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Grace di Monaco, la storia vera di Grace Kelly interpretata da Nicole Kidman

Il film Grace di Monaco racconta un anno nella vita di Grace Kelly, qui Nicole Kidman: il 1962, a cinque anni dal suo ritiro dal cinema.

Grace di Monaco, la storia vera di Grace Kelly interpretata da Nicole Kidman

Grace di Monaco (2014) con Nicole Kidman racconta un anno nella vita della celebre Grace Kelly, il 1962, pochi anni dopo aver abbandonato il mondo del cinema per il suo matrimonio con il Principe Ranieri di Monaco (nel film interpretato da Tim Roth). Un biopic parziale che non può non incuriosire, basandosi su una delle più importanti star del cinema hollywoodiano, pur con una filmografia assai breve.

Grace Kelly, chi era l'attrice

Nata a Philadelphia nel 1929, Grace Patricia Kelly, è figlia di un padre canottiere molto attivo nella vita politica della città, e di una madre insegnante di educazione fisica (cosa assai rara a quei tempi). Il gene dello spettacolo è già però in Grace: arriva dallo zio cabarettista Walter C. Kelly e dall'altro zio George Kelly, drammaturgo premio Nobel. Non c'è quindi da stupirsi se già a 12 anni, nel 1942, Grace si esibisce in una recita scolastica. Nel 1947, poco prima di terminare il liceo, ama già cantare e ballare. La sua volontà di diventare attrice non incontra il sostegno dei genitori, ma è lo zio George ad aiutarla a entrare nell'American Academy of Dramatic Arts: otterrà il diploma a 19 anni esibendosi in un allestimento di Scandalo a Philadelphia. Nello stesso periodo comincia ad apparire in alcune produzioni televisive, riprese appunto di opere teatrali.
Il debutto cinematografico risale al 1951, in 14a ora di Henry Hathaway; partecipa poco dopo anche al celebre Mezzogiorno di fuoco (1952) con Gary Cooper. A dispetto dei quattro Oscar raccolti dal capolavoro, Grace viene oscurata dalle altre qualità del film, così torna a studiare recitazione, ma poco dopo la MGM la mette sotto contratto. A quel punto sfonda: arrivano le nomination a Golden Globe e Oscar come migliore attrice non protagonista per Mogambo (1953).
Nel 1954 l'incontro con Alfred Hitchcock per Il delitto perfetto: la dirigerà ancora, consolidando la sua dimensione di star assoluta, nelle pietre miliari La finestra sul cortile e Caccia al ladro. Sarà però fondamentale il musical drammatico La ragazza di campagna (1954) di George Seaton,  dov'è divisa tra Bing Crosby e William Holden: Oscar e Golden Globe questa volta arrivano sul serio, e per un ruolo da protagonista. Una grande soddisfazione, anche perché è lei a convincere la MGM a "prestarla" alla Paramount per l'occasione.
E' del 1956 l'ultima apparizione cinematografica, involontariamente simbolica: il musical Alta società con Bing Crosby e Frank Sinatra è un remake dello Scandalo a Philadelphia con Katharine Hepburn, dall'omonima commedia con la quale Grace si era diplomata all'accademia.


Grace Kelly e "Grace di Monaco"

Il Principe Ranieri III di Monaco inizia a corteggiare Grace nel 1955: dopo un anno, i due convolano a nozze e la carriera di attrice di Grace Kelly termina immediatamente: avranno insieme tre figli, nati nel 1957, 1958 e 1965. Nel 1962, anno raccontato dal film Grace di Monaco, Grace riceve in effetti da Hitchcock la proposta di interpretare Marnie, ruolo andato poi a Tippi Hedren. Sta per accettare e tornare sulle scene, ma l'opinione pubblica dei monegaschi non vede di buon occhio l'idea che interpreti, come si è saputo, una cleptomane. Rifiuta quell'invito e rifiuterà molto più avanti anche quello di Herbert Ross per Due vite, una svolta (1977). Non che la recitazione scompaia del tutto dalla sua vita: riuscirà a strappare a suo marito la partecipazione come voce narrante in Il papavero è anche un fiore (1966). Da first lady, s'impegna in cause umanitarie, fondando la onlus World Association of Children's Friends nel 1963. Tragica la sua morte improvvisa, avvenuta il 13 settembre 1982, colpita da ictus mentre è alla guida: all'incidente sopravvive sua figlia Stéphanie, con lei nell'auto.
Questo Grace di Monaco di Olivier Dahan, peraltro causa di lotte intestine col producer Harvey Weinstein sul final cut, è stato ufficialmente scomunicato dalla famiglia reale di Monaco con queste parole: "Questo film non costituisce in alcun modo un biopic. E' un resoconto riscritto e inutilmente glamour di una pagina di storia di Monaco e della sua famiglia reale, con enormi imprecisioni storiche e una serie di scene totalmente inventate."Leggi anche La recensione del film Grace di Monaco

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