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I 5 migliori teen movie da vedere su Netflix per rivivere le emozioni dell'adolescenza

Cinque bellissime storie di amore, resilienza e accettazione di sé rese ancora più intense da un pool di attori eccezionali.

I 5 migliori teen movie da vedere su Netflix per rivivere le emozioni dell'adolescenza

C'è chi, quando ha brutti pensieri che gli passano per la testa, riesce a distrarsi praticando sport, cosa che, in questi giorni di isolamento da Coronavirus, non sempre è facile, a meno che non siate fra quei pochi, francamente un po’ incoscienti, che sfidano il pericolo ed escono a correre. Se non avete una palestra in casa e leggere vi risulta un'impresa troppo ardua, ci sono sempre i film, che per noi, e lo diciamo anche se siamo di parte, sono la cura migliore. C'è un genere poi, che non è affatto superficiale, che ha un potere super taumaturgico sia su chi è adolescente che su chi, non più giovanissimo, ben ricorda i drammi di un'età in cui tutto sembrava difficile: i rapporti con i genitori e i fidanzati, la scuola, l'accettazione delle proprie imperfezioni fisiche, l'amicizia, la guerra contro i brufoli. Se non l'avete capito, stiamo parlando dei teen-movie, quei film, o drammatici o comici o sentimentali, che hanno per protagonisti dei teen-ager e raccontano la vita di liceo. Trascorrendo ore e ore su Netflix, ne abbiamo visti cinque che ci sono piaciuti particolarmente e che ci hanno fatto capire che, per chi ha dai tredici e i diciannove anni, i problemi sono quasi sempre gli stessi da secoli, e anche le incertezze.

Tutte le volte che ho scritto ti amo (2018)

Guardando Tutte le volte che ho scritto ti amo, noi che l'adolescenza l'abbiamo passata da un bel po’ siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla cura che la giovane protagonista si prende del proprio corpo e abbigliamento. Figlia di un americano (John Corbett) e di una coreana (che non c'è più), Lara Jean (Lana Condor) indossa le ciglia finte anche quando dorme, ha unghie perfette, capelli lisci e fluenti e abiti deliziosamente alla moda. Interpreta una ragazzina che finalmente trova un boyfriend e si gode tutte le (caste) gioie del caso: montagne di cuori a San Valentino, cene al ristorante, baci in macchina. Si è fidanzata perché la sua pestifera sorellina minore ha spedito una serie di lettere che lei aveva scritto anni prima ai ragazzi di cui era invaghita e un destinatario si è manifestato. Un giorno arriva la risposta a un'altra di queste missive scritta da un tipo molto sexy, che improvvisamente riappare anche in carne e ossa. La fonte di ispirazione di Tutte le volte che ho scritto ti amo è un best seller, la regia è di Susan Johnson e nel cast c'è anche la giovane star Noah Centineo (The Fosters).

17 anni (e come uscirne vivi) (2017)

Avere 17 anni magari non è difficile per tutti, ma è un'impresa a dir poco impossibile per Nadine, che ha un fratello bellissimo e vincente e una mamma in perenne crisi. Nadine è la quintessenza delle insicurezze giovanili e ha il potere di dire e fare sempre la cosa sbagliata. La sua vicenda non è scanzonata come quella della Lara Jean di Tutte le volte che ti ho scritto ti amo e il film che ce la racconta è una dramedy più che una commedia, uno sguardo lucido e a tratti impietoso sull'ansia che, fino a non molto tempo fa, era prerogativa solo degli adulti, mentre ora sembra caratterizzare anche i teenager, persi in un mondo dove i social falsano i rapporti umani. 17 anni (e come uscirne vivi) merita la visione per la grandissima interpretazione di Hailee Steinfeld, che abbiamo conosciuto nel western con Jeff Bridges Il Grinta, film per il quale la giovane artista è stata candidata all'Oscar come miglior attrice non protagonista. C’è anche Woody Harrelson nei panni di un professore taciturno ma intelligente e molto comprensivo. La regia è di Kelly Fremon Craig.

Dumplin (2018)

E’ un mondo crudele quello in cui la paffutella Willowdean (Danielle Macdonald) di Dumplin si trova a vivere, un universo che coincide sostanzialmente con il liceo, e nel quale "grasso è brutto". Eh, già, perché gli adolescenti, così come i bambini, possono essere davvero cattivi, e non serve che ce lo dicano i film. Qui poi c’è una madre che "non aiuta" e che di mestiere fa l'organizzatrice di concorsi di bellezza. Anche lei ne ha vinto uno in gioventù, e ti credo: ha il volto e il corpo di Jennifer Aniston! L’avvenente mamma chiama la figlia "dumplin", che gli autori dei sottotitoli italiani hanno tradotto con "polpetta", laddove invece il coretto significato della parola sarebbe "gocco". E’ USA al 100% Voglio una vita a forma di me, anche perché, come la defunta zia altrettanto "morbidosa", WIllowdean adora la cantante Dolly Parton, che anche nella vicenda che il film racconta sarà indirettamente di sostegno. Dumplin infatti trova il coraggio di iscriversi a un concorso di bellezza. Il personaggio non parte comunque così sfigato, visto che il collega cameriere della tavola calda in cui lavora è bellissimo e ha una cotta per lei, cosa che, ammettiamolo, accade solo nei film. Qui dietro la macchina da presa c'è Anne Fletcher, che non è proprio una qualunque, avendo diretto, fra gli altri, Step Up e 27 volte in bianco.

Alex Strangelove (2018)

Alex Strangelove è stato vietato ai minori di 13 anni non accompagnati e non si capisce perché. Non ci sono volgarità infatti né troppe parolacce, e si parla, sì, della perdita della verginità, ma in maniera piuttosto innocente. Il protagonista della storia, che si chiama Alex Truelove e ha il volto di Daniel Doheny, ha deciso di assaporare finalmente per la prima volta le gioie del sesso e ha addirittura fissato una data. Alex ha una ragazza (Madeline Wenstein), ma, mentre il fatidico giorno si avvicina, incontra un ragazzo gay che ha fatto outing già da un po’ e che non considera l'omosessualità un marchio di infamia. In sua compagnia il nostro si accorgerà di provare sensazioni impreviste. Affronta in maniera delicata il tema dell'omosessualità Alex Strangelove, o meglio della confusione sessuale, entrando di diritto in un genere importante le cui fila si vanno sempre più ingrossando. La sceneggiatura di Alex Strangelove è di Craig Johnson, che ha anche diretto il film.

Raccontami di un giorno perfetto (2020)

Dulcis in fundo… Raccontami di un giorno perfetto. Anche qui il punto di partenza è un bestseller, un libro per giovani adulti tradotto in 30 paesi. Il film che ne riprende personaggi e storia è su Netflix da fine febbraio ed è stato sceneggiato dall'autrice del romanzo Jennifer Niven. Anche qui non siamo affatto nel territorio della commedia, visto che i due protagonisti stanno entrambi attraversando un momento critico pur essendo molto giovani. Lei ha perso la sorella maggiore in un incidente stradale, mentre lui soffre di depressione. La rappresentazione del disagio di Violet e Finch non è mai melodrammatica né retorica. La speranza è palpabile e gli adolescenti, qui più che mai, non appaiono come stupidi bambocci fissati con il ballo di fine anno o i tornei di rugby. No, ci superano per sensibilità, combattività e resilienza. A capitanare il cast, due attori straordinari: Elle Fanning e Justice Smith (Jurassic World - Il Regno distrutto e Pokémon: detective Pikachu). E poi c’è l'Indiana, con i suoi paesaggi spettacolari. Dirige Brett Haley.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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