I Ponti di Madison County

I Ponti di Madison County

( The Bridges of Madison County )
Voto del pubblico
Valutazione
4.1 di 5 su 63 voti
Anno: 1995
Paese: USA
Durata: 134 min
Distribuzione: Warner Bros Italia (1995) - Video E Dvd: Warner Home Video (Gli Scudi)
I Ponti di Madison County è un film di genere drammatico, sentimentale del 1995, diretto da Clint Eastwood, con Clint Eastwood e Meryl Streep. Durata 134 minuti. Distribuito da Warner Bros Italia (1995) - Video E Dvd: Warner Home Video (Gli Scudi).
Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 1995
Paese: USA
Durata: 134 min
Distribuzione: Warner Bros Italia (1995) - Video E Dvd: Warner Home Video (Gli Scudi)
Sceneggiatura: Richard LaGravenese
Fotografia: Jack N. Green
Montaggio: Joel Cox
Produzione: Clint Eastwood E Kathleen Kenneky Per Amblin Entertainment, Malpaso Productions, Warner Bros. Pictures

TRAMA I PONTI DI MADISON COUNTY

I ponti di Madison County è un film del 1995 diretto da Clint Eastwood, tratto dall’omonimo romanzo di Robert James Waller.
L’italo-americana Francesca Johnson (Meryl Streep) vive con lo scostante marito Richard (Jim Haynie) e i suoi due figli nell’Iowa, conducendo un’esistenza monotona e poco appagante.
La sua vita è sconvolta dall’inatteso arrivo di Robert Kincaid (Clint Eastwood), affascinante inviato dalla National Geographic Society che si tratterrà in città per fotografare i caratteristici ponti coperti della contea di Madison.
Tra Robert e Francesca c’è un vero e proprio colpo di fulmine e nasce un’intensa storia d’amore che, tuttavia, durerà solo quattro giorni a causa dell'imminente partenza del fotografo.
Sebbene Robert la faccia sentire desiderata e soddisfatta, Francesca non riuscirà ad abbandonare la sua famiglia per vivere con lui questo forte sentimento e lo lascerà andare via.
Anni più tardi, dopo la morte di suo marito Richard, Francesca troverà il coraggio di contattare Robert ma scoprirà di averlo fatto troppo tardi. L’uomo, alimentando il sentimento impetuoso che li legava, le ha fatto un bellissimo dono, scrivendo un libro sulla loro bellissima quanto fugace storia d’amore.
L’idillio amoroso è racchiuso nei diari della donna, ritrovati dai due figli ormai cresciuti. Colpiti dalla tormentata scelta che la madre ha preso, sacrificando sé stessa per la serenità familiare, entrambi decideranno di cambiare la loro vita e acconsentiranno ad esaudire l’ultimo desiderio di Francesca…

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CRITICA DI I PONTI DI MADISON COUNTY

"Se i lettori del libro hanno versato fiumi di lacrime la stessa cosa succede agli spettatori più romantici suggestionati dalla bravura degli interpreti e dalla sobria semplicità della regia di Eastwood. Anche se l'iniziale accostamento contemporaneo attraverso il diario in cui Francesca rivela la segreta passione amorosa, letto trent'anni dopo la morte della madre dai figli sbalorditi, oltre a sconvolgere la personalità della protagonista in famiglia, toglie al film la densa atmosfera dell'epoca." (Alfio Cantelli, 'Il Giornale', 23 settembre 1995)"E' quasi un miracolo, questo film: la sceneggiatura di Richard LaGravenese è piena di frasi da Baci Perugina, ma sentirle pronunciate da Clint Eastwood e da Meryl Streep (doppiati da Michele Kalamera e Maria Pia Di Meo) le rende vere e strazianti. Girato quasi come una pièce teatrale, recitato magnificamente, quasi mai imbarazzante (forse solo le scene di nudo, per altro castissime, mettono i due divi in leggera difficoltà), 'I ponti di Madison County' è un piccolo grande film che piacerà ai vostri nonni, piacerà alle vostre mamme, piacerà ai vostri figli e forse piacerà anche a voi. Dove per 'voi' intendiamo dei cinefili trenta-quarantenni, più o meno come noi, che hanno amato Clint dai tempi di Sergio Leone e dell'ispettore Callaghan fino a 'Honky Tonk Man' a 'Gli spietati', e che magari rimarranno spiazzati nel vedere il suo primo film senza il minimo accenno di violenza. Ma poi sentiranno Eastwood, nei panni di Robert, definire la poesia di Yeats ('Realismo, concisione, sensualità: quindi, magia') e penseranno: accidenti, in quelle parole c'è tutto il suo cinema! Tutta la sua forza e tutta la sua poesia." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 23 settembre 1995)"Un film bellissimo sulla nostalgia quella del passato e quella del futuro. Un film sull'amore maiuscolo e ti sorprende come un refolo di vento in una giornata calma. Un film di corpi veri, e di sguardi tenerissimi. Un film di attori straordinari: Clint Eastwood che si autodirige nell'ennesimo ruolo crepuscolare da cowboy dei nostri tempi e Meryl Streep che più di una volta gli ruba la scena, davvero una novella Magnani (c'è una sequenza al telefono che sembra venire dritta dritta da 'La voce umana' di Cocteau-Rossellini). (Oscar Iarussi, 'Gazzetta del Mezzogiorno', 29 settembre 1995)"Pur trattando una vicenda d'erotismo senile, oggettivamente sovraesposta ai rischi del ridicolo e dello sgradevole, 'I ponti di Madison County' va a porsi suppergiù sullo stesso livello di 'Noi due sconosciuti', 'Picnic' o 'Breve incontro', classici del romanticismo accesi da un trasporto passionale ben più avido e più fotogenico. Una certa lentezza di schermaglia non fa che rispettare i minimalistici movimenti del rapporto ed al momento del the end si scoprirà che, in realtà, il film ha consumato esattamente il tempo necessario. Non si tratta, è bene aggiungere, di pura abilità di confezione, anche se tutto risponde ai migliori standard tecnici. Quando si compone una sequenza come quella in cui Francesca vede dal finestrino della Chevrolet per l'ultima volta Robert fradicio e fermo sotto il diluvio, è chiaro che il cinema s'è reinventato ancora una volta la sua poesia. (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 1° ottobre 1995)"Clint Eastwood come regista, con il sussidio di una sceneggiatura di Richard LaGravenese (quello della 'Leggenda del re pescatore') si è comunque impegnato con molto zelo e se non ha potuto evitare i rischi di un racconto statico ed anche prolisso, fitto di punti morti, è riuscito almeno a dar rilievo ai suoi passaggi sentimentali con indiscutibili tensioni, prossimo spesso alla commozione e, addirittura, al pathos, sorretto non solo da tecniche felicissime (fotografia e musiche, soprattutto), ma dall'interpretazione addirittura straordinaria di Meryl Streep nei panni di Francesca: calda negli impeti amorosi, lacerata nelle rinunce, sempre però con una recitazione volutamente sotto tono 'mimica e gesti' che raggiunge la pi

CURIOSITÀ SU I PONTI DI MADISON COUNTY

Il film è tratto liberamente dal bestseller omonimo "The Bridges of Madison County" di Robert James Waller

Agli Oscar del 1996, Meryl Streep fu nominata come Miglior attrice protagonista.

Originariamente, Robert Redford avrebbe dovuto dirigere il film e interpretare Robert.

L'iconico ponte che segna l'incontro tra Francesca e Robert venne distrutto da un incendio nel settembre 2002.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI I PONTI DI MADISON COUNTY

Attore Ruolo
Clint Eastwood
Robert Kincaid
Meryl Streep
Francesca Johnson
Annie Corley
Caroline Johnson
Victor Slezak
Michael Johnson
Jim Haynie
Richard Johnson
Sarah Kathryn Schmitt
Carolyn da giovane
Christopher Kroon
Michael da giovane
Phyllis Lyons
Betty
Debra Monk
Madge
Richard Lage
Avvocato Peterson
Michelle Benes
Lucy Redfield

PREMI E RICONOSCIMENTI PER I PONTI DI MADISON COUNTY

Oscar - 1996

  • Candidatura migliore attrice a Meryl Streep

Golden Globe - 1996

  • Candidatura miglior film drammatico
  • Candidatura migliore attrice in un film drammatico a Meryl Streep

César - 1996

  • Candidatura miglior film straniero
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