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Speciale Mission: Impossible con intervista esclusiva al regista

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In occasione dell'uscita di Mission Impossible 4 Protocollo Fantasma vi presentiamo uno speciale sul film e più in generale sulla serie nata in tv negli anni 60 e proseguita al cinema con 4 episodi. In più abbiamo un'intervista esclusiva al regista Brad Bird.



"Your mission, should you choose to accept it..."



Il fiammifero a sfregamento fu inventato dal chimico inglese John Walker nel 1927 (fonte: Wikipedia). Quell'oggetto è parte integrante del mondo di Mission: Impossible, protagonista della sequenza di apertura delle serie televisiva degli anni 60 creata da Bruce Geller. La testa del fiammifero s'incendia e dà fuoco alla miccia incalzata dall'ormai celeberrimo tema musicale di Lalo Schifrin. Una confezione suggestiva al già fascinoso mondo dello spionaggio che è diventata il biglietto da visita del brand. La miccia bianca correva orizzontale da sinistra a destra del piccolo schermo su un montaggio di immagini dell'episodio che subito dopo avrebbe preso inizio. Con le opportune revisioni quella miccia rimase pressoché identica sul finire degli anni 80 quando la serie fu resuscitata per due stagioni. La profonda evoluzione dei titoli di testa e del corredo sonoro comincia nel 1996 con il primo adattamento per il cinema della serie, nel quale a sfregare il fiammifero c'è un autore: Brian De Palma.



"As always, should any member of your team be caught or killed, the Secretary will disavow all knowledge of your actions"

Con Mission: Impossible - Protocollo Fantasma il conto delle missioni per il grande schermo arriva a quattro. Tom Cruise non ne è soltanto il volto della saga, o il corpo piegato ma non spezzato da ogni tipo di acrobazia rigorosamente senza controfigura. L'attore è una voce autorevole al tavolo delle trattative in qualità di produttore fin dal primo capitolo. È a lui che si deve la decisione di caratterizzare i film come se fossero unici lasciando che a dirigerli ci fossero registi/autori pronti porre il loro trademark. La Mission: Impossible di De Palma è quella che estrae dall'intreccio la suspense della spy-story nel senso più tradizionale del termine, come solo De Palma però saprebbe fare (la goccia di sudore presa al volo). Ampio uso dei noti gadget come le maschere e progressione graduale verso la spettacolare sequenza finale (l'elicottero agganciato al TGV in corsa dentro il tunnel), oltre il plausibile ma innegabilmente avvincente.



"Every search for a hero must begin with something which every hero requires, a villain"

L'alto profilo è l'ossessione di Tom Cruise. Tutto ciò di cui si occupa personalmente deve essere il massimo concentrato di impegno, professionalità, intuizione e intrattenimento. Il suo coinvolgimento nella recitazione, nelle sequenze d'azione, nella scelta del cast, nella strada verso il conferimento di un’autorialità del prodotto che sposi l'adrenalina è sempre stato il fuoco alla miccia di ogni film. La testa di Tom Cruise è il fiammifero.



È ancora lui a scegliere il tocco orientale nel 2000 per Mission: Impossible 2 ingaggiando per la regia John Woo, il quale porta tutta l'epicità e il romanticismo delle sue inquadrature tanto nei primi piani quanto nella mischia (i duelli in slow motion di Cruise, dal seducente inseguimento in auto con Thandie Newton alla virile corsa in moto con Dougray Scott). Sei anni più tardi il terzo episodio giunge nelle mani di un principe Mida che, ancor prima di essere regista e sceneggiatore, è un creativo del marketing. Mission: Impossible III segna il passaggio dalla TV al cinema di J.J.Abrams e del suo team di giovani scrittori che realizzano il film con l'anima più commerciale della saga ed eccessi sdolcinati (l'amore riporta in vita l'eroe con un massaggio cardiaco). Incassi al box office inferiori alle aspettative e ai precedenti due episodi.



"Mr. Hunt, this isn't mission difficult, it's mission impossible. "Difficult" should be a walk in the park for you"

Un film d'animazione per famiglie sì, un film di spionaggio anche. Lo stesso Tom Cruise se ne rese conto vedendo Gli incredibili, secondo di tre film d'animazione diretti da Brad Bird. Quale miglior autore per ridare linfa all'agente segreto Ethan Hunt e al contempo alla stella dell'attore di recente opacizzata? Un esordio al live-action per un regista che ha realizzato veri capolavori animati tra invenzioni, humour e sentimento. Così mentre Tom dimostra ancora una volta di aver fegato lasciandosi penzolare in cima al grattacielo più alto del mondo, andando contemporaneamente oltre il parapetto e al concetto dell'attore di action movies, Brad Bird fonde umorismo e autoironia in Mission: Impossible - Protocollo Fantasma dove i gadget di sempre non funzionano (il messaggio non si autodistrugge, l’incisore per le maschere va in tilt) e l'arte di arrangiarsi diventa la nuova arma segreta. La Missione: Impossibile riacquista carattere e il pubblico se ne accorge. Questo quarto episodio si appresta a diventare il più redditizio.
Missione compiuta. Lunga miccia all'impossible.



"This messagge will self-destruct in 5 seconds"...



...Ma prima guardatevi qui sotto un'intervista esclusiva al regista di Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, Brad Bird:





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