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Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il primo regista affronta l'abbandono per divergenze creative

Scott Derrickson, regista del primo Doctor Strange, avrebbe dovuto dirigere anche il sequel poi affidato a Sam Raimi: perché ha preferito rinunciare al progetto?

Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il primo regista affronta l'abbandono per divergenze creative

Doctor Strange nel Multiverso della Follia ha riportato Sam Raimi al cospetto dei supereroi. Il sequel di Doctor Strange con protagonista Benedict Cumberbatch ha dato una forte spinta alla Fase 4 dell’MCU, così come ha segnato duramente il personaggio di Scarlett Witch, già messo a dura prova in WandaVision. In principio, però, un altro regista aveva ottenuto l’incarico di guidare il film sul grande schermo, un ruolo assegnato a Scott Derrickson. Quest’ultimo, poi, ha deciso di allontanarsi per divergenze creative e, a distanza di tempo, ha voluto approfondire il discorso motivando la sua uscita di scena.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il regista Derrickson spiega perché si è allontanato dal progetto poi affidato a Sam Raimi

Scott Derrickson si è occupato della regia del primo Doctor Strange uscito nel 2016 e avrebbe dovuto dirigere anche il sequel ma, a causa di divergenze creative, il regista ha fatto un passo indietro dando le sue dimissioni a gennaio 2020. Al suo posto è poi arrivato Sam Raimi, un nome già noto per la trilogia di Spider-Man con Tobey Maguire. In merito al suo rifiuto, Derrickson ha precisato di essere grato ai Marvel Studios per la collaborazione. Intervistato nel corso del podcast The Discourse di The Playlist, Scott Derrickson ha voluto precisare che non ci fosse animosità nella sua decisione e di essere ancora in buoni rapporti con gli Studios. Allora cos’è successo, esattamente? Stando alle parole di Derrickson, la sua visione per Doctor Strange nel Multiverso della Follia e quella dei Marvel Studios semplicemente non combaciava. Per Derrickson il sequel doveva essere “un estremo allontanamento dal primo film, una sorta di vero film horror”, mentre gli studi Marvel volevano un approccio più spensierato, focalizzandosi di più sulla corruzione di Scarlet Witch di Elizabeth Olsen.

Tutto quello che posso dire è che quello che abbiamo detto pubblicamente è esattamente la verità... Avevamo delle reali differenze creative. Sai, il film che volevo fare e il modo in cui volevo farlo era diverso da quello in cui era semplicemente sempre più ovvio che ci stavamo scontrando. Ed è così che si realizza un film davvero brutto, credo. Quando il produttore o lo studio e il regista realizzano film diversi, ti ritrovi con una mostruosità e, sai, è per questo che ho dovuto tirarmi indietro. Sono andato alla première. Sono ancor amico di Kevin Feige e sono in buoni rapporti con la Marvel. Mi hanno invitato alla première e sono andato. E sono amico di Sam Raimi, lo adoro, quindi non c’è astio tra noi.

Come riporta Screen Rant, l’idea di Derrickson avrebbe reso il sequel di Doctor Strange ancora più oscuro scegliendo un altro villain e fornendo maggiori retroscena sul personaggio protagonista.

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