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Total Recall: da Arnold Schwarzenegger a Colin Farrell, passando per Philip K. Dick

Total Recall Atto di Forza del 2012 è il secondo adattamento cinematografico del racconto "Ricordiamo" per voi di Philip K. Dick, dopo il film Atto di forza del 1990.

Total Recall: da Arnold Schwarzenegger a Colin Farrell, passando per Philip K. Dick

Total recall con Colin Farrell non è solo un remake dell'Atto di forza con Arnold Schwarzenegger, ma è il secondo adattamento del racconto Memoria totale, firmato da uno dei maestri della fantascienza letteraria, Philip K. Dick (1928-1982). Passiamo in rassegna dunque le tre incarnazioni di questo unico suggestivo soggetto.

Total recall, il racconto originale di Philip K. Dick

Dick pubblica il racconto "We Can Remember It for You Wholesale" nell'aprile 1966, sulla rivista The Magazine of Fantasy & Science Fiction. In Italia il lavoro si può leggere già su Urania del giugno 1968, col titolo "Chi se lo ricorda", ma sarà noto nel nostro paese anche con altri titoli come "Ricordiamo per voi". Attualmente, nella raccolta Le presenze invisibili della Mondadori, il titolo è tradotto con "Memoria totale".
Protagonista è Douglas Quail, un modesto impiegato che in un futuro lontano sulla Terra spera di visitare Marte: non se lo può permettere e decide allora di rivolgersi alla Rikord (Rekall in originale), un'azienda che impianta nella mente delle persone dei ricordi artefatti. All'atto dell'impianto, tuttavia, i tecnici scoprono che il cervello di Douglas è stato già manipolato... e ricordi riguardanti Marte sono già lì. C'è stato sul serio? Sì, come agente segreto, assassino al soldo del governo. Quail viene braccato dai servizi segreti, ma si salva dall'eliminazione patteggiando per un impianto di ricordi alternativi e più piacevoli e pietosi: la storia scelta, una fantasia del piccolo Quail sull'incontro con entità aliene che hanno risparmiato la Terra avendolo trovato gentile, sembra perfetta. Ma è anche quella una fabbricazione?
Vertiginoso e un po' beffardo accumulo di realtà nelle realtà, il racconto di Dick è divertente e leggero, ma chiaramente il gioco di scatole di cinesi non dev'essere andato a genio agli studios che cercavano materiale action di genere più lineare...

Total Recall, l'atto di forza di Arnold Schwarzenegger

Atto di forza del 1990 è uno dei compromessi più gustosi del regista Paul Verhoeven nella sua carriera americana, con un Arnold Schwarzenegger piuttosto in forma, già volenteroso di mettersi alla prova con sfumature di recitazione diverse. La trama del film segue il racconto solo nella prima parte: l'operaio edile Douglas Quaid (Schwarzy) sogna di visitare Marte, si rivolge alla Rekall, sceglie come ricordo una vita da agente segreto su Marte e va in tilt. Sembra che lo fosse sul serio. Rispedito a casa dall'azienda terrorizzata, si vede immediatamente contro sua moglie Lori (Sharon Stone pre-Basic Instinct!), tassello della vita alternativa creata a tavolino per lui, dopo un precedente impianto che ha cancellato le sue malefatte. Douglas riceve infatti fortunosamente un messaggio video da se stesso, dalla sua vera identità: era Carl Hauser, ex-agente incaricato di sedare la rivolta della colonia marziana contro l'amministratore planetario Vilos. Carl era poi passato dalla parte dei ribelli, convinto dalla loro causa. Dovrà riprendere il discorso da dove l'aveva lasciato.
Come sempre il cinema di genere di Verhoeven, negli anni post-Robocop, non si risparmiava momenti gore e grotteschi che oggi sarebbero accuratamente evitati in un prodotto per le masse: il risultato è un pastiche tra thriller e fantascienza diventato un cult col passare degli anni. Fu nominato a tre premi Oscar ma ne vinse solo uno, quello agli effetti visivi. Incassò 260 milioni di dollari, per una sessantina di costo. Il successo suggerì un sequel, che avrebbe pescato spunti da "Rapporto di minoranza", altro famoso racconto di Dick: quando non se ne fece più nulla, quest'ultimo fu adattato da Spielberg in Minority Report, privo di legami con Atto di forza.

Total Recall, Colin Farrell e il remake poco entusiasmante

Diretto da Len Wiseman, consorte di Kate Beckinsale che qui interpreta la finta e assai cattiva moglie di Douglas Quaid, il Total Recall del 2012 è interpretato da Colin Farrell. La sceneggiatura di Kurt Wimmer taglia dal discorso Marte, ipotizzando un futuro distopico in cui una Terra quasi del tutto inabitabile vede collegati due agglomerati: la ricca Unione Federale di Britannia (Europa occidentale) e la Colonia (Australia), con la prima a sfruttare la manodopera schiavizzata della seconda. Come nelle altre versioni, Douglas cerca l'impianto da agente segreto e realizza di esserlo stato veramente, e di essersi unito alla causa dei Ribelli della Colonia, legandosi alla combattente Melina (Jessica Biel). Il villain della situazione, il Cancelliere, porta lo stesso nome del cattivo nella precedente versione cinematografica: Vilos Cohaagen, qui portato sullo schermo da Bryan Cranston. Il Total Recall moderno diventa un film d'azione sci-fi come tanti, da notare solo per un maggiore spazio concesso all'energia femminile, rappresentata da Beckinsale e Biel. Costato 125 milioni di dollari, è riuscito senza troppo entusiasmo a toccare i 212 d'incasso in tutto il mondo, non premiando l'operazione con un bottino all'altezza delle aspettative.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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