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La mia banda suona il pop: Fausto Brizzi, la nostalgia degli anni '80 e un Christian De Sica al top

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Raccontando la reunion di una band "che era più famosa dei Pooh", il regista torna a esplorare i suoi temi più cari e ritrova i suoi attori.

La mia banda suona il pop: Fausto Brizzi, la nostalgia degli anni '80 e un Christian De Sica al top

La mia banda suona il pop è il nuovo film di Fausto Brizzi. "Fausto Brizzi?" - dirà qualcuno. "Ma… non era sua la commedia con Claudio Bisio Se mi vuoi bene uscita giusto pochi mesi fa?". Certo che era sua, e anche il film il cui titolo è una reinvenzione del brano di Ivano Fossati "La mia banda suona il rock" l'ha diretto lui, e che male c'è a lavorare così intensamente? Brizzi, che ha esordito nella regia con Notte prima degli esami, ultimamente è più prolifico di Woody Allen, e questo perché è la vita stessa a nutrire la sua mente di scrittore, piena com'è di situazioni buffe. E poi più un paese è in difficoltà, più è necessario esorcizzare queste difficoltà scherzandoci sopra. I protagonisti de La mia banda suona il rock sono dei morti di fame, infatti, proprio come la famiglia Tucci che in Poveri ma ricchi vinceva 100 milioni di Euro. E messi male erano anche i personaggi di Dino Abbrescia e Lillo Petrolo in Modalità aereo.
A questo tema il regista ne affianca un altro che gli è particolarmente caro: la nostalgia della giovinezza. Se qui una band di 30 anni fa (i Popcorn) ripensa agli antichi fasti e torna per un attimo in auge, incapace tuttavia di reinventarsi, in Forever Young un gruppo di persone di mezza età e oltre non si rassegnava al passaggio del tempo. Last but not least, Brizzi torna a una delle sue felici ossessioni: gli anni '80, che sono stati l'ambientazione della sua opera d'esordio con la loro tremenda moda e le loro mitiche canzoni pop. 

La mia banda suona il pop è il film più ambizioso di Fausto Brizzi

"Di solito in un film comico l'unica vera sfida che affronta il regista è, banalmente, far ridere" - ha dichiarato Fausto Brizzi. "Stavolta però no. Per far rivivere i Popcorn dovevo inventare, insieme alla mia troupe, un immaginario". Un po’ come in Notte prima degli esami, il regista ha dovuto ricreare un mondo, anche se parzialmente, in modo che lo spettatore avesse l'impressione che il gruppo musicale del film fosse realmente esistito. Ci voleva perfino un videoclip dell'epoca. Ciò ha richiesto una particolare attenzione al trucco, ai costumi, alle scenografie e, ovviamente, alle coreografie. Inoltre, Brizzi ha deciso di non servirsi di hit degli anni '80, ma di far comporre al maestro Zambrini (autore di molti successi di Gianni Morandi e Patty Pravo) canzoni "sanremesi" che, al primo ascolto, entrassero in testa e sembrassero uscite dal passato. Il Maestro non ha deluso il regista, componendo due evergreen con ritornelli in stile Umberto Tozzi.

Per quanto riguarda le riprese de La mia banda suona il pop, Brizzi non è rimasto in Italia, ma si è spinto fino a Praga e a San Pietroburgo, dove ha girato articolate scene di inseguimento. E quale automobile potevano utilizzare i Popcorn per andare a tutta birra? Ma una DeLorean, naturalmente, che per chi non lo sapesse è la macchina di Ritorno al futuro.

Gli attori e la comicità de La mia banda suona il pop

Fausto Brizzi ha definito La mia banda suona il pop "Un film per tutti e per chi non ha dimenticato la prima volta che ha sentito una canzone con un walkman". Chi negli anni '80 aveva un walkman e un arsenale di musicassette al seguito, apprezzerà, nella commedia del regista romano, il sound del gruppo formato da Tony, Lucky, Jerry e Miky e il loro irresistibile look di scena. Gli altri ritroveranno la comicità irresistibile e a volte pecoreccia di Christian De Sica, già favoloso protagonista di Poveri ma ricchi e Poveri ma ricchissimi, e per Fausto Brizzi una sorta di fratello maggiore. Nel trailer del film è lui che diverte di più, e a proposito di divertimento occorre precisare che ne La mia banda suona il pop le risate non nascono solo dalle battute, ma anche dalle situazioni. A De Sica Brizzi ha affiancato Massimo Ghini, che è stato diretto proprio da De Sica in Uomini uomini uomini, per poi duettare magnificamente con lui in ben sei cinepanettoni targati Neri Parenti: Natale a Miami, Natale a New York, Natale a Rio, Natale a Beverly Hills, Natale in Sudafrica e Vacanze ai Caraibi. Poi ci sono, sempre nei PopcornAngela Finocchiaro, già diretta da Fausto in Indovina chi viene a Natale? e Paolo Rossi, unico "comico" del gruppo. Il ruolo del manager della band è stato infine affidato a Diego Abatantuono. Di lui Brizzi ha detto: "E' l'uomo che mi fa più ridere al mondo".



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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