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Challengers: tra un dritto e un rovescio, Luca Guadagnino indaga il gioco dell'amore e le regole dell'attrazione

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Un po' film sportivo e un po' dramma sentimentale con un pizzico di mistero, Challengers, da oggi al cinema con Warner Bros. Pictures, è l'ottavo film di Luca Guadagnino, che sul campo da tennis fa giocare Zendaya, Josh O' Connor e Mike Faist alla partita dell’amore e dell'ambizione.

Challengers: tra un dritto e un rovescio, Luca Guadagnino indaga il gioco dell'amore e le regole dell'attrazione

Non è possibile collocare Challengers all'interno di un determinato genere cinematografico, perché il nuovo film di Luca Guadagnino, che è un regista che non si ripete mai, non può essere ridotto a un mero film sportivo né a una movimentata querelle sentimentale. È una storia di amicizia allora? In parte sì, ma nello stesso tempo si impone come una riflessione sulla sete di successo e sul desiderio sessuale.

Proprio questa complessità di fondo, insieme all'unicità di visione di un regista che ama profondamente il cinema e sa reinterpretarne il linguaggio, hanno convinto Zendaya ad essere produttrice oltre che protagonista femminile del film. Del resto, anche lei adora l'italian touch del regista di Suspiria, che nel suo ottavo film ha voluto Josh O'Connor e Mike Faist. Il regista pone i due interpreti agli estremi di un triangolo amoroso, con Zendaya al vertice, e inventa un codice di comunicazione da utilizzare sul campo che, proprio come la pesca di Chiamami col tuo nome, è già entrato nel mito. E poi non dimentichiamo che Luca Guadagnino è un esteta, e come tale ama la bellezza e l'alta moda, e veste divinamente i suoi personaggi, ognuno secondo la propria indole e il proprio ruolo in un gioco delle parti in cui nulla è lasciato al caso. Al principio, in linea con l'ambientazione anni '80, Luca sceglie per i suoi attori camicie Oxford e un look essenzialmente preppy. Con il passare del tempo, l'abbigliamento dei protagonisti cambia, e mentre un lucidalabbra glitterato cede il posto a un rossetto naturale, le acconciature sottolineano il passaggio dalla giovinezza all’età adulta.

Challengers, che insegna che chi coltiva con ardore una passione è incredibilmente sexy, è un film sul talento, sull'ambizione e sulla seduzione che rimbalza fra passato e presente. Guadagnino ha scelto di dirigerlo perché si è innamorato della sceneggiatura di Justin Kuritzkes, perché conosce le regole dell’attrazione e perché le complicazioni di una relazione stuzzicano il suo appetito creativo.

Challengers: la trama e il trailer

Challengers racconta la storia di Tashi, Art e Patrick. Tashi è un'ex ragazza prodigio del tennis che, in seguito a un incidente sul campo, ha visto naufragare i suoi sogni di gloria e si è reinventata come allenatrice del marito Art, che sta attraversando un momento di crisi. Per fargli recuperare la fiducia in sé stesso, Tashi lo iscrive a un torneo di seconda fascia, dove l'uomo si trova a sfidare Patrick, un giocatore spiantato ma grintoso. Patrick e Art sono stati amici del cuore da ragazzi e, sui campi da tennis, hanno incontrato Tashi, di cui si sono innamorati entrambi. Mentre Art e Patrick giocano, il presente si mescola ai ricordi e la tensione sale, complice la colonna sonora elettronica di Trent Reznor e Atticus Ross.

La metafora del tennis

Poche discipline sportive hanno la classe e il fascino del tennis, che i nostri nonni giocavano con racchette di legno quando non esisteva ancora il rovescio a due mani. Il tennis in Challengers è il collante dell'amicizia fra Art e Patrick, e la superiorità di Zendaya sul campo fa invaghire di lei i due ragazzi, che danno l'avvio a una serrata competizione che andrà avanti fino alla conclusione del film. Il tennis, quindi, diventa fin dal principio una potente metafora, come hanno più volte spiegato sia il regista che lo sceneggiatore Justin Kuritzkes. Né lui né Guadagnino avevano familiarità con il tennis, ma si sono documentati e hanno scoperto che le dinamiche del controllo e dell’autocontrollo si rispecchiano nella bellezza e nell'atletismo del gioco.

Mentre Guadagnino era sul set, a sfidarsi con colpi imprendibili non erano delle controfigure ma Josh O'Connor, Mike Faist e Zendaya, che per tre mesi si sono sottoposti ad un allenamento estenuante. Avevano come consulente Brad Gilbert, ex campione e coach di Andre Agassi e di Andy Roddick. Il più scatenato era Mike, mentre in Challengers il suo Art è disciplinato, al contrario Patrick che ha qualcosa di animalesco. "Patrick è un giocatore di talento" - ha fatto notare Josh O'Connor. "È  uno estremamente sicuro di sé. E questo a volte lo fa sembrare arrogante, nonostante sia consapevole di non essere un vincente". Per Josh "il tennis è il vero sesso di Challengers”, e Zendaya è d'accordo con lui: "Il tennis in questo film è in realtà solo una metafora del potere e delle dinamiche di potere tra persone che si appoggiano l’una all’altra. Il tennis è la passione, il dolore, la rabbia, la frustrazione. Credo che Tashi, Art e Patrick usino il tennis come forma di comunicazione reciproca quando non trovano le parole".

Dopo aver girato Challengers, Zendaya è diventata un'appassionata di tennis, e lo si intuisce anche dai look sfoggiati durante il tour promozionale del film: palline infilzate nel tacco delle scarpe, un vestito di paillettes che mostrava un giocatore, con tanto di racchetta, nell'atto di servire un set, e infine un abito bianco impreziosito da piccole racchette di paillettes.

Mike Faist: chi è l'attore che interpreta Art

Dei 3 attori principali di Challengers, Zendaya è probabilmente la più conosciuta. Anche. Josh O'Connor è molto popolare, per aver interpretato un giovane Principe Carlo in The Crown e il protagonista de La Chimera. Quanto a Mike Faist, il suo astro risplende da meno tempo e il ruolo che l'ha imposto all'attenzione generale è stato quello di Riff nel West Side Story di Steven Spielberg. L'attore è nato in Ohio il 5 gennaio del 1992 e fin da bambino ha sognato il palcoscenico. Il suo primo amore è stato il ballo, e a scatenare la passione ci hanno pensato Fred Astaire e Gene Kelly. Mike ha cominciato dai musical teatrali, apparendo in Jesus Christ Superstar e in Grease, ma la celebrità per lui è arrivata quando ha interpretato Connor Murphy nel famoso Dear Evan Hansen, aggiudicandosi diversi premi. Nel 2021 Faist ha recitato nella serie Panic e lo stesso anno è stato il capo della gang dei Jets in West Side Story. Il suo talento è stato notato e apprezzato da molti critici. Nel 2023, Mike Faist ha recitato nella versione teatrale di Brokeback Mountain, dove era Jack Twist.

Challengers è nelle nostre sale dal 24 aprile distribuito da Warner Bros. Pictures

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