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Vittoria e Abdul, la storia vera dietro al film con Judi Dench

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Vittoria e Abdul racconta dell'amicizia tra la regina Vittoria, interpretata da Judi Dench, e il suo assistente personale indiano Abdul Karim.

Vittoria e Abdul, la storia vera dietro al film con Judi Dench

Vittoria e Abdul (2017), diretto da Stephen Frears e interpretato da Judi Dench e Ali Fazal, si basa su una storia vera raccontata nel libro omonimo da cui è tratto il film, scritto da Shrabani Basu, frutto di una ricerca su un personaggio che le cronache avrebbero voluto cancellare. Vediamo di chi si tratta.

Vittoria e Abdul, la storia del film con Judi Dench

La storia di Vittoria & Abdul si svolge nel 1887, quando il giovane indiano Abdul Karim partecipa al Giubileo d'oro della regina Vittoria, portandole un dono. Il ragazzo riesce subito simpatico alla Regina, che decide di nominarlo suo Munshi, cioè segretario e insegnante di lingua Urdu e del Corano. Il legame tra i due, fatto di riconoscenza e fiducia reciproca, finisce per irritare la corte e i familiari della regina: difficile concepire che un abitante proveniente dai domini dell'Impero possa entrare nel "cerchio magico" della sovrana. A quasi 82 anni, Vittoria potrebbe non avere la forza necessaria per proteggere la freschezza e il mondo nuovo che Abdul rappresenta.

Vittoria e Abdul, la vera storia di Abdul Karim

Abdul Karim, interpretato da Ali Fazal nel film Vittoria & Abdul, nacque nel 1863 dalle parti di Jhansi, nel nord dell'India. Suo padre era un medico nella Central India Horse, la cavalleria inglese in loco. Nel 1880, al termine della seconda guerra anglo-afghana nella quale aveva militato il padre, Abdul, che aveva ricevuto un'educazione completa, cominciò a svolgere mansioni da impiegato presso la prigione dove il padre lavorava, per poi trasferirsi in un altro istituto penitenziario ad Agra. Proprio l'assistenza ai detenuti specializzati nella tessitura dei tappeti creò il primo vero legame di Karim con l'Inghilterra, perché fu centrale nella selezione dei carcerati da mandare al South Kensington per la Colonian and Indian Exhibition, per dimostrare le tecniche di tessitura. Karim si era sposato poco tempo prima, ma quando la Regina, sempre più interessata dall'India, richiese due assistenti indiani per il suo Giubileo del 1887, Abdul fu velocemente istruito per essere uno dei due. Giunse in Inghilterra nel giugno 1887.
Bastò meno di un anno a Victoria per capire, a poco a poco, le capacità e la duttilità di Abdul, che passò da maggiordomo a Munshi, pur inimicandosi via via l'entourage della regina: non ci si aspettava di trattare un indiano da pari, a meno che non fosse un nobile. Tra il 1889 e il 1890 Victoria, che prendeva ormai del tutto le sue difese, si assicurò anche che fosse curato quando si ammalò gravemente, andandolo a trovare pare "due volte al giorno".
I successivi dieci anni, durante i quali Abdul portò a corte anche le sue mogli, videro le tensioni aumentare progressivamente (anche perché Karim rivendicava il suo status di privilegiato), ma Victoria, intuendo che chi le era vicino e i suoi familiari si sarebbero presto liberati dell'uomo dopo la sua morte, provvide affinché avesse una terra tutta sua e una rendita ad Agra, in India. Quando Victoria morì all'inizio del 1901, Edoardo VII il suo successore concesse a Karim di guardare la salma per ultimo, ma poi lo allontanò dalla corte e dall'Inghilterra. Abdul finì i suoi giorni ad Agra, nella sua tenuta, morendo nel 1909. Per volere di Edoardo VII, si cercò di eliminare ogni corrispondenza o documentazione scritta del legame tra Abdul e la Regina: l'operazione non riuscì del tutto, perché parte dei carteggi e un diario furono preservati dalla famiglia dell'uomo fino al 2010, quando furono resi pubblici.

Vittoria e Abdul, il film di Stephen Frears

Curiosamente, Judi Dench all'inizio delle riprese di Vittoria & Abdul nel 2016 era già di un anno più vecchia della vera Vittoria nel periodo raccontato. Non solo: la Dench aveva già vestito i panni di Vittoria nel 1997 in La mia regina di John Madden, dove si raccontava di un altro legame, quello col servo John Brown, già foriero di scandali, dopo la morte del consorte Principe Alberto. In effetti Judi Dench con Vittoria e Abdul completa il suo personale percorso narrativo sulla regina Victoria (regnante dal 1837 al 1901), completandone il ritratto di una donna più vitale e calorosa di quanto il suo ruolo sociale le permettesse. Sembra peraltro che Abdul avesse preso il posto proprio di John Brown.
Vittoria & Abdul ha ricevuto due nomination all'Oscar, per costumi, trucco & acconciature, mentre Judi Dench ha avuto una nomination ai Golden Globe come miglior attrice protagonista in una commedia. La veterana star non ha ottenuto però nessun premio: poco male, perché l'unico Oscar della sua carriera, come non protagonista, era già arrivato nel 1999, guardacaso per un'altra regina. Era Elisabetta in Shakespeare in Love.
 

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