li ho rintracciati, mi sono seduta con questi sopravvissuti afro-tedeschi e ho ascoltato e registrato le loro testimonianze. È stato qualcosa di potente, scioccante, confuso, ma attraverso tutti i sentimenti e le emozioni, l'onda travolgente in me era quella di sentirmi privilegiata di poter ascoltare in prima persona queste voci rimaste in silenzio ma comunque appartenenti a un periodo storico ben documentato, in cui le loro storie erano praticamente assenti. Sapevo a quel punto che avrei trascorso i miei anni seguenti a mettere a punto una sceneggiatura su queste testimonianze e a trovare qualcuno che finanziasse il film".

Quando la incontriamo per la prima volta Leyna in Quando le mani si sfiorano, la ragazza si nasconde dagli agenti che vogliono costringerla a sterilizzarsi. La sterilizzazione obbligatoria era uno strumento chiave per realizzare la visione nazista di una popolazione "pura". Dal 1934 in poi, qualsiasi tedesco affetto da una condizione congenita dovuto a una malattia mentale, nelle quali erano incluse forme di comportamento socialmente e sessualmente diverse dalla normalità del tempo, poteva essere sterilizzato con la forza. Queste procedure venivano eseguite sulla base di ordini del tribunale. La certificazione che eri stato sterilizzato inizialmente significava che avresti potuto vivere la tua vita quotidiana, anche se dal 1939 in poi queste persone veniva regolarmente uccise con una iniezione una dopo l'altra. Circa 700 mila uomini, donne e bambini sono stati vittime di sterilizzazione ed “eutanasia”. La sterilizzazione era una minaccia anche i tedeschi di colore come Leyna. Le leggi sulla "razza" di Norimberga introdotte nel settembre 1935 negavano agli ebrei i diritti dei cittadini e vietavano loro di sposarsi o di avere rapporti sessuali con "persone di sangue tedesco". Poco dopo fu ufficialmente confermato che "zingari, negri e i loro figli bastardi" erano soggetti ai principi di Norimberga. In particolare, i matrimoni misti dovevano essere evitati se c'era il pericolo che i loro figli si riproducessero. Era la paura della mescolanza razziale a dominare la politica nazista. Di conseguenza, la vita delle persone di colore è stata gravata dalla minaccia e dalla realtà della sterilizzazione. I bambini come Leyna, i cui padri erano soldati delle truppe coloniali francesi che occupavano la Renania dopo la sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale, furono presi di mira per la sterilizzazione a partire dal 1937.

Il disertore: trama e storia vera del film tedesco

Ambientato nell'estate del 1944, Il disertore è un film di produzione tedesca diretto da Florian Gallenberger. Concepito come un film televisivo in due puntate, racconta la storia del soldato Walter Proska (intepretato da Jannis Niewöhner) sta facendo ritorno sul fronte orientale. Durante il viaggio in treno conosce una giovane ragazza di nome Wanda (l'attrice polacca Malgorzata Mikolajczak) e tra i due scocca subito la scintilla. La ragazza è in realtà una partigiana e quando a un certo punto arrivo un controllo a bordo, Wanda riesce a scendere dal convoglio mentre i soldati iniziano a perlustrare i vagoni. Poco dopo i binari saltano in aria, facendo deragliare il treno. Insieme a un gruppo sparso di commilitoni, tagliato fuori dal fronte, Walter attende la morte certa, mentre il suo ufficiale in comando impartisce ordini sempre più insensati e disumani. Ma l'incontro con Wanda lo fanno sempre più dubitare del suo giuramento di fedeltà. Mentre l'Armata Rossa si avvicina, Proska inizia a pensare che l'unico modo per salvarsi probabilmente è disertare.

Il disertore è tratto da romanzo di Siegfried Lenz intitolato Der Überläufer (letteralmente Il disertore), scritto nel 1951. Dopo essere stato giudicato troppo controverso per l'editore dell'epoca, il manoscritto è stato tenuto segreto, ignorato, dimenticato, ritrovato e finalmente pubblicato nel 2016, due anni dopo la morte dell'autore. Il romanzo si basa sulla vera storia di Lenz, da lui scritto all'età di 25 anni, ma se ne differenzia solo per il fatto che da soltato non andò mai sul fronte orientale, ma disertò dalla marina tedesca nella piccola cittadina di Næstved in Danimarca.

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