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Nessuno mi può giudicare: l'esordio alla regia di Massimiliano Bruno e quella scena in cui Nanni Moretti è tirato in ballo...

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C'è una scena, in questa commedia del 2011 con Raoul Bova, Paola Cortellesi, Anna Foglietta e Rocco Papaleo, che cita direttamente - e un po' a sproposito - uno dei momenti più citati del cinema di Moretti. Vi ricordate quale?

Nessuno mi può giudicare: l'esordio alla regia di Massimiliano Bruno e quella scena in cui Nanni Moretti è tirato in ballo...

Uscita nelle sale italiane il 16 marzo del 2011, Nessuno mi può giudicare è la commedia che ha segnato il debutto alla regia di Massimiliano Bruno, l'autore teatrale, sceneggiatore e attore romano che, allora, era noto al grande pubblico principalmente nel ruolo del becero comico Martellone della serie tv Boris, e come sceneggiatore di molti film di Fausto Brizzi.
Interpretato da Raoul Bova, Paola Cortellesi, Anna Foglietta e Rocco Papaleo, raccontava la storia della giovane moglie di un imprenditore romano che, alla morte del marito, scopre di non avere più un soldo. Costretta a trasferirsi nel quartiere popolare romano del Quarticciolo, deve anche trovare un lavoro, per non perdere l'affidamento del figlio: e l'unico modo di fare i soldi che le servono in breve tempo è quello di diventare una escort. Poi, nel quartiere, conosce Giulio, il gestore di un internet point: se ne innamora e a quel punto le cose, ovviamente, si faranno assai complicate.

Leggi anche La nostra recensione di Nessuno mi può giudicare

Nessuno mi può giudicare: Massimiliano Bruno "cita" Nanni Moretti

C'è una scena in particolare di Nessuno mi può giudicare che è rimasta nella mente di molti spettatori: una scena in cui Massimiliano Bruno sceglie, un po' improvvidamente e forse anche un po' inopportunamente, di tirare in ballo Nanni Moretti e il suo cinema.
Nella scena in questione Rocco Papaleo, che nel film è Lionello, un amico di Giulio, il gestore dell'Internet point attorno al quale ruotano molte delle vicende del film, reagisce a un'affermazione un po' qualunquista di un cliente del negozio di Giulio nello stesso modo in cui Moretti, nel suo Ecce Bombo, reagiva in un bar di fronte a una analoga affermazione di un avventore.
Moretti, allora, rispondeva a quel cliente con una battuta leggendaria, ripetuta istericamente: "Che siamo in un film di Alberto Sordi?"
Papaleo, in Nessuno mi può giudicare, replica in tutto e per tutto l'atteggiamento del regista romano (e Bruno ricalca come può le inquadrature di Ecce Bombo" scandendo però: "Che siamo in un film di Nanni Moretti?"
Nel corso della presentazione del film, durante la conferenza stampa, a Papaleo venne chiesto un parere sulle possibile reazioni dello stesso Moretti, che stava per dubuttare nei cinema con Habemus Papam, a quella scena. L'attore rispose in questo modo:

Moretti la deve prendere bene. E poi diciamo la verità, tanto è difficile che mi chiami: perso per perso, ho pensato: 'che cazzo me ne frega!'.

"Che siamo in un film di Nanni Moretti?": la clip di Nessuno mi può giudicare

Ecco la scena in cui Rocco Papaleo "fa" Nanni Moretti:

"Che siamo in un film di Alberto Sordi": la scena cult di Ecce Bombo

Questa, invece, la scena originale in cui Moretti si scagliava contro il qualunquismo secondo lui incarnato da Alberto Sordi, uno dei momenti più noti e citati di tutto il suo cinema:

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