Lo chiamavano Trinità

Lo chiamavano Trinità

Voto del pubblico
Valutazione
4.3 di 5 su 51 voti
Regista: Enzo Barboni
Genere: Commedia, Western
Anno: 1970
Paese: Italia
Durata: 117 min
Distribuzione: Delta Film - Pentavideo (Pepite)
Lo chiamavano Trinità è un film di genere commedia, western del 1970, diretto da Enzo Barboni, con Terence Hill e Bud Spencer. Durata 117 minuti. Distribuito da Delta Film - Pentavideo (Pepite).
Genere: Commedia, Western
Anno: 1970
Paese: Italia
Durata: 117 min
Formato: 35 MM, CINESCOPE, EASTMANCOLOR
Distribuzione: Delta Film - Pentavideo (Pepite)
Sceneggiatura: Enzo Barboni
Fotografia: Aldo Giordani
Montaggio: Giampiero Giunti
Produzione: Italo Zingarelli Per West Film

TRAMA LO CHIAMAVANO TRINITÀ

Lo chiamavano Trinità... è un film del genere spaghetti western, scritto e diretto del 1970 da E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni).
La vicenda si svolge in un’imprecisata località del far west, al confine col Messico.
Il film si apre con un pistolero che si fa trascinare dal suo cavallo a bordo di un travois, sonnecchiando pigramente al sole.
Lo chiamano Trinità (Terence Hill) e, nonostante l’aspetto pigro e indolente, è un abile pistolero, tanto da essere soprannominato “la mano destra del diavolo”.
Nel suo girovagare per il West, Trinità giunge casualmente nella cittadina dove suo fratello Bambino (Bud Spencer) svolge il ruolo di sceriffo.
Trinità ne è sorpreso, visto che il fratello è un noto ladro di cavalli nonché provetto pistolero, tanto da essere soprannominato "la mano sinistra del diavolo".
Trinità arriva nel momento in cui Bambino sta affrontando tre pistoleri del maggiore Harriman (Farley Granger), un latifondista locale che spadroneggia in città con i suoi scagnozzi.
I pistoleri gli intimano di liberare un loro amico, in galera per tentata violenza carnale sulla moglie del giudice che lo deve processare. Al culmine dello scontro a soccombere sono proprio i tre pistoleri.
In realtà Bambino ha assunto l'incarico di sceriffo dopo aver sparato per sbaglio a quello vero, che ancora nessuno aveva mai visto in città, nel tentativo di rapinarlo.
Sottratta la stella al malcapitato, Bambino ha raggiunto la città spacciandosi per il nuovo sceriffo. La sua intenzione è quella di continuare la farsa fino a quando riuscirà a rubare la mandria di cavalli ancora non marchiati del maggiore Harriman.
Per questo motivo è in attesa dei suoi complici storici, Faina e il Timido (Ezio Marano e Luciano Rossi), con i quali poi andrà in California con l’intenzione di compiere altri furti.
Dopo lo scontro con i tre pistoleri, Bambino si reca nel saloon della città per intimare al maggiore Harriman e ai suoi “rubagalline” di smettere di terrorizzare la comunità di mormoni che si è stanziata poco lontano dalla città. Poi propone al fratello di aiutarlo a combattere Harriman e i suoi tirapiedi.
Davanti al rifiuto di Trinità, Bambino lo esorta seccamente a lasciare la città. Intanto appare evidente che Harriman ha messo gli occhi sulle terre dove si è insediata la comunità di mormoni per farne un pascolo per i suoi cavalli. Per questo motivo il mattino seguente si reca all’accampamento dei mormoni e rivolge minacce al loro capo Tobia. Quello stesso giorno Trinità, girovagando per la città, vede gli uomini di Harriman mentre minacciano un mormone nell’emporio del maggiore. Trinità assiste alla scena in quanto attratto da Sarah e Giuditta (Gisela Hahn e Elena Pedemonte), due bellissime ragazze della comunità, scese in città per fare provviste.
Ne scaturisce una rissa in cui Trinità mette in fuga gli scagnozzi di Harriman a suon di ceffoni.
Appreso l’accaduto, Bambino dapprima s'infuria con il fratello per ciò che ha fatto, ma poi lo nomina vicesceriffo.
Il giorno dopo i due fratelli si recano dai mormoni e vengono invitati a pranzo da padre Tobia (Dan Sturkie), che vuole manifestare la gratitudine della comunità per il loro intervento contro gli uomini di Harriman. Mentre sono a pranzo, giunge il bandito messicano Mezcal (Remo Capitani) con la sua banda e, come di consuetudine, inizia a tormentare e a malmenare i presenti per non aver trovato il vino.
Bambino, che a differenza dei pacifici mormoni non si sottrae mai alle provocazioni, reagisce prontamente e mette in fuga i banditi a suon di sberle. A questo punto è guerra aperta.
Il maggiore Harriman recluta due pistoleri, Bounty Killer e Mortimer, allo scopo di fare fuori i due fratelli e scacciare i mormoni, ma i due vengono subito sbaragliati da Trinità. Allora Harriman minaccia sceriffo e vice-sceriffo di denunciarli al Governatore per la loro condotta se non rassegneranno le loro dimissioni.
Infuriato a causa della loro indifferenza alle sue minacce, Harriman si allea con Mezcal. Intanto lo sceriffo, quello vero che tutti credevano morto mentre è solo azzoppato, è sulle tracce dei due fratelli per catturare Bambino.
Intanto Trinità decide di rimanere con i mormoni poiché innamorato di Sarah e Giuditta, lieto di poterle frequentare entrambe poiché la loro comunità tollera la poligamia.
All’improvviso giungono dal deserto Faina e il Timido, che si ricongiungono finalmente con Bambino. Trinità cerca di coinvolgerli nella difesa dei mormoni ma i tre si rifiutano, intenzionati a riprendere la loro “carriera” insieme.
Alla fine Trinità trova gli argomenti giusti per portarli dalla sua parte. E così tutto è pronto per lo scontro finale con Harriman.

CRITICA DI LO CHIAMAVANO TRINITÀ

"Prototipo del filone comico nel western all'italiana la cui violenza congenita è esorcizzata in cadenze ridanciane e agresti con la coppia Trinità Bambino inventata dall'ex operatore Enzo Borboni con nome di E.B. Clucher." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')"Con questo film ebbe inizio la breve stagione del western comico italiano. Il bello è che Clucher (cioè Borboni) non aveva intenzione di fare un film comico: aveva dalla sua fortuna una coppia di protagonisti molto graditi dal pubblico. In ogni caso, è sempre un film divertente." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv').

CURIOSITÀ SU LO CHIAMAVANO TRINITÀ

Quentin Tarantino, che è un grande fan del genere spaghetti western, ha deciso di rendere omaggio a “Lo chiamavano Trinità…” inserendo nel finale di “Django Unchained” la musica “Trinity”, tratta dalla bellissima colonna sonora della pellicola, curata da Franco Micalizi.

“Lo chiamavano Trinità…” è stato il film che ha registrato il maggior numero di spettatori nelle sale italiane fino al 1986.

Alla sua uscita “Lo chiamavano Trinità…” ebbe un enorme successo al botteghino tanto che l’anno successivo si fece il sequel intitolato “…continuavano a chiamarlo Trinità”.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LO CHIAMAVANO TRINITÀ

Attore Ruolo
Terence Hill
Trinità
Bud Spencer
Bambino
Farley Granger
Il maggiore Harriman
Steffen Zacharias
Jonathan Swift
Dan Sturkie
Tobia
Gisela Hahn
Sara
Elena Pedemonte
Giuditta
Luciano Rossi
Il timido
Ezio Marano
Faina
Michele Cimarosa
Il messicano ferito
Remo Capitani
Mescal
Ugo Sasso
Lo sceriffo zoppo
Gigi Bonos
Il taverniere
Fortunato Arena
Il commesso
Dominic Barto
Mortimer
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