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Aquaman e il Regno Perduto, il ritorno dell'ironico supereroe acquatico di Jason Momoa

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Da oggi, 20 dicembre, è al cinema con Warner Bros. Pictures Aquaman e il Regno Perduto, secondo "assolo" del supereroe acquatico interpretato da Jason Momoa. Cosa ci aspettiamo da questo sequel? Dove abbiamo già visto l'Aquaman di Momoa? Quali origini ha il personaggio DC?

Aquaman e il Regno Perduto, il ritorno dell'ironico supereroe acquatico di Jason Momoa

Aquaman e il Regno Perduto, sequel dell'Aquaman del 2018, è nei cinema italiani da oggi, 20 dicembre, distribuito da Warner Bros. Pictures: Jason Momoa torna nei panni di uno dei supereroi più storici dell'universo DC Comics, ancora diretto da James Wan, dividendo un'altra volta lo schermo con Patrick Wilson, Amber Heard, Nicole Kidman, Temuera Morrison, Dolph Lundgren e Yahya Abdul-Mateen II, qui la temibile minaccia di Black Manta. Cosa dobbiamo aspettarci da questo seguito? Quante volte Momoa ha vestito i panni di Arthur Curry al cinema? Come nacque il personaggio DC?

Aquaman e il Regno Perduto, la premessa del sequel

Aquaman e il Regno Perduto vede Arthur Curry perfettamente integrato nella sua doppia vita, come Re di Atlantide e persona "qualunque" sulla terraferma: è un perfetto bilanciamento, perché i suoi grandi poteri e le sue grandi responsabilità vanno di pari passo con la sua affabilità molto umana e concreta. Gli equilibri, si sa, non sono però fatti per durare, perché la minaccia di Black Manta incombe sul mondo sottomarino (e forse anche altrove!). Il villain ha infatti messo le sua mani sul Tridente Nero, uno scettro magico che in passato ha portato scompiglio nei Sette Regni. La potenza che Manta riesce a sprigionare è devastante, così Arthur / Aquaman non può che ricorrere alla più impensabile delle collaborazioni: quella con il suo fratellastro Orm, che nella prima storia era stato di fatto un antagonista... e che ora dovrà diventare un prezioso alleato, suo malgrado! D'altronde, il destino del Regno sul quale voleva prima regnare (al posto di Arthur) è davvero a rischio.

Jason Momoa, l'Aquaman dello schermo da solo o in compagnia

Jason Momoa ha ottenuto ufficialmente la parte di Arthur Curry alias Aquaman nel giugno del 2014, quando la Warner Bros. lo annunciò, dopo che il suo provino per Batman / Bruce Wayne non era andato come sperato! Era una grande occasione per Momoa, divenuto celebre più grazie al Trono di Spade (dov'era Khal Drogo) che per lo sfortunato remake di Conan il barbaro (2011), nonostante già avesse alle spalle una decina d'anni di attività attoriale. Il grande pubblico non lo vide però nei panni di Aquaman sino al 2016, per giunta in un velocissimo cammeo in Batman V Superman: Dawn of Justice, dove si accennava alla creazione da parte di Batman di un team di supereroi. Quel team sarebbe stato l'anno dopo la Justice League, un lungometraggio dalla gestazione difficoltosa, di fatto rivisto, rimontato e arricchito dal suo regista originale nel 2021, col titolo di Zack Snyder's Justice League. Affezionatissimo al suo Arthur, Jason è apparso brevemente in quei panni anche nel recente The Flash, prima di tornare da mattatore in Aquaman e il Regno Perduto. Momoa è così legato all'eroe da aver contribuito personalmente al soggetto di quest'ultimo capitolo, in compagnia di James Wan, regista della saga, e dello sceneggiatore David Leslie Johnson-McGoldrick. 

Aquaman, la nascita presso la DC Comics

Aquaman nasce nel 1941, su testi di Mort Weisinger e disegni di Paul Norris, che lo lanciano sulle pagine del n.73 di More Fun Comics, una rivista che aveva aperto nel 1935 e chiuse nel 1947, edita dalla National Comics: pochi sanno che la DC Comics, pur nota con questo appellativo dagli anni Quaranta, non ha assunto ufficialmente quel nome se non nel 1977! Tornando al nostro sovrano marino, è appunto uno dei supereroi più antichi e amati della DC: tra le sue capacità, oltre a forza e resistenza sovrumane, ci sono la telepatia con le creature acquatiche, il potere sulle condizioni atmosferiche, l'idrocinesi e la magia. Il personaggio fu trasferito sulla rivista Adventure Comics nel 1946, poi ancora sulla celebre Detective Comics. Dopo una prova generale con una miniserie da quattro albi nel 1961, solo nel 1962 Aquaman vide per la prima volta un comic book tutto per lui, pubblicato fino al 1971. Da allora il personaggio ha subìto diverse inevitabili revisioni, com'è tipico delle icone che attraversano i decenni: va notato per esempio che il nome umano di "Arthur Curry" non fu introdotto prima del 1959.

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