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Birdman: la spiegazione del finale del film vincitore di 4 Oscar

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Girato come se fosse un unico piano sequenza, il film Birdman di Alejandro Gonzalez Iñárritu sfida lo spettatore con il magico realismo della storia arrivando ad un criptico finale.

Birdman: la spiegazione del finale del film vincitore di 4 Oscar

Il film vincitore di 4 premi Oscar nel 2015 non è soltanto un risultato tecnico/estetico di altissimo livello. Come avrete notato, Birdman è realizzato come se si trattasse di un lungo piano sequenza dove i tagli sono nascosti tra i movimenti di macchina o durante il passaggio tra un ambiente e un altro, ma i blocchi ininterrotti di riprese poi incollati tra loro hanno comunque una significativa durata intorno ai dieci minuti. Girare scene così lunghe vuol dire fare prove su prove, certamente con gli attori, e soprattutto con i tecnici della troupe che devono coordinare i loro movimenti per non finire nell'inquadratura, né loro né le ombre delle attrezzature che illuminano la scena. Questo balletto delle luci è stato orchestrato dal direttore della fotografia Emmanuel Lubezki e dal regista Alejandro González Iñárritu, entrambi premiati con l'Oscar per questo film. Di statuette Iñárritu ne ha prese altre due, una per la sceneggiatura e l'altra come produttore in quanto Birdman è stato eletto come miglior film dell'anno.
Non solo un grande risultato tecnico, si diceva, perché narrativamente il film pulsa con un ritmo tachicardico sostenuto dalle percussioni che accompagnano la profonda crisi esistenziale del protagonista Riggan, interpretato da Michael Keaton. Artisticamente affievolito, Riggan alterna lucidità a stati confusionali sottolineati dal regista con soluzioni di magico realismo che culminano in un finale aperto sul primo piano della figlia, il volto con gli occhioni blu di Emma Stone.
L'avvertenza ci sembra superflua, visto che questo è un articolo che vorrebbe dare una spiegazione al finale di Birdman, ma per scrupolo vi invitiamo a fermarvi qui nella lettura se non avete ancora visto il film. Qui sotto è pieno di spoiler, ovviamente.

Birdman: il finale del film secondo il regista Alejandro González Iñárritu

Lo ha deciso lui, naturalmente, il finale di Birdman. Il fatto che l'ultima inquadratura incorniciasse il viso di Emma Stone mentre osserva il volo da uccello di suo padre Riggan, come ci viene lasciato intendere, è la soluzione scelta di Iñárritu per non chiudere la storia. Non con un esplicito significato, perlomeno. Il regista messicano che sul misticismo ci ha costruito la sua carriera e da lui non è possibile avere alcuna certezza riguardo un arco narrativo di senso compiuto. "Il finale è aperto" ha dichiarato, consegnando l'epilogo di Birdman agli spettatori e alla personale interpretazione che ognuno di noi vuole dare.
Ci sono tre teorie che mettono d'accordo più persone e che possiamo leggere insieme qui sotto.

Birdman: il finale del film secondo la 1ª teoria del pubblico

La lettura del finale con la quale la maggior parte delle persone che hanno visto il film si trovano d'accordo è la seguente: Riggan non sopravvive al tentato suicidio sul palcoscenico. La pistola che si punta alla testa lo uccide, ma non all'istante. Le immagini che seguono con la scena dell'ospedale rappresentano un'allucinazione in cui sogna una pace ritrovata, l'adorazione dei fan, il plauso della critica, il rispetto della figlia. In sostanza, dopo lo sparo vive nella sua testa vive in questo modo gli ultimi secondi di vita che sullo schermo terminano con lui che vola in cielo attraverso gli occhi della figlia.

Birdman: il finale del film secondo la 2ª teoria del pubblico

Un'altra lettura del finale di Birdman avalla la teoria che Riggan possegga realmente poteri da telecinetico. In questo caso tutte le stranezze che vediamo, incluso il fatto che possa volare, non sarebbero dovute alla sua fantasia e non accadrebbero soltanto nella sua mente. Secondo questa interpretazione lui sopravvive allo sparo, le immagini che seguono in ospedale sono reali e, avendo placato le sue pulsioni e ricevuto il riconoscimento artistico tanto bramato, ora è libero di lasciare che la sua vera natura soprannaturale prenda corpo. Lanciandosi dalla finestra Riggan vola, perché lui lo può fare, e il sorriso di sua figlia che lo guarda ne è la prova inequivocabile.

Birdman: il finale del film secondo la 3ª teoria del pubblico

C'è una variante che mescola le precedenti interpretazioni. Riggan tenta il suicidio sul palcoscenico, ma non muore. Le scene seguenti in ospedale sono reali, così come il successo del suo spettacolo e il ritrovato rapporto con la figlia. Quest'esperienza però ha acuito la sua schizofrenia lasciandogli poca lucidità e, diversamente rispetto a prima, continua a vedere il suicidio come il suo punto di arrivo. Questa volta lanciandosi dalla finestra riesce nel suo intento. Come si spiega allora l'espressione di Emma Stone che affacciata guarda verso l'alto sorridendo? Qualcuno sostiene che il suo sguardo sia attirato da un meteorite che attraversa il cielo, lo stesso che si vede all'inizio del film.



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