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Tenet: spiegazione e guida per capire il complicato film di Christopher Nolan [SPOILER]

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Complicato senza dubbio. Finemente e impeccabilmente costruito anche. Ci vogliono più visioni per capire Tenet e qui vi aiutiamo spiegandovi alcuni passaggi del film di Christopher Nolan.

Tenet: spiegazione e guida per capire il complicato film di Christopher Nolan [SPOILER]

Se siete qui ora significa che avete visto Tenet.
Leggere questo articolo prima di andare al cinema sarebbe un atto masochistico, a meno che non vi piacciano gli [SPOILER].
Dicevamo... siete andati al cinema (bentornati!), avete visto Tenet e ne siete usciti storditi, confusi, incerti se quello sullo schermo era un capolavoro o una supercazzola. Forse l'avete già visto una seconda volta e il pensiero che sia proprio un capolavoro sta germogliando dentro di voi. L'avete visto tre volte? Benvenuti nel club di chi ormai ha in pugno il film. Bè, quasi.
Andiamo dunque al sodo spiegando alcuni passaggi del sì complesso, ma finemente e ineccepibilmente costruito film di Christopher Nolan.

Tenet: spiegazione della trama

Giusto per contrattaccare Christopher Nolan con le sue stesse armi, raccontiamo la storia di Tenet al contrario partendo dalla fine. Rovesciamo gli eventi per verificare se abbiamo capito, se la spiegazione della trama in questo modo coincide con la narrazione del film.

In un lontano futuro in cui gli oceani si sono alzati e l'umanità ha messo in ginocchio la Terra e le sue risorse, una scienziata costruisce un congegno per invertire l'entropia di oggetti e ambienti in natura. Così facendo scopre la possibilità di andare a ritroso nel tempo. Per evitare che la sua scoperta venga usata male, prima di togliersi la vita, scompone il congegno in nove parti e lo invia nel passato affinché nove potenze mondiali ne custodiscano segretamente uno ciascuna. Nel futuro anche ci sono persone di potere che tornano agli anni 70 e ingaggiano il giovane Andrei Sator per compiere una sorta di genocidio, affinché gli umani non commettano gli errori che hanno determinato il deterioramento del pianeta e delle sue risorse. Il compito di Sator è quello di recuperare i nove componenti del congegno chiamato l'algoritmo, che di fatto è una scatola nera, una formula in trasformata in forma fisica per evitare che venisse replicata. Gli uomini del futuro gli consegnano anche la tecnologia per costruire i tornelli di inversione.

In un futuro prossimo, un agente dell'intelligence fonda una sezione speciale chiamata Tenet, il cui scopo è impedire che Sator entri in possesso dei componenti e che attivi l'algoritmo per distruggere il mondo rovesciandone l'entropia. Il capo della sezione Tenet recluta il giovane agente Neil e insieme a lui organizza una grande operazione a tenaglia temporale che dura svariati anni e che, portando Neil indietro nel tempo, arriva a ritroso fino a quando lo stesso agente non aveva ancora compreso il pericolo ed era ignaro di tutto. Insieme a Neil, l'agente denominato il Protagonista porta a compimento la missione.

Tenet: perché il Protagonista non ha nome

Quella di non assegnare un nome al personaggio di John David Washington è stata una saggia decisione. Nolan lo fa per rimarcare due punti fondamentali: 1) il Protagonista siamo noi ed è soltanto attraverso il suo punto di vista che possiamo comprendere l'evoluzione e le contorsioni della trama; 2) il Protagonista è il vero artefice di tutta l'evoluzione degli eventi, solo che lui ancora non lo sa e noi nemmeno.
C'è una parentesi che si apre e si chiude relativamente a Kat, il personaggio di Elizabeth Debicki. Il suo arco narrativo si compie all'interno del film, ma per gli altri personaggi Neil e Sator, rispettivamente Robert Pattinson e Kenneth Branagh, bisogna uscire dalla struttura narrativa e ragionare a margine, per capire la loro storia e le loro azioni.

Tenet: come funziona il viaggio nel tempo

Innanzitutto, una cosa: nel film di Christopher Nolan si può viaggiare soltanto nel passato.
Ogni volta che qualcuno usa il tornello entrando nel flusso invertito, si muove a ritroso. Il tempo scorre con la stessa velocità da una parte e dall'altra. Questo significa che per andare nel passato di 7 giorni bisogna viaggiare a ritroso per 7 giorni.

Alla base del 99% dei film sui viaggi nel tempo c'è la teoria della relatività di Albert Einstein, su cui ognuno ci ricama le proprie idee narrative. Oppure è un elemento magico quello che permette di spostarsi nel tempo. Christopher Nolan invece invade il campo della termodinamica e ci parla di entropia, la grandezza che misura il disordine molecolare di un oggetto in un ambiente.

Prendiamo l'esempio del proiettile che si vede nel film. Una pistola spara un colpo: la dispersione di energia avviene ad ogni passaggio con l'esplosione dentro la canna, le vibrazioni, il percorso nell'aria, l'impatto sulla pietra. Ogni evento crea un disordine, uno scambio di calore tra l'oggetto e l'ambiente. Lo stesso discorso si può applicare alla natura, per comprendere come accadono i fenomeni naturali che sono spontaneamente destinati al disordine. Il valore dell'entropia è sempre in aumento e il processo non è reversibile.

Dal principio di entropia si ricava la percezione dello scorrere del tempo che va in una sola direzione. Christopher Nolan immagina di poter invertire il processo, di ridurre il disordine riportandolo allo stato più ordinato che aveva in precedenza. Da qui l'idea dello scorrere a ritroso del tempo. Il proiettile che fa il percorso inverso sostanzialmente riacquista ordine ed energia andando contro natura.

Tenet: l'inversione all'aeroporto di Oslo

Il momento in cui vediamo la lotta tra il Protagonista e l'uomo invertito restiamo tanto affascinati quanto interdetti. Nolan ci spiega tutto più avanti, mostrandoci la scena al contrario, nonostante ci voglia almeno un'altra visione del film per capirne l'impeccabile incastro.

  • Primo atto: tutta l'operazione al Freeport dell'aeroporto di Oslo serve per entrare in una stanza dove potrebbero esserci armi o munizioni invertite. Il Protagonista e Neil scoprono invece per la prima volta un “tornello di inversione”. Il tornello si attiva e ne escono due uomini con casco e maschera, uno da un lato, uno dall'altro. Il Protagonista lotta con uno di loro finché costui non viene risucchiato fuori passando sotto una serranda. Neil invece toglie il casco all'altro, che noi non vediamo, e lo lascia andare per poi correre dal Protagonista dicendogli di non sparare all'uomo con cui sta lottando.
  • Secondo atto: abbiamo assistito all'operazione a tenaglia sull'autostrada a Tallinn e abbiamo compreso che si può andare a ritroso nel tempo. Il Protagonista e Neil sono ora rifugiati in un container in viaggio a ritroso verso Oslo per salvare Kat, colpita con un proiettile invertito. Il viaggio “contromano” aiuterebbe il suo recupero rimarginando la ferita. I tre stanno tornando a 7 giorni prima, sfruttando il caos creato in aeroporto per transitare nel tornello tornando così allo scorrimento lineare del tempo. Quando arrivano, l'esplosione di un reattore dell'aereo spinge il Protagonista dentro l'edificio, facendolo passare sotto la serranda. Qui incontra il se stesso del passato con cui lotta per raggiungere il tornello. Quando lo oltrepassa si imbatte in Neil che gli toglie il casco, lo riconosce e lo lascia andare. Poco dopo anche il Neil e la Kat del futuro attraversano il tornello. Tutti e tre sono ora in questo tempo presente, dove esistono anche le loro versioni del passato.

Tenet: chi è il personaggio di Robert Pattinson

Nel finale del film capiamo che Neil è un agente reclutato nel futuro dal Protagonista e che è sempre stato presente per aiutarlo (ricordate il laccetto rosso attaccato allo zaino?). E capiamo anche che muore.
Proviamo a scrivere la trama del film in cui Neil è protagonista.
Un brillante agente dell'Intelligence di nome Neil viene reclutato da una segreta sezione speciale di nome Tenet, fondata dal Protagonista. Dimostrando capacità e lealtà, diventa il braccio destro del Protagonista. Neil e il Protagonista lavorano per anni organizzando operazioni a tenaglia temporale per sconfiggere Sator e recuperare l'algoritmo. Viaggiano a ritroso nel passato fino ad arrivare a quando ancora non si conoscono. A questo punto soltanto Neil può proseguire il lavoro, affiancando il Protagonista del passato ancora ignaro di tutto. L'operazione si conclude con successo e con il sacrificio di Neil il quale, nella cava poco prima dell'esplosione e del recupero dell'algoritmo, salva il capo e amico di lunga data prendendosi un proiettile al suo posto.

Tenet: perché Sator non può essere ucciso

L'oligarca russo interpretato da Kenneth Branagh è un folle e aggressivo megalomane. Questo lo si capisce senza difficoltà. La moglie Kat lo odia e lo vuole morto, ma il Protagonista lo salva dall'annegamento perché in quel momento ha bisogno di lui per capire dove custodisce e dove trova le armi invertite.
Più avanti nella storia, veniamo a sapere che Sator è malato di cancro e vuole attivare l'algoritmo per invertire l'entropia del pianeta distruggendo tutto. Il braccialetto fitness che porta al polso e che controlla continuamente è collegato a un dispositivo. Se il suo battito cardiaco scende a zero, l'algoritmo si innesca. Per questo motivo sullo yacht Kat deve aspettare prima di sparargli, anche se all'ultimo momento non può più resistere. Il Sator che è sullo yacht alla fine del film arriva dal futuro perché, come supposto da Kat, ha individuato quel momento del passato come il più pacifico per suicidarsi serenamente e mettere fine alla vita sulla Terra. Quello che non può sapere è che anche la Kat che ha di fronte arriva dal futuro ed è colei che credeva morta dopo averle sparato.

Tenet: è palindroma anche la storia del film

  • L'inizio di Tenet: la storia si apre con l'operazione all'Opera di Kiev. Le cose non vanno come previsto e la squadra di agenti perde un elemento dell'algoritmo. Il Protagonista, pur di non rivelare informazioni al suo torturatore, si sacrifica ingerendo una pillola di cianuro. Poco dopo scopriamo che la pillola non conteneva realmente veleno mortale e che era un test dell'agenzia per capire quali fossero i suoi agenti più leali, una qualità di estrema importanza.
  • La fine di Tenet: la storia si chiude con l'operazione alla cava in Siberia, nella vecchia città natale di Sator chiamata Stalsk 12. Ciò che accade lì, temporalmente parlando, è contemporaneo all'Opera di Kiev. Questo lo sappiamo perché lo dice Sir Crosby, il personaggio di Michael Caine, spiegando che durante gli eventi di Kiev è stata registrata una detonazione in quella città fantasma. E simmetricamente, Neil prova la sua inattaccabile lealtà sacrificandosi per la causa.
  • Il centro di Tenet: l'analisi ci porta a considerare l'esistenza di un momento centrale, quello in cui idealmente il film diventa speculare a se stesso. Se a livello narrativo l'inizio e la fine si svolgono nello stesso momento, approssimativamente possiamo dire che l'operazione a Tallinn per il recupero dell'ultimo componente in autostrada è a metà percorso. Cosa accada esattamente a metà delle 2 ore e 24 minuti del film, potremmo dirlo con certezza solo quando uscirà il blu-ray. Oppure, qualcuno tornerà a vederlo al cinema con cronometro alla mano e ci farà sapere.

Qui sotto un video sulla lavorazione di Tenet.

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  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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