Qui puoi conoscere la carriera e le curiosità sulla vita privata di Alejandro González Iñárritu, leggere le notizie più recenti, trovare tutti i premi vinti e guardare le foto e i video.
BIOGRAFIA DI ALEJANDRO GONZÁLEZ IÑÁRRITU
Alejandro González Iñárritu nasce a Città del Messico il 15 agosto del 1963. La prima parte della sua infanzia è radiosa, almeno fino a quando il padre non perde il suo posto di dirigente bancario ed è costretto a ripiegare su una professione non altrettanto redditizia: quella di commerciante di frutta e verdura.
Durante l'adolescenza, Alejandro sfida gli oceani lavorando come mozzo sulle navi. La passione per i viaggi lo porterà a fermarsi in Europa e Africa, dove si aprirà a culture diverse e comincerà ad appassionarsi alle vite delle persone.
Una volta tornato a casa, studia Comunicazione all'università e diventa conduttore e direttore artistico dell'emittente radiofonica specializzata in rock WFM.
Sarà proprio la musica ad avvicinarlo al cinema, spingendolo a scrivere la colonna sonora di 5 film. Dalle note Alejandro passa quindi al teatro per poi fondare, negli anni '90,
la Z Film, una compagnia di produzione cinematografica e televisiva.
Dopo un mediometraggio per la tv con protagonista
Miguel Bosé e qualche corto, Iñárritu firma finalmente
il suo primo lungometraggio: Amores Perros (2000). Non si può parlare di questo film premiato in svariate occasioni e
candidato all'Oscar per il miglior film straniero senza menzionare l'incontro artistico che lo ha reso possibile. Parliamo della collaborazione con lo sceneggiatore
Guillermo Arriaga, che porterà fortuna anche a
21 Grammi e
Babel, film che come
Amores Perros si distinguono per l'intreccio di svariate storie, un andamento narrativo non lineare, una straordinaria capacità di raccontare la realtà messicana e il cuore umano, e una forte drammaticità. Se
Amores Perros lancia
Gael Garçia Bernal,
21 grammi (2003) si affida al consolidato talento di
Benicio Del Toro,
Naomi Watts e di
Sean Penn, che vince la
Coppa Volpi al Festival di Venezia. Pioggia di riconoscimenti anche per
Babel (2006), ancora oggi considerato una delle migliori prove attoriali di
Brad Pitt. Al Festival di Cannes
Alejandro González Iñárritu vince il premio per la migliore regia e
le candidature all'Oscar sono 7 (vincerà la statuetta per la migliore colonna sonora
Gustavo Santaolalla).
Dopo
Babel, i rapporti del regista con
Arriaga si interrompono bruscamente: lo sceneggiatore rivendica la co-regia dei film fatti insieme, ma
Iñárritu non lo considera. Il primo film senza Guillermo Arriaga è
Biutiful (2010), una storia straziante di paternità, povertà e malattia. Ne è protagonista
Javier Bardem, che a
Cannes vince il premio per la migliore interpretazione maschile. Interamente girato in lingua spagnola,
Biutiful entra nella cinquina dei possibili vincitori dell'Oscar per il miglior film straniero.
Con
Birdman (2014), presentato al 71° Festival di Venezia, il regista dirige la sua prima commedia. La storia è quella di un'ex star del cinema che, dopo essere diventata famosa grazie a un supereroe, tenta di uscire dal dimenticatoio portando in scena una pièce di Raymond Carver. Per interpretare questo personaggio, che ha un coté malinconico, Iñárritu chiama
Michael Keaton.
A
Birdman seguirà,
nel 2015,
The Revenant, che narra le vicende di uno sfortunato cacciatore di pelli impersonato da
Leonardo DiCaprio. Lo affianca
Tom Hardy. Sia per
Birdman che per
Revenant,
Iñárritu ottiene il premio
Oscar per la regia, diventando il terzo regista dopo
Joseph L. Mankiewicz e
John Ford a vincere la prestigiosa statuetta per due anni di fila.