Mamma o Papà? Recensione

Titolo originale: Mamma o papà

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Mamma o papà?: recensione della commedia con Paola Cortellesi e Antonio Albanese

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Mamma o papà?: recensione della commedia con Paola Cortellesi e Antonio Albanese

Madri e padri non si nasce ma si diventa ed essere capitani di un’arca che trasporta in mezzo ai flutti dell’infanzia e al diluvio dell’adolescenza due, tre o più esemplari della razza umana è una missione per cui non tutti sono portati. Se poi crescere i figli significa diventare autisti, cuochi e intrattenitori, e rinunciare alle proprie legittime ambizioni professionali, ecco che fare i genitori può diventare un peso, una costrizione, un claustrofobico inferno dove le fiamme - alimentate da atavici sensi di colpa legati a condizionamenti sociali e culturali - avvampano di continuo.

In questo scenario fosco e desolante si muovono con rassegnazione i protagonisti del nuovo film di Riccardo Milani, una commedia che si fa irriverente e quasi nera e che prima di ogni altra cosa dovrebbe proprio guadagnarsi l’appellativo di "onesta" perché è stata pensata, scritta e girata in un paese dove la famiglia è sacra, anche se poi la fonte di ispirazione è il film francese del 2015 Maman ou papa?, ripensato dal regista insieme a Paola Cortellesi e Giulia Calenda. Onesta e controcorrente (o di rottura), per dirla tutta, visto che ci presenta una mamma non da Mulino Bianco che ha l’ardire di fumare (e qui la penna della Cortellesi - "donna pro donne" - è ben visibile) e visto che, invece di lottare per l’affidamento esclusivo dei figli, il signor Vignali e la signora Mozzati vorrebbero essere temporaneamente privati di ogni responsabilità, per poter finalmente fare il viaggio di lavoro su cui fantasticano da sempre.

E poi - altra felice e coraggiosa intuizione da parte degli sceneggiatori - ci troviamo di fronte a una coppia che decide di lasciarsi non per tradimenti, litigi o differenze inconciliabili, ma semplicemente per noia e per il desiderio più che legittimo di non trascorrere altre serate a farsi compagnia davanti alla televisione, sperando magari in una nuova passione o in un’autonomia a 360 gradi in cui riscoprire un rinnovato sé.

Sono premesse ottime per un film diverso dal solito che però, prima di diventare il fratello dispettoso di una screwball-comedy o la versione edulcorata de La guerra dei Roses, stenta a decollare, ingabbiato in meccanismi da sit-com familiare e movimentato da gag che, solo nel momento in cui la guerra fra i sessi è veramente dichiarata, si fanno irresistibili. E’ come se Antonio Albanese e Paola Cortellesi galleggiassero, per quasi un’ora, su un mare troppo tranquillo, il mare di una provincia veneta asettica, dove il grottesco, il veramente cattivo e a volte perfino solo l’amaro non arrivano a mettere radici. E quando ci riescono, quando gli svogliati protagonisti si trasformano in pazzi - mentre coloro che li interpretano mettono la loro maestria nel recitare con il corpo al servizio di una risata che si deforma in ghigno - difettano comunque di quel cinismo che è prezioso patrimonio della nostra tradizione e che, proprio in nome della sincerità che riposa alla base del progetto, avrebbe lasciato dietro di sé una scia di corroborante inquietudine.

Che poi i due attori principali siano esilaranti non c’è dubbio, e straordinario è il contributo di Carlo Buccirosso, signore e padrone (insieme alla Cortellesi) di una sequenza a cena che da sola vale la visione del film, ma siccome Mamma o papà? è anche una storia d’amore - cosa importantissima per Milani - i mostri alla fine non sono abbastanza mostri e il peperoncino acquista il sapore dello zucchero. Per fortuna, i ragazzini rimangono piuttosto insopportabili dal primo all’ultimo fotogramma, facendo guadagnare in realismo una storia che, sfiorata l’iperbole, ritorna fotografia di un paese indeciso se entrare, fra le pareti domestiche, nella stanza del compromesso, del sacrificio oppure dell’egoismo.

Mamma o Papà?
Trailer del film - HD
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Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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