Tuo, Simon Recensione

Titolo originale: Love, Simon

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Tuo, Simon: la recensione della commedia romantica per teenager

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Tuo, Simon: la recensione della commedia romantica per teenager

A diciassette anni Simon (Nick Robinson) sa di avere madre, padre e sorella minore fantastici, e una compagnia di amici inseparabili. Sa però anche di essere gay e non ha il coraggio di ammetterlo davanti agli altri, così si sfoga via mail con Blue, un altro misterioso ragazzo nella sua stessa condizione. I guai cominciano quando il bizzarro Martin scopre la corrispondenza e "ricatta" Simon per farsi aiutare a conquistare la ragazza di cui è innamorato, amica del protagonista. Come uscirne? E chi si cela dietro Blue?

E proprio l'uscire dal guscio, il proverbiale coming out, è il tema di questa commedia sentimentale solare e serena, diretta da Greg Berlanti, che negli ultimi anni si è legato ai supereroi televisivi, tra Super Girl e Flash. Tratto dal romanzo "Non so chi sei ma io sono qui" di Becky Albertalli, il film è scorrevole e sanamente leggero. Nonostante infatti la presenza nel cast di Katherine Langford, l'Hannah Baker suicida di Tredici (e c'è anche Miles Heizer in un ruolo minore), temi analoghi sono trattati qui in modo più solare ma non per questo meno pervasivi. Se infatti in Tredici aleggia una cappa di inevitabilità del male che commettiamo ai danni di noi stessi e degli altri, in Tuo Simon tali dolori sembrano evitabili, con soluzioni a portata di mano, a patto che la si voglia tendere per afferrarle.

Ci si potrà lamentare che lo svolgersi del racconto non sia privo dei cliché tipici della teen comedy. Eppure forse è proprio questo scivolare nella "normalità" di un genere codificato a dare un prezioso contributo alla causa di chi si sente "diverso". La narrazione, forse perché figlia di una scrittrice che è psicologa, è molto attenta a non rendere l'esperienza di Simon differente da quella di un qualsiasi altro adolescente insicuro dei propri sentimenti e della propria gestione dei rapporti sociali. Come detto, il film sa quando frenare prima di virare tutto al dramma, riuscendo quindi a farci empatizzare anche da eterosessuali nei dilemmi di Simon, nel modo più naturale possibile, con genitori spiazzati ma che non precipitano nella negazione. E' altresì molto efficace l'idea della sottotrama gialla, la ricerca dell'identità del fantomatico Blue, perché sgancia l'identità sessuale dall'esteriorità più marcana, costringendo lo spettatore a procedere insieme a Simon in un impercettibile sforzo di comprensione di chi ci troviamo di fronte.

Simon, ben interpretato da Nick Robinson in modo calibrato, è confuso sessualmente ma è solido su tutti gli altri fronti, per cui il suo viaggio nella complessa definizione della propria dimensione sessuale genera un coinvolgimento onesto: gli abissi dei drammi corrono sempre il rischio di generare distanza, l'ultima cosa che interessa agli autori. Alla fine verrà tutto ricondotto a una visione aggiornata della normalità, e Tuo Simon ha il pregio di costruire il discorso in modo molto chiaro, specialmente per il target.

Tuo, Simon
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
10604


Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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