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Lou: spiegazione e sottofondo politico del film d'azione Netflix prodotto da J.J. Abrams

Non è complicato l'action film Lou, disponibile su Netflix, ma qualcuno potrebbe voler approfondire alcune parti della storia che racconta.

Lou: spiegazione e sottofondo politico del film d'azione Netflix prodotto da J.J. Abrams

Alcuni action movie o action series in circolazione raccontano storie in cui il/la protagonista ha le seguenti abilità: usa ogni tipo di arma da fuoco, adotta diversi stili nel combattimento corpo a corpo, conosce le tecniche base per la sopravvivenza in ambienti ostili, pensa velocemente e agisce con logica e strategia. Fino a un certo punto, gli attori che incarnavano l'essenza del personaggio tutto d'un pezzo dei film d'azione era uomini muscolosi non oltre i 50 anni di età. Da quando è entrato Liam Neeson nel club con il film Taken, grazie alle sue eccellenti capacità interpretative, l'età dell'eroe si è alzata andando di pari passo con il lavoro degli stunt coordinator e dei personal trainer che si sono specializzati nel preparare e rendere credibili attori e attrici nei ruoli di badass.

Il film Lou, disponibile su Netflix, si inserisce in questo filone e si rende originale per la scelta della parte principale, affidata a una donna matura, la 62enne Allison Janney. Attrice premio Oscar come interprete non protagonista per il film Tonya, da 30 anni è una delle certezze del cinema americano. Ha recitato quasi sempre in ruoli di supporto in titoli molti noti, quali Miss Preregrine, Spy, La ragazza del treno, The Help, Juno, The Hours, senza contare le perfomance al doppiaggio nei film animati Alla ricerca di Nemo, La gang del bosco, Mr. Peabody e Sherman e I Minions.
Questa volta è lei ad essere il personaggio cazzuto di un film d'azione e, grazie al suo talento e al lavoro della regista Anna Foerster, regge dignitosamente il carico di responsabilità che porta sulle spalle.

Lou: trama e trailer del film d'azione Netflix

Lou è una donna sulla sessantina, determinata e molto poco socievole che vive da sola in una casa nel bosco. Non ha interesse nell'esprimere empatia o gentilezza con i suoi interlocutori, nemmeno con la giovane mamma alla quale affitta una casa per vivere insieme alla figlia piccola. Lou sta mettendo a punto alcune cose della sua vita, quando la vicina di casa corre da lei per chiederle aiuto: la sua bambina è stata rapita. Mentre un violento temporale colpisce la zona, le due donne si lanciano di notte all'inseguimento del rapitore nella speranza di portare in salvo la piccola. Oltre a Allison Janney, del cast fanno Jurnee Smollett, Logan Marshall-Green e Ridley Asha Bateman. Il film è prodotto da J.J. Abrams.
Qui sotto il trailer e più in basso la spiegazione di Lou.

Lou: la spiegazione di alcuni passaggi della trama [spoiler]

Ha bisogno di una spiegazione questo avventuroso thriller di Netflix? La risposta è no. Lo svolgimento è chiaro come lo è il finale: Lou è sopravvissuta. Il personaggio di Allison Janney compare di spalle nell'ultima inquadratura, con i capelli tinti e un braccialetto in rame, e osserva da lontano nipotina e mamma continuando ad assicurare loro un sostegno. Non c'è nulla da spiegare, semmai da approfondire per coltivare la propria cultura personale.

Al termine della visione, possiamo procedere mentalmente a ritroso arrivando all'inizio del film. Con le informazioni che la trama ci ha svelato mentre presentava i personaggi, sappiamo ora che Lou si era dedicata da tempo alla protezione a distanza di Hannah e Vee, senza che loro sapessero che quella ruvida anziana signora fosse la suocera/nonna. Nelle prime immagini del film abbiamo visto Lou compiere una serie di operazioni (ritirare tutti i soldi dal suo conto bancario, dissotterrare una cassetta con documenti del passato da distruggere) che dovrebbero concludersi con il suicidio. La sua "missione" è terminata ora che il pericoloso marito/padre è morto e c'è un altro uomo nella vita di Hannah.

"Domani. In casa. Sul tavolo." intima Lou ad Hannah quando le dice quelle che sarebbero le sue ultime parole. Vuole accertarsi che la giovane madre entri in casa per consegnarle i soldi dell'affitto sapendo che troverà il suo cadavere, una lettera con tutto quello che c'è da sapere sul suo passato e il denaro contante per lei e la bambina. Ed è quando Lou sta per premere il grilletto del fucile puntato sotto il mento, che la storia del film inizia. Veniamo dunque a sapere qualcosa in più del passato dell'anziana donna e da dove provengano le sue particolari abilità. Lou è una ex agente della CIA, in fuga dalla stessa agenzia governativa che un tempo ha servito e di cui prova vergogna per alcune operazioni compiute.

Lou: i documenti secretati e il colpo di stato in Iran

Fin dai primi minuti il film ci informa che la storia si svolge negli anni 80, precisamente il 14 novembre del 1985, ovvero il giorno seguente il discorso in cui l'allora Presidente Ronald Reagan negava che gli Stati Uniti avessero consegnato armi all'Iran in cambio della liberazione di ostaggi americani. In quel momento Lou è in banca per chiudere il conto e ciò che sente in quel notiziario in TV, è strettamente legato alla ferita aperta dei suoi trascorsi da agente segreto sul campo. Poco prima, infatti, avevamo visto la donna bruciare dei documenti secretati sui quali si leggevano alcune date del 1953.

La Storia ci insegna che quell'anno l'intelligence americana e i servizi segreti del Regno Unito furono artefici di una manovra in Medio Oriente nota come Operazione Ajax. Si trattò di un colpo di stato organizzato segretamente con l'aiuto del clero sciita per destituire militarmente il primo ministro dell'Iran Muhammad Mossadeq, eletto democraticamente, che aveva firmato un piano per nazionalizzare l'industria petrolifera del Paese. Al suo posto venne favorito il ritorno dello scià esiliato Mohammed Reza Pahlavi, membro della famiglia reale, che avrebbe messo in atto una politica anti-comunista e favorevole all'occidente. Sarebbe stato quindi un buon alleato per la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

USA e UK si garantirono così l'80% delle riserve di petrolio iraniano in cambio di aiuti all'Iran per un valore di 10 milioni di dollari. La popolazione iraniana, però, non ebbe grandi benefici. Reza si rivelò un pessimo leader, sostituì la monarchia costituzionale con l'autocrazia, instaurò un regime di polizia che agiva con brutale repressione nei confronti di ogni tipo di opposizione. Favorì dunque un sistema dittatoriale, ma affiliato alle strategie dei paesi occidentali. L'Operazione Ajax finì dunque per bloccare lo sviluppo politico dell'Iran. Soltanto nel 2013 il governo degli Stati Uniti ammise ufficialmente di aver partecipato al colpo di stato.

Questa storia rimane nel background del film Lou suggerendo che la protagonista, trent'anni prima, avesse preso parte all'operazione e che ora rappresenti una minaccia per la CIA, avendo con sé quei documenti. È importante però andare a fondo e conoscere bene il passato per comprendere quanto i giochi di potere delle potenze mondiali si ripercuotano nei decenni successivi, definendo gli scenari geopolitici mondiali.
Qui sotto il trailer di Coup 53, il documentario del 2019 con Ralph Fiennes che narra dell'Operazione Ajax e delle sue conseguenze.

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