Le verità nascoste

Titolo originale: What Lies Beneath

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Le verità nascoste è un film di genere thriller del 2000, diretto da Robert Zemeckis, con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer. Durata 126 minuti. Distribuito da FOX - DVD TWENTIETH CENTURY FOX.

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TRAMA LE VERITÀ NASCOSTE:

New England, Stati Uniti. Il matrimonio del dottor Norman Spencer con la bellissima moglie Claire fila alla perfezione, nonostante una relazione extra coniugale consumata l'anno precedente all'insaputa della moglie. All'improvviso Claire nella loro casa comincia a sentire strane voci e a vedere l'immagine spettrale di una giovane donna. Norman all'inizio pensa che si tratti di paranoie poi si rende conto che la cosa non può essere sottovalutata.

CRITICA DI LE VERITÀ NASCOSTE:

I fantasmi di Alfred Hitchcock e di Bernard Herrmann fanno capolino dovunque, durante i 130 minuti di "Wath Lies Beneath": Zemeckis cita a man bassa, partendo da "La finestra sul cortile" e arrivando a "Rebecca"; Alan Silvestri dissemina stacchi orchestrali che colpiscono sotto la cintura. Tutto già visto, ma il film funziona magnificamente: fa una paura maledetta, e ti costringe a sobbalzare lungo tutti i perigliosi tornanti della sceneggiatura. Sarebbe criminale svelarvi la trama. (...) Hitchcock a parte, Zemeckis dimostra di aver letto, e digerito, "Giro di vite" di Henry James: il modo suadente in cui rende "stregata" la casa è magistrale. Almeno, per 100 minuti "What Lies Beneath" è puro gotico americano, a conferma che l'italo-lituano Zemeckis conosce bene i fantasmi del proprio grande paese. (Alberto Crespi, da Film Tv, 03/09/2000)"Robert Zemeckis è l'abile autore di film come 'Forrest Gump' e la serie 'Ritorno al futuro'; anche questo suo filmone è ben fatto, anche se eccessivamente zeppo di colpi di scena privi assolutamente di sorprese". (Natalia Aspesi, 'la Repubblica', 3 settembre 2000)"In questa sorta di compilation intitolata 'Hitchcock dalla A alla Z', con tanta tecnica e poca anima, non manca quello snodo che il maestro considerava fondamentale ed emblematico, del film, del genere e addirittura della vita, e cioè l'inseguimento in macchina. Per non parlare della vasca da bagno, che è l'equivalente della doccia di 'Psycho'. Ma il finale è un tradimento: si piomba nel soprannaturale, il genere di soluzione che il terreno Hitchcock avrebbe disprezzato". (Marco Giovannini, 'Panorama', 24 agosto 2000)"Alfred Hitchcock e Roger Rabbit sono una strana coppia. Eppure Robert Zemeckis, l'uomo che unì umani e cartoon, non si stanca di ripetere che 'Le verità nascoste' è un thriller hitchcockiano irrobustito a colpi di computer. Dimenticando che Hitchcock non aveva nessun bisogno di effetti speciali. E che anche se il digitale consente una serie di sofisticate variazioni sul tema dell'acqua, un thriller può permettersi tutto fuorché la confusione. E qui Zemeckis non fa che imbrogliare le piste". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 dicembre 2000) "Un incidente per un regista bravo come Robert Zemeckis. Harrison Ford e Michelle Pfeiffer non arrivano a rendere neppure un poco credibile, neppure un poco appassionante, la storia dell'adulterio di lui, delle apparizioni terrorizzanti in casa, degli spaventi di lei inconsapevole. Il film non riesce a far accettare l'idea che il desiderio di celare una colpa non così grave, di non vedersi scoperti infedeli o la volontà di non venire abbandonata possano portare all'assassinio". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 dicembre 2000) "Non crediate troppo a chi dice che 'Le verità nascoste' è un film hitchcockiano. Se è vero che Robert Zemeckis non si fa mancare le referenze alla filmografia del maestro, per appassionare il suo pubblico Hitch non aveva alcun bisogno di ricorrere ai fantasmi. Il problema è la sceneggiatura di Clark Gregg, che parte come una storia di complotto, poi ti conduce su una falsa pista per sfruttare tutti gli stereotipi del film di paura, prima di parare nel puro grandguignol con tanto di finali multipli telefonati. Zemeckis si appella alla competenza tecnica e va dritto a bersaglio; quasi volesse distrarre la nostra attenzione dalle improbabilità di una sceneggiatura in cui sembra il primo a non credere (?) Michelle Pfeiffer è fragile e trepidante: vien voglia di proteggerla. Quanto a Ford, la conversione da uomo affidabile a bugiardo capace di tutto può anche funzionare; però lui vive di rendita, limitandosi a investire distrattamente il carisma acquisito". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 dicembre 2000)

CURIOSITÀ SU LE VERITÀ NASCOSTE:

-PRESENTATO ALLA 57^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2000) NELLA SEZIONE " SOGNI E VISIONI".

IL CAST DI LE VERITÀ NASCOSTE:


  • MONTAGGIO:
  • MUSICHE:
  • PRODUZIONE: STEVE STARKET, ROBERT ZEMECKIS, JACK RAPKE, TWENTIETH CENTURY FOX, DREAMWORKS, IMAGEMOVERS

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