Peterloo: la nostra intervista a Mike Leigh, che racconta la verità con la bellezza

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Peterloo: la nostra intervista a Mike Leigh, che racconta la verità con la bellezza

Dopo averlo presentato all'ultimo Festival di Venezia, Mike Leigh ha accompagnato Peterloo a Roma, dove si è sottoposto al consueto tour de force di interviste. Volentieri il regista ha parlato del suo terzo film ambientato nel diciannovesimo secolo e che non racconta né la storia di un celebre pittore né l'opera comica dell'Inghilterra vittoriana attraverso le figure di due grandi autori. Il film del regista di Segreti e bugie ricostruisce una brutta pagina della storia della Gran Bretagna, una pacifica manifestazione in nome di diritti sacrosanti che si risolse in una carneficina.

Girato in 16 settimane perfino con l'aiuto di un coordinatore di stunt e illuminato dalla sempre splendida fotografia di Dick PopePeterloo offre spunti di riflessione sull'Inghilterra contemporanea e su ciò che sta accadendo in questo momento alle democrazie occidentali. Leigh non vuole fare la morale né insegnare nulla a nessuno, ma le sue immagini parlano chiaro, e anche lui parla chiaro, quando lo incontriamo alla Casa del Cinema. E’ gentile come ce lo ricordiamo e preciso nelle sue risposte, e ci racconta, fra le altre cose, che mai e poi mai lavorerebbe con un attore hollywoodiano.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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