News Cinema

Il caso Collini: i reali e tragici retroscena del thriller tedesco con Franco Nero

147

Nel film Il caso Collini, tratto da un romanzo di Ferdinand von Schirach e diretto da Marco Kreuzpainter, Franco Nero è un operaio che uccide un industriale. Ma dietro la sua inspiegabile azione si nascondono gli anni del nazismo, che lo stesso scrittore ha dovuto affrontare.

Il caso Collini: i reali e tragici retroscena del thriller tedesco con Franco Nero

È del 2019 un interessante film tedesco che non è riuscito ad arrivare nei nostri cinema, nonostante riguardi anche la nostra storia: si tratta de Il caso Collini, diretto da Marco Kreuzpainter, interpretato nel ruolo dell'operaio assassino dal nostro amato Franco Nero e nella parte italiana della storia girato a Pisa. Ad affiancare Nero in questo thriller tratto dal best-seller omonimo del 2011 dello scrittore Ferdinand von Schirach, è un giovane attore che abbiamo già visto e apprezzato nei due film di successo della serie Fuck You, Prof!. Elyas M'Barek. Il mistero dietro al delitto raccontato nel film, rimanda direttamente alle origini famigliari dello scrittore, di cui parleremo in questo articolo.

Il caso Collini: la trama e il trailer

Un operaio italiano in Germania, Fabrizio Collini, dalla vita irrepresensibile e da poco in pensione, uccide senza apparente motivo un ricco e stimato industriale, Hans Meyer. Suo difensore d'ufficio nel processo, a Berlino, viene nominato un giovane e ambizioso avvocato, Caspar Leinen, che aveva conosciuto Meyer quando, da ragazzo, aveva avuto una relazione con sua nipote. Leinen ricorda la vittima come un uomo ricco e potente, ma anche affettuoso e gentile, quasi una figura paterna, e mentre Collini si rifiuta di rivelare le sue motivazioni, inizia a indagare portando alla luce un episodio accaduto in Italia durante la seconda guerra mondiale, che ha visto protagonista proprio l'insospettabile industriale.

Il caso Collini: la vera storia dell'orribile eredità dell'autore Ferdinand von Schirach

Ferdinand von Schirach, che ha scritto il romanzo da cui è tratto il film, è uno degli autori tedeschi più noti ed apprezzati in campo internazionale: i suoi libri sono stati tradotti in 35 lingue e hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, Italia inclusa (“Il caso Collini” è edito da Longanesi). Avvocato, ha iniziato a pubblicare i primi racconti all'età di 45 anni. Il suo è un cognome scomodo: il nonno, Baldur von Schirach, era a capo della Gioventù Hitleriana e venne condannato a vent'anni di carcere per crimini contro l'umanità, dopo la guerra, al processo di Norimberga. I racconti di von Schirach si concentrano su storie in cui si è imbattuto nella sua attività di avvocato penalista, ma proprio ne Il caso Collini l'autore ha affrontato direttamente il problema delle sue origini. Nel libro il delitto è particolarmente efferato, e capiremo perché: Collini spara quattro volte nella nuca dell'industriale e poi ne calpesta la testa con tanta forza che il tacco della sua scarpa si rompe. “Ho sentito il bisogno di scrivere qualcosa sul nazionalsocialismo, o, più precisamente, su quello che la repubblica federale ha fatto del suo lascito” - ha dichiarato von Schirach - “quando cresci con un nome come il mio, quando hai 15 o 16 anni devi chiederti delle questioni essenziali e darti delle risposte fondamentali con cui puoi vivere. È la tua responsabilità”. In Germania il processo di affrontare il proprio passato, quello che ci viene tramandato e di cui non siamo direttamente responsabili, si chiama vergangenheitsbewältigung ed ha a che fare anche col senso di colpa di generazioni di tedeschi nati dopo l'Olocausto. Sulla rivista Der Spiegel, von Schirach ha così descritto la scioccante scoperta dell'identità del nonno: “Avevo 12 anni. Nel nostro libro di storia c'era una sua foto: “Baldur von Schirach, leader della gioventù Hitleriana”. Riesco ancora a vederla”. E ha aggiunto il fatto che non riusciva a comprendere come un uomo colto e istruito all'età di 18 anni, dopo aver incontrato Hitler, si fosse unito al partito nazista. In seguito, von Schirach ha studiato i processi di Norimberga per cercare di capire le dinamiche dell'Olocausto e ha letto di come suo nonno “la cosiddetta persona di cultura con un palco all'Opera viennese” avesse orchestrato la deportazione di migliaia di ebrei proprio dalla stazione centrale di Vienna. Questo il motivo per cui “Il caso Collini” parla di un nonno con un passato oscuro. Baldur von Schirach - morto nel 1980 - non è l'unico antenato nazista di Ferdinand von Schirach: la nonna, la scrittrice Henriette, fu per tutta la vita antisemita e la madre dello scrittore era nipote dell'imprenditore e politico nazista Fritz Kiehn.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo