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I Ponti di Madison County: l'origine dei personaggi di Clint Eastwood e Meryl Streep

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Tutto quello che c'è da sapere sul libro di Robert James Waller che ha ispirato il romantico film diretto dallo stesso Eastwood.

I Ponti di Madison County: l'origine dei personaggi di Clint Eastwood e Meryl Streep

Senza nulla togliere a Gli spietati, Sully, Un mondo perfetto e Gran Torino, a nostro giudizio I ponti di Madison County resta uno dei lavori più belli di Clint Eastwood, dei più struggenti, uno di quei film che, mentre lo si rivede, si comincia a piangere sempre un po’ prima, perché si sa come andranno le cose e si vorrebbe per esempio dire alla Francesca impersonata da Meryl Streep, in una scena cruciale: "Forza, apri quello sportello! Corri da lui sotto la pioggia!".
A ispirare la storia d'amore fra un fotografo del National Geographic inviato nell'Iowa a ritrarre i ponti coperti di Madison County e la moglie di un agricoltore del posto è stato un libro letteralmente spolpato da tutti i romanticoni del globo terracqueo e che ha venduto oltre 60 milioni di copie in tutto il mondo. Pubblicato nel 1992, ha suscitato l'interesse di Steven Spielberg ancora prima di uscire. Il regista ne ha acquistato i diritti con la sua Amblin Entertainment e, dopo varie vicissitudini, ha affidato il copione a Richard LaGravenese e infine lasciato la regia a Clint Eastwood, a cui era già stata affidata la parte del protagonista Robert Kincaid. E' stato lui a portare Meryl Streep, e ha fatto bene, perché nessuna meglio di lei avrebbe potuto interpretare la bella italiana che scopre il vero amore (e le gioie del sesso) a 45 anni.
L'autore de "I ponti di Madison County" è Robert James Waller, che è scomparso nel 2017 dopo aver lottato contro una brutta malattia. il libro è stato il suo primo romanzo. Vale la pena di scoprire come sia nata l’idea.

I Ponti di Madison County: La nascita di un best seller, ovvero un dono dell'universo.

Per venticinque anni Robert James Waller era stato un musicista professionista. Suonava la chitarra e il flauto e amava definirsi un romanticone. Aveva pubblicato tre saggi e faceva anche il fotografo, realizzando reportage che di tanto in tanto corredava di articoli. Un giorno fu inviato a immortalare i ponti coperti di Madison County, nell’Iowa. Non appena li vide, se ne innamorò, e bastarono tre ore di giri a bordo di un pick up in quello splendido paesaggio rurale a ispirargli il romanzo. La storia di Francesca e Robert che il magnifico scenario gli aveva suggerito la considerò subito un dono del cielo. Fu come se l'universo si fosse messo in comunicazione con lui. Poi arrivò il pensiero di una canzone che stava scrivendo, in particolare un verso che recitava: "So che anche tu hai i tuoi sogni, Francesca". Nacque così la protagonista femminile della storia. Di lì a poco, Robert James guardò la sua attrezzatura da fotografo e gli venne subito in mente il nome Robert Kincaid. Così fermò il pick up in un piccolo giardino lungo la riva del fiume e iniziò a scrivere. Lavorò instancabilmente al romanzo per due settimane, dormendo al massimo due o tre ore a notte: aveva l'impressione che le frasi venissero fuori da sole. Una volta sviluppati i due personaggi principali, Robert James Waller era incerto su dove far terminare la loro vicenda. Fu sua moglie a suggerirgli il momento in cui interromperla. Dopo aver messo la parola fine al manoscritto, l'autore non pensò di pubblicarlo. Fu l'editore dei suoi saggi a convincerlo a farlo uscire, non prima di avergli trovato un agente a New York.

Perché I ponti di Madison County ha avuto successo e chi era Robert Kincaid

Al di là dei ponti e della canzone su Francesca, Robert James Waller fu spinto a scrivere "I ponti di Madison County" dal desiderio di parlare dell’intersezione di due universi apparentemente opposti, da un lato il mondo sofisticato di un fotografo del National Geographic, dall'altro un contesto più semplice e ordinario. Fu proprio questo incontro fra pianeti diversi che conquistò i lettori. Alle lettrici, in particolare, piacque il fascino mistico del personaggio di Eastwood, che secondo Francesca aveva il magnetismo di uno sciamano. Quell’artista delle immagini fisse somigliava moltissimo allo stesso Waller, che amava definirsi, pur avendo una moglie, "un solitario anticonvenzionale". Come Kincaid, Robert James ha sempre avvertito un senso di alienazione nei confronti del mondo moderno e dei suoi ritmi impazziti e ha preferito tenersi un po' in disparte.
Il successo iniziale de “I ponti di Madison County” si deve al passaparola. Lo scrittore e il suo editore mandarono il romanzo a pochi critici scelti specializzati in libri del mercato indipendente. Una volta che il testo divenne un best seller, a Waller arrivarono centinaia di lettere di fan. Molti lo ringraziavano perché, in un'epoca di sommo cinismo, aveva trovato il coraggio di parlare di una grande passione. La storia di Robert e Francesca, inoltre, aiutò diverse coppie in crisi a ritrovare l'antico affetto.
Nel tempo, qualcuno ha chiesto allo scrittore quale fosse il valore metaforico dei famosi ponti. "Sono soltanto dei ponti" - ha risposto Robert James. "Sono funzionali a portare avanti la vicenda dei due personaggi, personaggi ordinari come gli uomini che sono in fila davanti a noi al negozio di alimentari ma che per un po’ si trovano a vivere in situazioni straordinarie".

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