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I 10 Film Horror più terrificanti di sempre

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Da sempre in Italia l'estate è la stagione preferita del cinema di paura. Vediamo insieme alcuni irrinunciabili capolavori che vi faranno accapponare la pelle.

I 10 Film Horror più terrificanti di sempre

Chi - beato lui - è molto giovane potrebbe pensare che l'associazione cinema horror/estate sia piuttosto recente. È vero però che in questi ultimi anni il fenomeno si è accentuato: in una stagione in cui gli spettatori calano drasticamente, le distribuzioni sanno che gli appassionati di horror sono abituati a inseguire i loro film preferiti anche quando il solleone non dà requie. Tra i miei ricordi di (vecchia) spettatrice ricordo edizioni estive affollate del glorioso Fantafestival e uscite improbabili di film poi diventati classici. Del resto quando fa così caldo cosa c'è di meglio che andare a cercare qualche brivido al fresco di una sala o nelle serate di un'arena estiva?

Abbiamo pensato per l'occasione di stilare una classifica dei film horror che non vi faranno dormire (se avete un minimo di sensibilità). Si tratta di titoli fondamentali che conoscete già (o almeno dovreste). Poi, com'è ovvio, tutto è soggettivo e niente vieta di spaventarsi per film come It e Hereditary che a noi hanno fatto l'effetto sbadiglio. Senza offesa. E vi diciamo subito che abbiamo barato, perché 10 titoli sono decisamente troppo pochi. Partiamo dunque dal decimo posto e andiamo a salire.

10. LA CASA

La casa di Sam Raimi sbarcò nel nostro paese quasi 3 anni dopo l'uscita americana (15 ottobre 1981), il 17 agosto 1984. Questa folgorante, geniale e ultra artigianale opera seconda - la prima, It's Murder!, realizzata da Raimi adolescente non l'ha vista nessuno, anche se c'è una pessima copia su youtube - girata con l'aiuto di amici e parenti nel corso di una serie di weekend, rivoluzionò il cinema horror degli anni Ottanta. A differenza di La casa II, che è praticamente un remake con forti dosi di ironia, il primo fa effettivamente paura. A me ne fece moltissima quando lo vidi in un cinema quasi deserto.

9. HELLRAISER

Hellraiser uscì il 30 dicembre 1987. Io lo vidi in un cinema lucchese che non esiste più, il Nazionale, dove alternavano cartoni animati, horror e porno. Ne restai affascinata e sconvolta, specie per la scena (poi censurata) in cui le carni del protagonista vengono lacerate dagli uncini. Un gran film, pauroso e morboso, con quegli orribili e bellissimi demoni cenobiti dispensatori di sofferenza a chi cercava quel piacere estremo che confina col dolore... l'horror migliore diretto da quel geniale scrittore - per un po' anche regista - che risponde al nome di Clive Barker.

8. A VENEZIA... UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING/BROOD - LA COVATA MALEFICA

All'ottavo posto metteremo due film che hanno in comune molto più di quanto sembri: A Venezia... un dicembre rosso shocking (e pensare che in originale si intitolava Don't Look Now) di Nicolas Roeg (1973) e Brood di David Cronenberg (1979). Stessa epoca, stesse creature che non sono quelle che sembrano, bambini e genitori affrontati da due registi originali e innovativi: nel primo caso la perdita di una figlia porta alla follia e avvicina alla morte, nel secondo la rabbia materna genera mostri nella scena di parto più impressionante di sempre. Cronenberg, un pioniere del body horror, vi trasfigurò il suo divorzio, definendolo la sua versione di Kramer contro Kramer. Personalmente li consideriamo più opere autoriali che film dell'orrore, ma cavolo se trasmettono angoscia!

7. SUSPENSE/GLI INVASATI

Settimo posto (anche se ci stanno stretti) per due splendidi film in bianco e nero degli anni Sessanta, entrambi storie di fantasmi e case stregate tratti da due opere letterarie. Parliamo di Suspense di Jack Clayton (1961) e Gli invasati di Robert Wise, rispettivamente da Giro di vite di Henry James e Hill House di Shirley Jackson, due classici dell'angoscia dove il sonoro, la regia e le interpretazioni sono gli strumenti magistrali che danno vita a storie di grande ambiguità, che lasciano immaginare cose anche peggiori di quelle che si vedono e che proprio per questo (Hitchcok insegna) sono spesso le migliori.

6. MA COME SI PUO' UCCIDERE UN BAMBINO?

Sesto posto per un capolavoro della crudeltà: lo spagnolo Ma come si può uccidere un bambino? (1976) di Narciso Ibanez Serrador, regista da poco scomparso. Oggi che gli schermi pullulano di bambinetti indemoniati, è bene riscoprire un classico ancora troppo poco conosciuto. Sfidiamo chiunque a non sentirsi a disagio e terrorizzato mentre segue le vicende della coppia protagonista, assediata da una marea di piccoli satanassi, la cui crudeltà verso gli adulti è senza alcuna motivazione. L'ambientazione estiva ne aumenta il senso d'angoscia e dopo averlo visto non potrete mai più giocare alla pentolaccia.

5. QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO

Quattro mosche di velluto grigio era uscito nel dicembre 1971. Il film era vietato ai minori di 14 anni, ma io lo vidi con un gruppo di amici più piccoli in un'arena estiva versiliese nell'agosto del 1972. Di quella proiezione ricordo l'amica seduta accanto a me che mi saltava letteralmente in braccio a ogni scena e la paura che mi fecero quel viso di bambola, la violenza degli omicidi e l'inseguimento notturno di una vittima in un parco deserto. Di Argento preferisco Suspiria e Profondo Rosso, ma questo è il suo film che mi ha spaventato di più e dunque entra nella mia top ten.

4. ALIEN

Al quarto posto l'horror spaziale Alien (1979), il primo, l'unico e il solo che mi abbia mai trasmesso il terrore dei protagonisti e mi abbia tenuto per tutto il tempo col fiato sospeso. Un uso degli spazi avveniristico ed esemplare, così come gli effetti speciali (il “parto” del povero John Hurt), le incredibili creature di Giger e Rambaldi e un'eroina mai vista prima, ne fanno un miracolo di tensione e ansia ancora insuperabile, epocale come la sua frase di lancio: “nello spazio nessuno può sentirti urlare". Capolavoro.

3. ROSEMARY'S BABY

Sul gradino più basso del podio, ma solo perché qualcuno ci deve stare (la nostra Top 3 li vedrebbe alla pari), Rosemary's Baby di Roman Polanski. Un film che ha compiuto l'anno scorso 50 anni (da noi uscì il giorno prima di Natale) e che ahimé non ho mai visto al cinema ma resta una delle opere più paurose e inquietanti mai realizzate. Il romanzo di Ira Levin da cui è tratto, pur godibile, non è altrettanto spaventoso. Le atmosfere, il “maledetto” Dakota Building dove è stato girato, le indimenticabili musiche del jazzista Krzysztof Komeda, morto per un incidente l'anno successivo a soli 37 anni, gli attori meravigliosi e il Diavolo, che aleggia su tutto. Un film che a molti sembrò prefigurare l'arrivo di un altro demone, stavolta umano, Charles Manson, di cui Polanski sarà indirettamente vittima.

2. SHINING

Al secondo posto (ma andrebbe bene anche al primo) metto Shining, un film da vedere, rivedere e imparare a memoria. Il genio di Stanley Kubrick dipinge, partendo dal libro di Stephen King, una fantastica, geometrica sinfonia dell'orrore sulla famiglia e i fantasmi che si nascondono al suo interno. Gli spettri dell'Overlook e l'allucinato mister Torrance resteranno per sempre nel nostro immaginario. Del film abbiamo scritto qua, tutti lo conoscete e non c'è proprio da aggiungere nient'altro, se non guardarlo e tremare ogni volta come se fosse la prima.

1. L'ESORCISTA

Al primo posto non può esserci che il film che tutti i sondaggi considerano il più spaventoso della storia del cinema, L'esorcista di William Friedkin. In Italia uscì nell'ottobre del 1974. Io andai a vederlo al cinema Astra di Lucca, strapieno, una domenica pomeriggio, con le mie amiche adolescenti. Dopo la prima, tesissima parte di preparazione, allo scatenarsi del Male nel corpo della piccola Regan, per reazione nervosa iniziammo a ridere. Ma da quella sera dormire e restare a casa da sola diventò molto più difficile, per parecchio tempo. Perché era una storia raccontata con uno stile realistico che la rendeva vera, faceva pensare che il Diavolo davvero esistesse e potesse prenderti all'improvviso . Fu un fenomeno mondiale e di costume nemmeno immaginabile oggi. Io l'ho esorcizzato conoscendone l'autore e scrivendoci un libro, vedendolo e rivedendolo, ma ancora adesso se mi capita di trovarlo a sorpresa in tv, ho un soprassalto. Liberissimi di non spaventarvi, voi che l'avete visto nel cosiddetto director's cut e siete figli dell'era digitale, ma chi ha avuto la fortuna di vederlo al cinema negli anni Settanta (e siamo legione, per restare in tema) non avrà mai dubbi: Pazuzu still rules.

Tutto qua? Troppi sono rimasti fuori ma la top potrebbe arrivare facilmente almeno fino a 50. Aggiungiamo ancora qualche titolo extra alla rinfusa, giusto per non far torto a quelli che vengono subito dopo ma che potrebbero anche essere primi per qualità e capacità di spaventare: Psyco, Zombi, Poltergeist, L'ultima casa a sinistra, Non aprite quella porta, Ballata macabra, Nightmare, Il villaggio dei dannati, The Wicker Man, Candyman, Il signore delle mosche, Halloween, Ringu, Ju-Oh (The Grudge), Dark Water, Il Presagio, La Cosa, Il pianeta proibito, La mosca, The Blair Witch Project, I tre volti della paura, Operazione paura, L'inquilino del terzo piano, Us, Them, eccetera eccetera. Poi, da un certo punto in poi, i film dell'orrore hanno smesso di farci paura, forse perché i maestri hanno smesso di farli, ma se ne peschiamo uno a caso da questo elenco siamo sicuri che – nonostante le ripetute visioni - qualche brivido lo proveremo ancora.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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