Rocketman a ritmo di musica: Incontro con Taron Egerton e Dexter Fletcher dal Festival di Cannes 2019

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Rocketman a ritmo di musica: Incontro con Taron Egerton e Dexter Fletcher dal Festival di Cannes 2019

Taron Egerton si è commosso fino alle lacrime. Ormai lo sappiamo tutti, o quasi, dopo i video e le immagini che hanno rimbalzato in tutto il mondo dalla presentazione di Rocketman al Festival di Cannes, alla presenza di un altrettanto commosso Elton John. È passata una notte, e dopo molte ore di festeggiamenti per i tanti applausi degli invitati alla proiezione ufficiale, ecco la brigata del film apparire (finalmente) in conferenza stampa, esclusa la rockstar. C’era però il suo interprete, come detto, che si è fatto bonariamente prendere in giro per la ripetuta incontinenza della ghiandola lacrimale.

È stato uno dei giorni migliori della mia vita”, ha detto commentando insieme ai presenti per una decina di minuti buoni quanto accaduto ieri sera nella Salle Lumière. “Sono orgoglioso di aver partecipato a questo film, un biopic atipico, con elementi fantasy e una progressione non cronologica. Ci siamo presi delle licenze rispetto la verità, ma non alla fedeltà emotiva della vita e dei personaggi centrali per Elton John. È un fenomeno globale e la sua musica significa molto per tante persone, ha accompagnato momenti cruciali nella vita di ognuno di noi. È stata una grande responsabilità, ne sentivo il peso, poi l’ho conosciuto, ho avuto occasione di trascorrere alcuni giorni con un uomo gentile e generoso, parlare con lui di tutto, perché risponde a tutto, ve lo posso assicurare. Ho anche fatto intervenire la sua security, che pensava stessi rubando di notte nella sua cucina.”

È stato Elton John in prima persona, anche produttore del film, a non voler essere ritratto come un santino. Come ha dichiarato il regista, Dexter Fletcher, “una delle sue forze è il non aver mai nascosto il suo appetito smodato per la vita, il suo lust for life. Non ci ha vietato di andare in luoghi specifici della sua vita o del suo carattere, ci ha permesso di giocare e raccontare la nostra versione della sua storia. In questo, tutti i personaggi sono stati cruciali, dalla madre interpretata da Bryce Dallas Howard, con cui ho passato due ore e mezza in un parcheggio discutendo del film, appena conosciuti, o il grande amore e manager John Reid (Richard Madden), con cui il rapporto si è deteriorato presto e brutalmente.”

Inevitabile il confronto con Bohemian Rhapsody, portato a termine come regista, dopo la cacciata di Bryan Singer, proprio da Fletcher. “Sono orgoglioso di essere citato anche solo nella stessa frase con Rami Malek”, ha detto Egerton. “Lo conosco un po’, so quanto sia talentoso e preparato, penso che sia un bene ci sia questo appetito per il cinema musicale. Il nostro è diverso, è un musical vero e proprio e quindi ci voleva qualcuno che cantasse in prima persona le canzoni.”

Non solo, Egerton lo ha fatto in diretta, mentre giravano, come ha ricordato Fletcher complimentandosi ancora una volta con il suo protagonista. “È stato un privilegio fantastico, la musica così cantata, a cuore aperto, permette una particolare immedesimazione. Elton è stato generoso, ma senza mai entrare nei dettagli della sceneggiatura, che è stata comunque scritta a partire da lunghe conversazioni con lui, sempre disponibile e comprensivo.”

Un essere umano, insomma, con un prodigioso orecchio musicale e un gran talento, ma anche con tanti appetiti e molte dipendenze. Così è raccontato Elton John in Rocketman, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 29 maggio, distribuito da 20th Century Fox Italia.



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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