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Le Iene: Quentin Tarantino, Madonna e Like a Virgin, tutto sul memorabile dialogo iniziale del film

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Andiamo alla scoperta della mitica scena d'apertura del film d'esordio del regista.

Le Iene: Quentin Tarantino, Madonna e Like a Virgin, tutto sul memorabile dialogo iniziale del film

La scena iniziale de Le Iene è una delle ragioni per cui, anche se il film forse più celebre e osannato di Quentin Tarantino è Pulp Fiction, alcuni dei suoi ammiratori continuano a preferirgli la sua opera d'esordio, un noir violento del 1992 che è, fra le altre cose, una porta d'accesso alla poetica del regista, ai suoi temi, alla sua scrittura. Mentre la macchina da presa gira intorno ai commensali di una tipica tavola calda americana (un diner), facciamo la conoscenza dei protagonisti del film, ridiamo per una conversazione, piuttosto volgare sebbene irresistibilmente comica, sul significato della canzone di Madonna "Like a Virgin"e per un accenno al brano "The Night the Lights Went Out in Georgia". Infine constatiamo quanto sia tirchio e ottuso Mr. Pink, che non vuole dare la mancia alla cameriera.

Con questa sequenza, Tarantino stabilisce il mood del film, definisce i rapporti fra i personaggi, anticipando in qualche modo il loro destino, ribadisce inoltre l'importanza della cultura pop nel suo immaginario e conferma la sua passione per gli "inizi" al ristorante (come dimostra anche l'apertura di Pulp Fiction).

Il dialogo su Like A Virgin di Madonna

Le Iene parla di una rapina andata male e soprattutto di una carneficina, perché le vittime alla fine sono 17, i personaggi perdono ettolitri sangue e c'è qualcuno a cui viene reciso addirittura un orecchio. Nei minuti introduttivi, la violenza, però, non è protagonista, anche se la scelta di parlare di un brano come "Like a Virgin", primo singolo estratto dall'omonimo album e risalente al 1984, sta a significare, sotto sotto, che la gang che ci viene presentata non ha poi tutta questa esperienza in fatto di azioni criminali e colpi del secolo. A introdurre l'argomento, in maniera piuttosto volgare, è il Mr. Brown di Quentin Tarantino: "Ve lo dico io di cosa parla Like a Virgin" - dice. "Parla di una ragazza che rimorchia uno con una fava così! Tutta la canzone è una metafora sulla fava grossa". Qualcuno dissente, qualcun altro si confonde con "True Blue" e Mr. Blue obietta: "A me piaceva all'inizio quando cantava Borderline. Ma da quando è entrata nella fase Papa don't preach non la seguo più".

Ovviamente una delle prime persone a cui venne suggerito di andare al cinema a vedere Le Iene fu proprio Madonna. La signora Louise Veronica Ciccone non gradì l'interpretazione del brano da parte di Mr. Brown e in tutta risposta fece arrivare a Tarantino una copia dell'album "Erotica", pubblicato nello stesso anno in cui uscì il film, con la dedica: "Non parla del c…o, ma d'amore. Madonna".

I personaggi del film

La scena introduttiva de Le Iene è l'unica in cui appaiono tutti i personaggi significativi del film e i componenti della gang originale.

Mr. Brown

Abbiamo già detto che Tarantino è Mr. Brown, ma sappiamo che all'inizio il regista pensava di impersonare Mr. Pink, e di affidare a lui gran parte della diatriba su "Like a Virgin", ma poi, incantato dal provino di Steve Buscemi, il nostro regalò a lui il ruolo.

Mr. Pink

Dei vari criminali de Le Iene (o cani da rapina, come suggerisce il titolo originale), il più memorabile è proprio Mr. Pink. Il personaggio è ancora oggi fra i più celebri di Steve Buscemi, alla sua unica collaborazione con il regista se non si conta un cameo in Pulp Fiction. Chi scrive riuscì ad accaparrarsi, in quel di Los Angeles, una copia del DVD uscito per il decimo anniversario del film. Ne circolavano 4 tipologie: una marrone con Mr. Brown, una bianca con Mr. White, una gialla con Mr. Blonde e una rosa con Mr. Pink. Inutile dire che fu quest'ultima ad arrivare all'autrice di questo articolo, che la ebbe in dono da quel Kirk Baltz che aveva impersonato il disgraziato poliziotto Marvin Nash.

Mr. Orange

Mr. Orange fu interpretato da Tim Roth, destinato in seguito a diventare uno degli attori-feticcio del regista. Quentin lo riprese in Pulp Fiction e in The Hateful Eight. Essendo inglese, Roth chiese a Tarantino di avere una dialect coach, che nel film è la donna che gli spara. Mr. Orange viene gravemente ferito ne Le Iene. Sul set, accanto a Roth, c'era un paramedico pronto a tenere d'occhio la quantità di sangue che il personaggio perdeva dallo stomaco, per rendere la sua agonia credibile.

Mr. White

Per il ruolo di Mr. White Tarantino non ebbe dubbi: il più cool della banda doveva essere interpretato da Harvey Keitel, il più anziano del gruppo. All'epoca l'attore aveva 53 anni e Quentin si servì di lui anche in Pulp Fiction, regalandogli il meraviglioso Signor Wolf "che risolve problemi". Keitel è anche il Mr. che porta meglio il completo nero con camicia bianca.

Mr. Blonde

Mr. Blonde, alias Vic "Sorriso" Mr. Blonde Vega, parla poco, e si agita poco, ma avrà grande peso più in là nel film, nella scena in cui tortura il poliziotto. Il personaggio ha il volto di Michael Madsen, che abbiamo ritrovato nei due Kill Bill, The Hateful Eight e C'era una volta a… Hollywood.

Mr. Blue

Colui che veste i panni di Mr. Blue è forse il meno conosciuto fra gli attori de Le Iene, ma noi gli siamo particolarmente affezionati. Non è un attore ma un bravissimo scrittore, Edward Bunker, che ha trascorso 35 anni della sua esistenza in varie prigioni (fra cui San Quintino). Alla sua vita in carcere è dedicata la sua autobiografia "Educazione di una canaglia" e fra i suoi libri ricordiamo "Cane mangia cane" e "Little Boy Blue". Sul set tutti lo rispettavano e lo amavano. Noi lo incontrammo durante un Noir in Festival, dove, sigaro in una mano e whiskey liscio nell'altra, ci raccontò della sua rocambolesca esistenza.

I Cabot

Il gruppo della scena d'apertura de Le Iene si completa con Joe Cabot ed Eddie "il bello" Cabot, interpretati rispettivamente Lawrence Tierney e Chris Penn. Fa un po’ tristezza vedere l'ultimo, che morì prematuramente a nemmeno 39 anni. Fra i vari commensali è lui il peggio vestito, ma glielo perdoniamo. Lawrence Tierney è stato un attore di origini irlandesi famoso per una serie di tipacci interpretati, come il John Dillinger de Lo Sterminatore. Il suo Joe Cabot è il boss dei cani da rapina.

Le mance e i rapporti fra i componenti della banda

Già prima che i membri della gang della rapina di diamanti comincino a disquisire dell'opportunità di dare alla cameriera la mancia, la macchina da presa di Tarantino ha smesso di girare intorno ai personaggi e di indugiare persino sulle loro giacche, imponendo secondi di "nero" allo spettatore. Ciò sta a significare che è arrivato davvero il tempo di concentrarsi sui personaggi e sulle loro parole. Il fatto che Mr. Pink si ostini a non voler mettere sul tavolo "la grana per la signorina" e a didendere con forza il suo punto di vista la dice lunga sul destino a cui andrà incontro a fine film. Quando esclama: "Santo Iddio, ma queste ragazze mica se la passano male. Prendono il minimo sindacale. Anch'io una volta ho lavorato al minimo sindacale ma non ero tra i fortunati che la società considera degni di mancia" - il personaggio di Buscemi tira in ballo l'intero sistema economico americano, ma poi soccombe di fronte a Joe Cabot, e ciò conferma ancora una volta chi sia il boss del gruppo, ed è anche per questo che Cabot e suo figlio non sono "in divisa". Tarantino, poi, si sofferma molto su Mr. White e Mr. Orange, a ribadire la loro funzione nel film. Lo ha fatto anche poco prima del dialogo sulle mance, quando Mr. White ruba la rubrica a Cabot senior, sottolineando così che è lui il secondo in ordine di carisma della gang e il vero protagonista del film. Bastano queste sue parole, e la rabbia con cui le pronuncia, a dimostrarlo: "Fare la cameriera è il mestiere più diffuso tra le ragazze che non hanno titoli di studio in questo Paese. È il lavoro che praticamente ogni donna può fare e camparci anche, e questo solo per via delle mance".

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