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Il giovane Karl Marx: i veri personaggi del film sul filosofo tedesco le cui teorie rivoluzionarono il mondo

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Diretto da Raoul Peck, il film è incentrato sul dibattito politico che portò alla creazione del Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels, ma raccontando un'epoca parla anche di oggi.

Il giovane Karl Marx: i veri personaggi del film sul filosofo tedesco le cui teorie rivoluzionarono il mondo

Se amate la storia e siete curiosi di conoscere l'origine dei movimenti che hanno cambiato il mondo, senza fermarvi alla superficialità delle ideologie, le cui parole vengono oggi usate spesso senza alcuna conoscenza oggettiva dei fatti, avrete visto o dovete assolutamente vedere Il giovane Karl Marx, il film del 2017 del regista haitiano Raoul Peck, interpretato da due attori tedeschi: August Diehl nel ruolo del titolo e Stefan Konarske in quello di Fredrich Engels. Nel cast ci sono anche Vicky Krieps, l'attrice lussemburghese rivelata in tutto il suo talento da Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, nella parte della moglie di Marx, Jenny Von Westphalen, e nel ruolo degli anarchici Pierre Proudhon e Mikhail Bakunin, il belga Olivier Gourmet e il ceco Ivan Franek, che ha lavorato spesso anche nel cinema italiano. Il giovane Karl Marx racconta l'incontro e l'amicizia tra Marx ed Engels, che li portò alla stesura congiunta del Manifesto del partito Comunista nel 1848.

I personaggi storici del film: Karl Marx

Siamo abituati a identificare Karl Marx nelle foto che lo ritraggono con una folta barba bianca ma, come dice la frase di lancio del film, “La rivoluzione è giovane” e all'epoca in cui si svolgono i fatti raccontati nella storia (il suo secondo incontro con Engels, nel 1844), il filosofo creatore delle basi ideologiche del comunismo aveva 26 anni. August Diehl, che lo interpreta, è un po' più grande: ne aveva 41 quando è uscito il film. Il pubblico italiano conosce sicuramente l'attore per le sue partecipazioni a Il falsario, Bastardi senza gloria (dove era il maggiore della Gestapo Hellstrom), Salt e La vita nascosta. Tornando a Karl Marx, all'epoca dell'incontro con Engels viveva a Parigi, dove scriveva su vari giornali radicali e da dove venne espulso nel 1849, per le sue idee e in seguito ai moti popolari che a queste si ispirarono. Da lì si trasferì con la moglie e i figli a Bruxelles e in seguito a Londra, dove continuò a lavorare come giornalista prima di iniziare il suo magnum opus: la stesura de "Il Capitale", di cui riuscì a pubblicare solo il primo volume nel 1867. Il compito di pubblicare postumi altri due volumi dell'opera venne assunto proprio da Engels che li dette alle stampe nel 1885 e nel 1894. Karl Marx, le cui teorie economiche e sociali rivoluzionarono il diciannovesimo secolo, morì a Londra il 14 marzo del 1883 all'età di 65 anni, non riuscendo a riprendersi dalla morte dell'amatissima Jenny, scomparsa due anni prima, e della primogenita che portava il nome della madre.

Un destino terribile sembra perseguitare la famiglia Marx: le altre due figlie del filosofo, donne intellettuali e impegnate, Laura ed Eleanor, muoiono entrambe suicide, la prima assieme al marito socialista Paul Lafargue (sono sepolti al Pére Lachaise di Parigi) e la seconda, Eleanor Marx detta Tully, a 43 anni, dopo aver scoperto le nozze segrete del suo compagno, il politico Edward Aveling, rimasto vedovo. Durante la sua vita Karl Marx, questo grande pensatore autore di una quantità impressionante di articoli, saggi, volumi di politica economica e filosofia, si trovò spesso in condizioni al limite della sopravvivenza e venne sempre supportato dall'amico Friedrich Engels, che pronunciò anche la sua orazione funebre.

I personaggi storici del film: Friedrich Engels

L'amico di una vita e collaboratore di Karl Marx, Friedrich Engels, è interpretato da Stefan Konarske, anch'egli più grande (di 13 anni) del personaggio che interpreta, che aveva all'incirca 24 anni all'epoca degli eventi raccontati nel film. Mentre l'amico proveniva da una famiglia della media borghesia, Engels era figlio del proprietario di filande di cotone e importanti fabbriche tessili in Inghilterra e Prussia, e questo gli diede modo di toccare con mano la condizione dei lavoratori salariati. Intelligente e sensibile, nel 1839, quando non ha ancora 19 anni, pubblica sotto pseudonimo un articolo proprio su questo argomento. Non è ateo come Marx, ma, pur distanziandosi dalla religione pietista del padre (che non gli impedisce di sfruttare i suoi lavoratori, bambini inclusi), ha come riferimento i Vangeli prima, e poi la filosofia di Hegel. Determinante per lui, dopo i disaccordi iniziali sorti tra di loro, è il secondo incontro con Marx, avvenuto a Parigi nel 1844, e la conoscenza della condizione della classe operaia inglese durante la rivoluzione industriale, su cui scrive un importante saggio. Nel 1847 il congresso della neonata Lega Comunista affida a lui e a Karl Marx il compito di stilare quello che diventerà il Manifesto del partito comunista, che si apre con le celebri parole “Uno spettro s'aggira per l'Europa - lo spettro del comunismo”. Anche Engels lascia alla sua morte, avvenuta nel 1895 all'età di 75 anni, molti scritti di politica, economia politica e filosofia. A Berlino una scultura celebra i due grandi filosofi: Marx seduto ed Engels in piedi.

I personaggi storici del film: Jenny Von Westphalen

Jenny Von Westphalen, interpretata nel film da Vicky Krieps, è stata l'amatissima moglie di Karl Marx, la donna che gli ha dato in tutto sette figli (quattro dei quali morti da piccoli) e ne ha condiviso le lotte e la miseria, fino alla morte, avvenuta nel 1881 all'età di 67 anni. Ne ha 29, 4 più del marito, quando unisce la sua vita a quella di lui. È la figlia di un barone tedesco, amico del padre di Marx, ed è bella, bionda e intelligente. I due si conoscono fin da bambini, si frequentano da adolescenti e si innamorano, fidanzandosi nel 1836 e sposandosi nel 1843. Jenny, critico teatrale e attivista politica, sarà l'unica donna della vita del filosofo. Questa la descrizione del loro rapporto da parte del socialista tedesco Stephan Born: “Marx amava la moglie, ed ella condivideva il suo amore. Ho conosciuto raramente unioni altrettanto felici, in cui la gioia, la sofferenza (che non fu loro risparmiata) e il dolore fossero condivisi con una tale certezza di reciproco possesso. Ed ho raramente incontrato una donna che fosse più armoniosa della signora Marx sia nel fisico sia per le qualità della mente e del cuore, e che, sin da un primo incontro, facesse una così favorevole impressione. Era bionda; i suoi figli, allora ancora piccoli, avevano i capelli e gli occhi neri come il padre”.

Raoul Peck, il regista de Il giovane Karl Marx

Il compito di raccontare un'amicizia e un periodo storico tanto importanti per il futuro del mondo è stato assunto dal regista haitiano e attivista politico Raoul Peck, che ad Haiti è stato per diversi anni anche ministro della cultura. Prima di diventare regista, Peck ha passato un anno come tassista a New York, e ha fatto il fotografo e il giornalista, prima di laurearsi alla German Film and Television Academy di Berlino Ovest nel 1988. Dopo una serie di cortometraggi documentari dirige nel 2000 Lumumba, un film biografico sul leader del Congo indipendente. Nel 2017 il suo documentario I'm Not Your Negro, sulla storia del conflitto razziale in America, partendo dalle parole di un libro incompleto dello scrittore di colore James Baldwin, viene candidato all'Oscar.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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