Addio, indimenticabile Signor Spock: è morto Leonard Nimoy

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Addio, indimenticabile Signor Spock: è morto Leonard Nimoy

Leonard Nimoy, l'attore americano noto soprattutto per il suo ruolo del vulcaniano Spock nella serie Star Trek è morto oggi a Los Angeles all'età di 83 anni.
Nimoy era stato ricoverato d'urgenza qualche giorna fa per gravi problemi cardiaci, conseguenti alla sua cronica malattia polmonare.

L'ultimo tweet di Leonard Nimoy risale al 23 febbraio, quando è entrato in ospedale, e sembra già un presagio della fine, affrontata con la serenità “razionale” del personaggio che gli ha dato la fama: l'ufficiale vulcaniano dalle orecchie a punta Signor Spock- e non dottore, come molti ancora dicono, confondendolo col celebre pediatra americano - nella serie classica di Star Trek e in molti film tratti da essa, inclusi gli ultimi due. 4 giorni fa Nimoy così scriveva: "Una vita è come un giardino. Si possono avere dei momenti perfetti ma non si possono conservare, se non nel ricordo". E concludeva firmando, come sempre, LLAP ovvero "lunga vita e prosperità", il classico saluto/augurio vulcaniano.
Già quando si erano diffuse le notizie sulle sue peggiorate condizioni di salute, il web si era riempito di auguri affettuosi per quest'uomo intelligente e mite dalla lunghissima carriera. A un certo punto della sua vita l'ombra di Spock iniziò a stargli stretta, tanto da firmare la sua prima autobiografia col titolo "Non sono Spock" (1975). Ma aveva poi fatto pace con questa identificazione con un personaggio tanto amato, al punto da scriverne un'altra,  nel 1995 orgogliosamente intitolata "Io sono Spock".
Nato a Boston il 26 marzo 1931, da una famiglia ebraica di immigrati ucraini, recitava già all'età di 8 anni, incoraggiato dal nonno a diventare attore. A 20 anni era avvenuto il suo debutto nel film Sogni a occhi aperti. Poi per tutti gli anni Cinquanta e Sessanta una lunga carriera televisiva in un gran numero di celeberrimi show dell'età d'oro della televisione americana, tra cui Broken Arrow (dove per le sue fattezze esotiche interpretava un pellerossa), Dragnet, Sea Hunt, Gunsmoke, Perry Mason, Gli intoccabili, Bonanza, The Outer Limits, Il virginiano e Mission Impossibile. Fino ad arrivare, dal 1966 al 1969, a Star Trek, la serie cancellata e riportata in vita dall'entusiasmo dei fan in una miriade di incarnazioni televisive, animate, videoludiche e cinematografiche.
Il personaggio del vulcaniano razionale ma con una parte umana che affiorava quando meno ci si aspettava, con i suoi spiritosi battibecchi col Dottor McCoy di DeForest Kelley e la sua amicizia con quel Casanova di Jim Kirk divenne popolarissimo e presso il pubblico femminile fece concorrenza, come sex symbol, al più sfacciato e carnale William Shatner.
Vera e propria icona culturale, omaggiata in film, show televisivi (celebre la parodia con John Belushi e Chevy Chase che lo interpreta, al Saturday Night Live) e cartoni animati come I Simpson, amabile ospite alle convention degli Star Trek Club (anche in Italia), Nimoy aveva avuto anche una breve carriera da regista, iniziata proprio con un film della serie: Star Trek III - Alla ricerca di Spock e proseguita col remake di una commedia francese, Tre scapoli e un bebé, seguiti da Diritto d'amare, Bebé mania e Marito a sorpresa. Dal 2009 al 2012 era stato il carismatico collega di Walter Bishop, il dottor William Bell, nella splendida serie sci-fi di J.J. Abrams Fringe.
Accanito fumatore ("ho smesso 30 anni fa - aveva scritto ancora su Twitter - ma non abbastanza presto. Nonno vi dice: Smettete di fumare!"), era anche cantante e musicista e parlava perfettamente yiddisch. Lascia la moglie Susan Bay, due figli e cinque nipoti e una vita lunga e prospera che lo ha reso caro a milioni di persone in tutto il mondo, che possono immaginarlo, adesso, diretto verso quell'ultima frontiera dove lo aspettano Gene Roddenberry, James Doohan e Deforest Kelley che lo hanno preceduto nella più grande delle avventure. Buon viaggio, signor Spock!

 


 


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