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Il Destino di un Cavaliere con Heath Ledger, la verità sul sequel cancellato: "Colpa dell'algoritmo di Netflix"

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Ben prima di trasformarsi nel Joker per Christopher Nolan, Heath Ledger si era fatto conoscere grazie al piacevole Il Destino di un Cavaliere. Quasi 25 anni dopo, il regista Brian Helgeland ha svelato come mai il film non ha mai avuto un sequel. Che ci crediate o meno, l'algoritmo di Netflix ha detto no!

Il Destino di un Cavaliere con Heath Ledger, la verità sul sequel cancellato: "Colpa dell'algoritmo di Netflix"

Il Destino di un Cavaliere, commedia d'ambientazione storica datata 2001, ha lanciato definitivamente la carriera già in ascesa di Heath Ledger. Nel film, il compianto attore prestava il volto allo spiantato scudiero William Thatcher. Quest'ultimo, per amore di Lady Jocelyn (Shannyn Sossamon), partecipa ad un torneo sotto le mentite spoglie di Sir Ulrich Von Lichtenstein. La pellicola riscosse grandissimo successo, incassando 117 milioni di dollari al box-office mondiale. Un tale risultato non rappresenta forse un valido lasciapassare per la realizzazione di un sequel?

In linea di massima, sì. Come mai allora non è mai stato realizzato un secondo capitolo delle cavalleresche avventure del giovane William? Lo ha svelato Brian Helgeland, che ha scritto e diretto Il Destino di un Cavaliere. La ragione non ha a che fare con la prematura scomparsa di Ledger. Non del tutto, almeno. Ai microfoni di Inverse, l'autore di origini norvegesi ha ammesso che i suoi sforzi per realizzare un sequel dell'action comedy medievale sono stati vanificati, a quanto sembra, dall'algoritmo di Netflix.

Quando abbiamo finito di girare Il Destino di un Cavaliere, stavamo già pensando di realizzare il sequel con i pirati. La trama ruotava attorno al conte Adhemar (Rufus Sewell) che rapiva Jocelyn (Shannyn Sossamon) e la portava a Costantinopoli. Dopo che la loro barca veniva catturata dai pirati, i due venivano ridotti in schiavitù. C'era un prigioniero sulla barca con una mappa del tesoro tatuata sulla schiena, ma che continuava ad essere fustigato per indisciplina. I ragazzi si offrivano volontari per farsi frustare a turno al posto di questo prigioniero, così da non cancellare la mappa. Sony non ha voluto farlo.

Cosa c'entra, dunque, il colosso dello streaming? Dopo la tragica morte di Heath Ledger, avvenuta nel 2008, il regista ha confessato che Paul Bettany e Alan Tudyk (che nel film interpretavano rispettivamente Geoffrey Chaucher e Wat Falhurst) hanno proposto una seconda idea per un sequel.

I ragazzi avevano l'idea che William (Ledger) fosse morto durante una guerra. Tuttavia, William ha una figlia adolescente che vuole partecipare ad un torneo, ma non le è permesso perché è una donna. Allora lei riunisce la banda e loro accettano di insegnarle a giostrare, ma deve nascondere chi è. Le tagliano i capelli corti e lei parla con una voce profonda, eccetera.

Neanche questa idea ha convinto la major: "L'ho proposto a Sony perché possiede i diritti e sembrava che fossero interessati a realizzarlo con Netflix, rilasciandolo come film Netflix. A quanto mi risulta, Netflix ha testato l'idea di un sequel attraverso i suoi algoritmi, ed è risultato che non avrebbe avuto successo. Il Destino di un Cavaliere sembra diventare sempre più popolare ogni anno che passa: è una cosa stranissima".

Secondo la versione del regista, dunque, l'algoritmo della nota piattaforma avrebbe predetto che il sequel del film sarebbe stato un flop. Un'ipotesi che non è da scartare dal momento che, di certo, l'assenza di Ledger avrebbe pesato non poco sul risultato.È una mossa quanto meno rischiosa dare un seguito ad un'avventura che ha appassionato generazioni di spettatori... senza il suo protagonista. È probabile, pertanto, che l'algoritmo di Netflix ci abbia visto lungo.

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