News Streaming

Disney+ perde oltre un milione di utenti, ma il rosso si riduce e arriva la stretta sulle password

La piattaforma Disney+ ha perso oltre un milione di abbonati da quando a ottobre ha annunciato l'aumento dei prezzi, ma la strategia aggressiva di Bob Iger, presto estesa alla condivisione delle password, ha dimezzato le perdite economiche generali della piattaforma. Si andrà in pari entro la fine del 2024, come spera il CEO?

Disney+ perde oltre un milione di utenti, ma il rosso si riduce e arriva la stretta sulle password

La notizia appare contraddittoria: Disney+ ha perso 1.300.000 utenti dopo il 12 ottobre 2023, quando ha cioè annunciato la revisione al rialzo dei prezzi di abbonamento, con le nuove formule. Allo stesso tempo però i numeri parlano di una netta ripresa nel bilancio dell'attività streaming globale della major, e questo accade perché la fuga è stata compensata dai prezzi aumentati e dai nuovi abbonati arrivati per tutte le divisioni Disney del settore. Guardiamo i numeri più da vicino, con l'aiuto di Indiewire. Leggi anche Oceania 2: Disney conferma a sorpresa il ritorno al cinema

Disney+, Hulu e Hotstar guardano al pari in bilancio, ma Bob Iger incassa la fuga di oltre un milione di abbonati

La diversificazione tra gli abbonamenti "Standard con pubblicità", "Standard" e "Premium" (di fatto quello che era lo "Standard" ma ora a prezzo maggiorato) è costata a Disney+ nell'ultimo trimestre del 2023 la fuga di 1.300.000 abbonati in tutto il mondo. A dispetto di questo tuttavia, forse proprio grazie alla strategia aggressiva decisa da Bob Iger da quando è tornato CEO della Disney, in media ogni utente pagante (non calcolando gli abbonamenti sostenuti dalla pubblicità) ha reso 14 centesimi in più nello stesso periodo, addirittura 25 in USA e Canada: ha aiutato che comunque siano stati aperti 6.900.000 nuovi abbonamenti (111.300.000 in totale). Il risultato va sommato a quelli positivi delle piattaforme non attive in Italia ma sempre parte del gruppo, come Hulu (da noi la sezione "Star" di Disney+), Hotstar e la sportiva ESPN+. La sostanza è che il settore streaming Disney, che perdeva 387 milioni di dollari nel trimestre precedente, nell'ultimo è in rosso "solo" di 138: le perdite si sono quasi dimezzate e Iger ha assicurato agli azionisti che nel corso del 2024 conta di portare l'attività streaming in pari, sperando in 5.5/6 milioni di nuove sottoscrizioni nel primo trimestre nel 2024.
Se si pensa alla spiazzante scelta di trasformare una serie animata di Oceania in un seguito per le sale (in uscita già a novembre), nonché alle avventure di Mando che proseguiranno al cinema con The Mandalorian & Grogu, si intuisce almeno una cosa: Iger e i suoi hanno probabilmente realizzato che l'esplosione iniziale di Disney+ si è rivelata un discreto boomerang per il cinema, che nell'ultimo anno ha dato risultati deludenti al boxoffice. La gestione di Disney+ e le aspettative verso la piattaforma sono in corso di "razionalizzazione", con le risorse produttive spalmate meglio sull'altro settore. Certamente decisioni spregiudicate come la rimozione ex abrupto di film e serie da Disney+, per far quadrare più velocemente i conti, hanno contribuito però a quella fuga di utenza.
Sul fronte della lotta alla condivisione delle password, Variety ci informa che a partire dal 14 marzo (almeno negli USA), Disney+ adotterà la stessa politica di Netflix: secondo il CFO Disney Hugh Johnston la piattaforma chiederà a chi usa le credenziali in un'altra casa di aprire un proprio abbonamento. Allo stesso modo, chi voglia estendere l'uso della sua sottoscrizione ad altre case, potrà farlo con un costo addizionale.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per l'articolo