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Fuga da Alcatraz: storia di una prigione che ha affascinato il cinema

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Sono diversi i film famosi ambientati e in alcuni casi girati all'interno del celebre carcere a prova di fuga nella Baia di San Francisco, conosciuto come "The Rock".

Fuga da Alcatraz: storia di una prigione che ha affascinato il cinema

Alcatraz, la fortezza inespugnabile eretta su uno sperone roccioso nel bel mezzo della Baia di San Francisco, il carcere di massima sicurezza da cui, secondo la leggenda, era impossibile evadere, finché qualcuno ci è riuscito. Deve il nome alla parola messicana per “sula”, l'uccello marino che la popola, e prima di diventare un luogo di detenzione per delinquenti comuni era stata una prigione militare. Le sue impervie mura circondate dal mare, come lo Château d'If del Conte di Montecristo, hanno sicuramente assistito a sofferenze, ingiustizie e morte. Ci hanno trascorso anni personaggi come lo sfregiato boss Al Capone, finalmente incastrato per evasione fiscale, Robert Franklyn Stroud, diventato famoso come l'ornitologo di Alcatraz, gangster crudeli e leggendari come Machine Gun Kelly, Bumpy Johnson, Mickey Cohen, Whitey Bulger e moltissimi altri. Divisa in blocchi, come tutte le prigioni americane, aveva la pena più temuta nel famigerato buco, The Hole, nel bocco D, dove venivano messi in isolamento per lunghi periodi e con trattamenti inumani i detenuti che, per qualche motivo, dovevano essere puniti. Per tutte queste sue caratteristiche, questo carcere - che ha chiuso definitivamente i battenti il 21 marzo 1963, diventando museo aperto al pubblico, dopo essere rimasto in attività per quasi 29 anni - ha affascinato da sempre il cinema, dove – al contrario che nella realtà - le evasioni sono moltissime. La storia dice che a tentare la fuga senza successo siano stati in 36, di cui 23 catturati, 6 uccisi, due annegati e cinque dispersi in mare.

Il primo film dedicato al famigerato carcere, King of Alcatraz, è del 1938, 4 anni dopo la sua inaugurazione ed ha al centro la fuga di un gangster via mare, travestito da donna. Nel 1942 Edward Dmytryk mescola bellico e prison movie con A sette miglia da Alcatraz, dove a evadere, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour, è un gruppo di detenuti che si ritrova su un faro su un'isola occupata da spie naziste. La serie continua nel 1948 con Treno per Alcatraz, dove i detenuti durante il trasferimento verso il carcere complottano per fuggire. Due anni dopo tocca a un altro B movie, Experiment Alcatraz, che al tema della fuga mescola il bizzarro tema della sperimentazione di un farmaco su un gruppo di detenuti volontari.

L'uomo di Alcatraz

Il primo film “serio” sull'argomento arriva nel 1962, ed è L'uomo di Alcatraz, che nel 1962 vede il grande Burt Lancaster diretto da John Frankenheimer nel ruolo del vero “birdman”, Robert Stroud, che entrato in carcere a 19 anni per omicidio con una condanna a 12 anni, commise altri delitti in prigione e venne ripetutamente condannato a morte e all'ergastolo, ogni volta con processi invalidati per un motivo o per l'altro, fino a che, nel 1942, non fu trasferito ad Alcatraz dove rimase fino alla morte, senza mai riacquistare la libertà. Per ironia della sorte, morì pochi mesi dopo la chiusura del carcere. I suoi studi sui canarini lo resero celebre, anche se in realtà avvennero nel carcere di Leavenworth, visto che ad Alcatraz le regole lo impedivano. Burt Lancaster acquistò i diritti del libro che raccontava la storia di Stroud e produsse il film, che venne candidato a 4 Academy Awards e per cui vinse la Coppa Volpi alla mostra del cinema di Venezia oltre ad ottenere nomination a Oscar e Golden Globe. Il vero Stroud a quanto riferiscono le testimonianze era meno mite di quello rappresentato nel film, anzi, era un vero psicopatico, ma anche se non lo fosse stato, dopo 54 anni di prigione, di cui 42 trascorsi in isolamento, lo sarebbe probabilmente diventato.

Fuga da Alcatraz

Il regista inglese John Boorman è stato il primo a girare all'interno del vero carcere di Alcatraz, chiuso da 3 anni quando vi ha diretto il violento crime movie di culto Senza un attimo di tregua, con Lee Marvin, uscito nel 1967. L'interesse per la prigione più famigerata d'America sembra poi scemare dopo la sua chiusura, ma nel 1979 a riaccenderlo è una delle pellicole più celebri sull'argomento, Fuga da Alcatraz, in cui Don Siegel dirige Clint Eastwood e Fred Ward. Il film racconta la storia vera di una delle evasioni riuscite: quella di Frank Morris e dei fratelli John e Clarence Anglin, avvenuta nella notte dell'11 giugno 1962, dopo una meticolosa preparazione durata mesi, che non aveva trascurato alcun dettaglio. A lungo si è pensato che i tre, scomparsi senza lasciare traccia, fossero annegati, ma di recente si è saputo che forse che i fratelli Anglin erano riusciti ad arrivare in Brasile. Fuga da Alcatraz è tutt'oggi uno degli escape movies più celebrati, in cui i tre protagonisti principali (oltre ai citati c'era anche Jack Thibaut) eseguirono da soli le scene più pericolose, tanto che a un certo punto il povero Don Siegel temette di averli persi in mare.

L'isola dell'ingiustizia

Nel 1995 L'isola dell'ingiustizia raccontava la terribile storia di un altro vero prigioniero di Alcatraz, Henry Young (interpretato da un bravissimo Kevin Bacon), che nel 1938, tentò la fuga con due compagni. Uno venne ucciso, mentre lui, ripreso, dopo aver subito un pestaggio venne messo in isolamento per tre anni. Quando ne uscì, convinto di esser stato tradito, uccise l’altro sopravvissuto. Nel processo, a difenderlo dalla condanna alla camera a gas fu un giovane e appassionato avvocato d’ufficio alla sua prima causa penale, che mise in luce l’ingiustizia del sistema carcerario americano e la disumanità del co-direttore di Alcatraz, il personaggio che maggiormente si ricorda del film, interpretato da Gary Oldman, che in realtà non è mai esistito. Nel film ci sono diverse imprecisioni, ma resta un’appassionata e drammatica denuncia delle condizioni di vita nelle prigioni americane.

The Rock

Nel 1996, chi se non Michael Bay, per il suo secondo film, The Rock, poteva pensare a un action in cui un ex detenuto di Alcatraz, l'unico che sia riuscito a fuggirne, deve trovare il modo di rientrarci? L'obiettivo è sventare con l'aiuto di un timido chimico un attacco terroristico il cui obiettivo è lanciare gas nervino su San Francisco. Dal momento che la base delle operazioni è proprio nell'ex carcere sull'isola, di cui si è impadronito coi suoi uomini un generale infuriato col governo e in possesso di ostaggi, Sean Connery e Nicolas Cage uniscono le forze e il risultato è un tipico bayhem, come lo chiamano gli americani.

Ovviamente non finiscono qua i film ambientati almeno in parte ad Alcatraz: ricorderete certamente la battaglia di Alcatraz in X-Men conflitto finale, del 2006, tanto per dire che il fascino della storica location non è diminuito nemmeno quando è diventata un'attrazione turistica. Anzi, nell'agosto del 2018 si era diffusa la notizia che James Foley avrebbe realizzato un remake di Fuga da Alcatraz. Come spesso accade, però, quel progetto è sfumato, anche se non è escluso che risalti fuori in mano a qualche altro regista. Del resto, il fascino oscuro del luogo in cui molti cacciatori di fantasmi sostengono di sentire e vedere strane presenze, è lungi dall'essere esaurito.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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