La grande guerra

La grande guerra

Voto del pubblico
Valutazione
4.2 di 5 su 214 voti
Anno: 1959
Paese: Italia
Durata: 129 min
Distribuzione: De Laurentiis - Domovideo, Ricordi Video, Bmg Video, L'Unità Video (Parade)
La grande guerra è un film di genere commedia, drammatico, guerra del 1959, diretto da Mario Monicelli, con Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Durata 129 minuti. Distribuito da De Laurentiis - Domovideo, Ricordi Video, Bmg Video, L'Unità Video (Parade).
Genere: Commedia, Drammatico, Guerra
Anno: 1959
Paese: Italia
Durata: 129 min
Distribuzione: De Laurentiis - Domovideo, Ricordi Video, Bmg Video, L'Unità Video (Parade)
Musiche: Nino Rota
Produzione: Dino De Laurentiis Cinematografica (Roma) - Gray-film (Parigi)

TRAMA LA GRANDE GUERRA

La grande guerra è un film drammatico del 1959 diretto da Mario Monicelli.
1916, Prima Guerra Mondiale. Protagonisti della storia sono il barbiere romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e il milanese Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) appena uscito di prigione. I due s'incontrano in un distretto militare durante la chiamata alle armi. Il primo promette, con l'inganno, di far riformare l'altro in cambio di denaro.
Le loro strade si dividono per poi ritrovarsi, casualmente, su un convoglio diretto al fronte. Nonostante la rabbia iniziale di Giovanni, che non si è dimenticato dello "scherzetto" di Oreste, finiscono per stringere una sincera amicizia; arrivano a Tigliano, un paesino nelle retrovie, dove attendono di esser mandati a combattere.
Trascorrono alcuni mesi in relativa pace, sperimentando il cibo pessimo, le marce forzate, il freddo, la paura e si concedono anche qualche distrazione con Costantina (Silvana Mangano), una ragazza di facili costumi. I due amici, così diversi tra loro, evitano ogni genere di grane pur di uscire indenni dalla guerra, imboscandosi ovunque ce ne sia occasione. Anche se i rapporti fra commilitoni sono legati da uno spirito di condivisione, i due sono visti come i vigliacchi di turno, tanto da assumere il compito di staffette portaordini perché considerati i meno efficienti.
Mentre gli italiani sono in ritirata, pressati dagli austroungarici, durante una missione, Oreste e Giovanni, si ritrovano separati dalla loro unità e dalla parte sbagliata del fronte mobile. Nel tentativo di ricongiungersi al proprio battaglione, travestiti da austriaci, si troveranno a fare i conti con la propria dignità.

CRITICA DI LA GRANDE GUERRA

"Va detto che Sordi, Gassman e una bravissima Silvana Mangano, ben diretti, offrono splendidi saggi recitativi e che la morbida fotografia di Rrotunno, da stampa grigiastra, ottiene magici risultati. Naturalmente persistono molti lati negativi, il deteriore bozzettismo paesano (...) molte pagine di facile effetto, il frammentarismo che non crea il quadro completo ma il risultato finale resta più che notevole". (Mario Bianchi, "Ferrania", 11, 1959)."In fondo non era un film dissacratore, non era un film così tanto antimilitarista, ma un film che proponeva un esempio di patriottismo con buon senso, un patriottismo della gente semplice, che diventa eroica quando ce n'è bisogno. Eroi se è il caso; eroi per caso; eroi del caso." (Oreste De Fornari nel documentario 'I sentieri della gloria', vedi scheda).

CURIOSITÀ SU LA GRANDE GUERRA

Il giornalista e scrittore Carlo Salsa, che aveva combattuto realmente in quei luoghi, prestò la sua opera di consulente, arricchendo la trama, i dialoghi e lo sfondo di particolari vividi ed originali.

A livello cinematografico, fu la prima volta che si parlò in modo diretto di Caporetto e si disse la prima parolaccia (Gassman dice "Facia de merda" a un austriaco).

Nel 2004 è stato girato un documentario, "I sentieri della gloria", che vede il regista e lo scenografo tornare sui luoghi delle riprese a 45 anni di distanza (Friuli, Venzone Sella di Sant'Agnese, Palmanova e Nespoledo di Lestizza).

La pellicola nel 1960 si aggiudicò: David Donatello per miglior produzione a Dino De Laurentiis e migliori attori a Vittorio Gassman e Alberto Sordi; Nastro D'Argento per miglior attore a Alberto Sordi e migliore scenografia a Mario Garbuglia; una candidatura come miglior film straniero agli Oscar e altre otto candidature. Nel 1959 al Festival del Cinema di Venezia Leone d'Oro a Mario Monicelli (ex aequo con Il generale della rovere di Rossellini); menzione speciale ad Alberto Sordi e una candidatura.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LA GRANDE GUERRA

Attore Ruolo
Alberto Sordi
Oreste Jacovacci
Vittorio Gassman
Giovanni Busacca
Silvana Mangano
Costantina, la prostituta
Folco Lulli
Bordin
Bernard Blier
cap. Castelli, detto "Bollo Tondo"
Romolo Valli
Ten. Gallina
Livio Lorenzon
Serg. Battiferri
Nicola Arigliano
Giardino
Tiberio Murgia
Rosario Nicotra
Mario Valdemarin
S.Ten. Loquenzi
Achille Compagnoni
Il cappellano
Geronimo Meynier
Il portaordini
Vittorio Sanipoli
Magg. Venturi
Carlo D'Angelo
Ferri, cap. degli arditi
Ferruccio Amendola
Deconcini
Marcello Giorda
Generale
Elsa Vazzoler
Moglie di Bordin
Guido Celano
Uff. Stato Maggiore
Gérard Herter
Cap. austriaco
Luigi Fainelli
Giacomazzi
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Mandich
Leandro Punturi
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