News Cinema

Blonde accusato di contribuire alla propaganda antiabortista: negli USA scoppia la polemica

95

Il film con Ana De Armas Blonde ha spinto le organizzazioni che sostengono il diritto all'aborto a protestare. Nel film su Marilyn Monroe c'è una scena che per loro proprio non va e che hanno definito "una vergogna".

Blonde accusato di contribuire alla propaganda antiabortista: negli USA scoppia la polemica

Che Blonde sia un film che divide non c'è dubbio, e, a dire la verità, il biopic su Marilyn Monroe ha più detrattori che estimatori, nonostante una straordinaria Ana De Armas che grazie alla sua interpretazione potrebbe essere candidata all'Oscar e magari vincere l'ambito premio. Ma siccome manca parecchio alla cerimonia degli Academy Awards, parliamo del presente e di una polemica che il film ha scatenato, una protesta che riguarda un tema molto delicato e molto dibattuto negli Stati Uniti: il diritto all'aborto.

All'indomani dell'arrivo su Netflix di Blonde, la Planned Parenthood, che riunisce le organizzazioni nazionali che sono membri della IPPF (International Planned Parenthood Federation - e cioè Federazione Internazionale genitorialità pianificata), si è sentita in dovere di intervenire. Lo ha fatto con una dichiarazione ufficiale.

Blonde: chiariamo un equivoco

Nel film, Marilyn Monroe è costretta ad abortire illegalmente per due volte. Entrambe le interruzioni di gravidanza la addolorano non poco, precipitandola ancora di più nel suo stato di angoscia e depressione. In una scena, la diva parla con un feto creato al computer che le dice: "Non mi farai del male questa volta, vero?". Visto quanto sta accadendo negli USA, dove ogni stato può decidere se vietare l'aborto già dopo 6 settimane di gravidanza oppure no, è normale che una simile sequenza abbia turbato e indignato parte dell'opinine pubblica. Tuttavia, chi ha letto il magnifico libro di Joyce Carol Oates a cui il film è ispirato, sa che tra la Marilyn reale e la Marilyn del romanzo c'è grande differenza, e che la scrittrice ha immaginato, in diverse situazioni, ciò che la Monroe avrebbe potuto pensare. Non a caso lo stile è quello del flusso di coscienza. Inoltre, l'attrice non viene mai considerata una star capricciosa. E' vista come una donna fragile, tenera, vittima sia della sua dipendenza dai farmaci che di uomini ora fortemente misogini, ora di potere, ora in difficoltà davanti alla bellezza e ai disagi psicologici di Norma Jean. E comunque la Oates, che nei suoi libri ha parlato di stupri e di violenza anche psicologica sulle donne, tutto è tranne che un'antiabortista. Infine c'è da considerare che il romanzo non è una biografia ufficiale, ma è sempre stato considerato un'opera di finzione.

Blonde: la polemica

Secondo la Planned Parenthood, informazioni errate sulla gravidanza e sull'aspetto del feto hanno spesso contribuito a demonizzare l'aborto. Nel caso di Blonde, il feto parlante è stato rappresentato come un bambino interamente formato, e questa inesattezza ha rinforzato le convinzioni degli antiabortisti. Ecco una parte della dichiarazione:

L'aborto dovrebbe essere raccontato dai media con sensibilità, autenticità e accuratezza. Abbiamo ancora molto lavoro da svolgere, per far sì che ogni persona che abortisce possa riconoscersi in ciò che vede sullo schermo. E’ una vergogna che i creatori di Blonde abbiano scelto di contribuire alla propaganda antiabortista stigmatizzando la salute e le decisioni delle persone.

Diretto da Andrew Dominik, che è anche sceneggiatore, Blonde è interpretato, oltre che da Ana de Armas, anche da Adrien Brody, Bobby Cannavale e Julianne Nicholson

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo