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Le Migliori Serie TV del 2019

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Un altro anno, il 2019, volge al termine. Quali sono state le migliori Serie TV, quelle che ci hanno commosso e ci hanno fatto ridere? Ecco la nostra classifica.

Le Migliori Serie TV del 2019

Quali sono state le migliori Serie TV del 2019? La fine di un anno, si sa, invoglia ai bilanci e per quanto riguarda quelli che un tempo eravamo abituati a chiamare telefilm possiamo ammettere senza ripensamento alcuno che, sì, l'asticella è stata portata più in alto. Provate a ripensare un attimo a tutte le belle storie cui vi siete appassionati negli ultimi mesi. A tutti i personaggi che avete amato e che vi hanno fatto piangere e ridere. Avete perso il conto? In effetti, le serie in tv non sono state mai così tante: più di 300 solo nella prima metà dell'anno; un andamento che si stima permetterà di superare per la prima volta la soglia del mezzo migliaio entro fine dicembre. Lo ripetiamo ormai ogni volta: questo è stato l'anno della rivoluzione digitale. Le piattaforme streaming stanno cambiando il piccolo schermo a una velocità incredibile. Più che di un ulteriore passo in avanti, siamo stati testimoni entusiasti di un balzo: due nuovi giganti - Apple TV+ prima e Disney+ subito dopo - si sono accomodati a una tavola già affollatissima, contribuendo in modo significativo alla partita. Bastino come esempi le tre nomination ai Golden Globe subito arraffate da The Morning Show e il caso Baby Yoda in The Mandalorian, tra l'altro prima volta di Star Wars in tv. Insomma, il divertimento non è mancato e qui di seguito abbiamo raccolto - come facciamo ogni anno - le 10 serie tv che a nostro dire più di tutte hanno resto questo 2019 memorabile.

  1. Pose
  2. Unbelievable
  3. The Crown
  4. Watchmen
  5. Barry
  6. Chernobyl
  7. When They See Us
  8. Russian Doll
  9. Succession
  10. Fleabag

10. Pose

Pose

Quale meraviglia. Quale trionfo di suoni e colori. Per Ryan Murphy il 2019 doveva essere l'anno dell'approdo a Netflix, e sebbene The Politician sia stata una piacevolissima sorpresa, resta Pose la sua opera più travolgente. Dopo uno sfavillante ciclo inaugurale, il drama di FX si è scrollato di dosso il motivo per cui tutti ne parlavano (questa è la serie con il maggior numero di attori trans coinvolti con un ruolo regole) e ha incantato con una storia toccante e anche divertente sulla famiglia, il riscatto, la ricerca dell'amore e l'importanza di fare comunità. La stagione 2 è stata un tuffo negli anni '90 e Billy Porter il suo splendente maestro di cerimonie. Personaggi come Elektra e Candy hanno migliorato ogni ora trascorsa davanti allo schermo. Abbiamo assistito al più toccante (e insolito) episodio funebre forse mai scritto, e lodevole è stato tutto il tempo dedicato alla terribile piaga dell'HIV. Il messaggio di speranza che trasudava da ogni dialogo della serie è arrivato dritto al cuore e a Ryan, ai suoi collaboratori e a tutto il cast va un sincero ringraziamento per aver permesso di vivere attraverso Pose l'incredibile esperienza delle ball.

9. Unbelievable

Unbelievable

Il genere crime non conosce crisi, eppure Netflix e la sceneggiatrice nominata all'Oscar Susannah Grant sono riusciti a rinnovarlo in modo inaspettato in questa miniserie basata su una storia vera diventata velocemente un caso televisivo. La vicenda di una giovane vittima di stupro la cui tragica ma traballante testimonianza suscita nelle autorità un dubbio destinato presto a diventare condanna ha catturato l'attenzione sin dal primo episodio, rivelandosi costantemente avvincente nei successivi. La capacità di Kaitlyn Dever di interiorizzare il dramma fisico e psicologico della protagonista ha consegnato una delle interpretazioni più potenti dell'anno, e non meno convincenti sono state Toni Collette e Merritt Wever nei panni di due detective imperfette. Emotivamente straziante ma accessibile, qualità non ricorrente nei racconti di questo genere, Unbelievable si è addentrata con assoluto rispetto e senza sensazionalismi in una pagina che ha lasciato un segno indelebile nell'animo del pubblico.

8. The Crown

The Crown

Nella terza stagione, The Crown ha vinto la sfida di mantenere la propria narrazione seducente nonostante il grande rischio di ripresentarsi con un cast completamente rinnovato. Le interpretazioni di Olivia Colman, Tobias Menzies ed Helena Bonham Carter si sono rivelate perfettamente calibrate, rendendo quasi impercettibile il cambiamento. Quella di Peter Morgan si è riaffermata come una delle serie nel racconto e nella messa in scena più raffinate della tv. Spettacolari e incredibilmente intimi sono stati gli episodi dedicati alla tragedia di Aberfan e all'investitura di Carlo, interpretato con altrettanta maestria da Josh O'Connor. Sebbene le vicende private della famiglia reale - in particolare i drammi coniugali di Margaret e i primi amori di Carlo - siano stati di gran lunga più appassionanti del forse troppo spazio concesso alla politica, il risultato generale è stato ancora una volta abbagliante, straordinario, imperdibile.

7. Watchmen

Watchmen

Il mondo non poteva essere più ingiusto con Damon Lindelof. Lo era stato ai tempi di The Leftovers e lo è oggi mentre lo sceneggiatore e produttore re-immagina e ripopola il mondo di Watchmen nell'omonima serie di HBO, tra lo sconcerto di Alan Moore e lo scetticismo dei fan della sua graphic novel. E bene ha fatto Lindelof a mandare amichevolmente il primo a quel paese. Il suo risaputo talento sta dando vita a un adattamento sapientemente intrecciato che rispetta il materiale originale mentre persegue una visione completamente nuova, con tutte le caratteristiche per appassionare tanto i neofiti quanto gli irriducibili - sceneggiature superbe, i migliori registi televisivi e un cast pazzesco, da Jeremy Irons a Tim Blake Nelson, da Jean Smart a una Regina King nuovamente in odore di Emmy. Prendere il fumetto a modello e allo stesso modo renderne l'universo parallelo un riflesso dell'America di oggi è stata la chiave di volta. Dopo ogni episodio, Watchmen ha alimentato il dibattito con i suoi misteri e le sue rivelazioni, in un modo che oggi riesce a pochi.

6. Barry

Barry

Dopo aver vinto gran parte di quello che c'era da vincere, inclusi diversi Emmy, Barry e il suo mix selvaggio di azione, crimine e commedia hanno ricalcato il prestigioso palcoscenico di HBO con una seconda stagione che non ha deluso le aspettative, anzi, è riuscita ad andare ancora più in profondità nel suo oscuro ritratto di questi personaggi alle prese con il disperato tentativo di diventare persone migliori. Le risate non sono mancate, e tanto Bill Hader quanto il veterano dello schermo Henry Winkler hanno mantenuto le loro interpretazioni a livelli tali da creare dipendenza. Adorabile Anthony Carrigan nei panni dello strano gangster NoHo Hank. Notevoli i momenti di tensione. Uno dei più divertenti dell'anno l'episodio ronny/lily, nel quale il Barry di Hader ha combattuto una bambina che sembrava avere insoliti poteri soprannaturali.

5. Chernobyl

Chernobyl

Quella di Chernobyl è una storia raccapricciante ma, evidentemente, c'era bisogno di una serie tv per lasciare tutti realmente sgomenti di fronte a un disastro di una tale grandezza gestito in modo così inqualificabile. A costo di costringere lo spettatore a voltare lo sguardo, lo sceneggiatore Craig Mazin e il regista Johan Renck, nonché HBO e Sky, hanno optato per una ricostruzione dei fatti estremamente intima, soffermandosi sulle esperienze dei lavoratori, dei soccorritori, dei burocrati, degli scienziati e delle popolazioni che sono stati travolti dal gravissimo incidente nucleare. Più che un'occasione d'intrattenimento, il racconto terribilmente cupo di Chernobyl, onesto come pochi (anche su un sistema politico in decomposizione e sulle bugie che si resero necessarie per sostenerlo), insopportabilmente triste e desolante, dovrebbe essere un monito sulla capacità dell'umanità di autodistruggersi, quanto mai tempestivo in un momento storico in cui quest'ultima si trova sull'orlo di una nuova catastrofe. Da vedere assolutamente, se non già fatto.

4. When They See Us

When They See Us

Un'altra miniserie basata su una storia tristemente vera. Figuraccia della stampa estera di Hollywood a parte, che non l'ha voluta tra i nominati al Golden Globe, When They See Us è stata certamente una delle produzioni più riuscite dell'anno, diretta impeccabilmente da Ava DuVernay. Altrettanto crudo, agghiacciante e difficile da guardare, il drama di Netflix ha portato all'attenzione del grande pubblico la storia dei cinque adolescenti neri e latini accusati ingiustamente di aver stuprato una donna a Central Park. Animata da interpretazioni potenti, anche tra i più giovani (Jharrel Jerome ne è di fatto la stella più brillante), la miniserie vincitrice dell'Emmy ha messo sotto la lente di ingrandimento il problema del razzismo nel sistema giudiziario americano, in modo assolutamente ponderato, lasciando chi stava dall'altra parte dello schermo letteralmente con un nodo alla gola.

3. Russian Doll

Russian Doll

La storia di una donna che continua a morire nel giorno del suo 36° compleanno, per essere poi ogni volta resuscitata, rischiava di sembrare noiosa, se non altro perché l'idea di un personaggio bloccato in un ciclo temporale infinito non era nuova. Eppure, grazie a dialoghi acuti, vivaci e spassosamente volgari, grazie alle già note capacità attoriali di Natasha Lyonne, Netflix ha sorpreso ancora una volta. In effetti, Russian Doll si è rivelata molto più di questo. Come ha scritto Amanda Bell su TV Guide, questa è una serie "che ci ha profondamente commossi e ci ha fatto riflettere, ponendo domande scomode sulla capacità di una persona di cambiare realmente". Ed è stata così meravigliosamente straziante eppure divertente con il suo disquisire sulla morte e sulla depressione da essere stata - contro ogni previsione - una delle migliori comedy del 2019. Bella durante tutto il racconto e magnifica nel finale - intelligente, imprevedibile e gratificante come pochi in televisione.

2. Succession

Succession

Ammettiamolo: questa non è una delle serie più popolari della tv. Probabilmente molti di voi non l'avranno neppure vista o addirittura ne avranno sentito parlare. Soprattutto nella seconda stagione, Succession è esplosa con le sue eccezionali sceneggiature, le migliori scritte da anni; le sue interpretazioni, merito di un cast tra i più affiatati attualmente sullo schermo; e il suo mix irresistibile di dramma e commedia. Ciò che è iniziato come una satira su una famiglia americana à la Murdoch, un nucleo disastrato di persone ricche in modo vergognoso, si è trasformato in qualcosa di più rilevante, più oscuro, concludendosi poi in maniera clamorosa. La serie di Jesse Armstrong ha raccontato senza esitazioni cosa si è disposti a fare per mantenere il proprio status e fino a che punto i genitori possono rovinare i propri figli, finendo col sporcarsi di fango fino alle spalle. I telespettatori, chiamati a cercare risposte non facili, a distinguere nemici veri da altri imprevedibili, spesso dovendosi schierare dalla parte sbagliata, potrebbero essersi sentiti un po' in colpa a un certo punto. Ma che importa?! Questa è HBO.

1. Fleabag

Fleabag

Capita di rado di vedere una comedy sulla vetta della classifica, che sia la nostra o qualunque altra (ed è molto probabile che lo sia anche in tutte le altre). La Television Academy l'ha già incoronata; non solo la serie, anche la sua ideatrice, sceneggiatrice, regista e protagonista Phoebe Waller-Bridge, indubbiamente il personaggio dell'anno. La serie di Amazon Prime Video, adattamento di uno spettacolo teatrale del 2013, ha raccontato di una giovane donna londinese e della sua vita problematica, dovuta a una famiglia disfunzionale, a difficoltà economiche e a una vita sentimentale (e sessuale) frenetica. Brutalmente sincera, nella seconda e ultima stagione Fleabag ha incastrato la sua protagonista in un triangolo amoroso con un affascinante sacerdote interpretato da Andrew Scott, diventato - permetteteci il gioco di parole - un'immagine sacra. Impeccabile, prossima alla perfezione e tale da aver reso Waller-Bridge uno dei talenti più ricercati di Hollywood, Fleabag è costellata di momenti che strappano un sorriso o una risata fragorosa, ma anche di altri più tranquilli e difficili, distinguendosi infine con la sua anima profonda.

Queste erano le migliori Serie TV del 2019 scelte da ComigSoon.it, quelle che più di tutte ci hanno appassionato, commosso e divertito. Ma quali sono state le vostre? Per scoprirlo, vi rimandiamo alla classifica delle serie più votate dai lettori del sito. E mentre un nuovo anno si avvicina, vi segnaliamo anche il nostro speciale dedicato alle nuove Serie TV più attese del 2020.



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