La Quinta Onda Recensione

Titolo originale: The 5th Wave

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La quinta onda: la nostra recensione del film distopico young adult

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La quinta onda: la nostra recensione del film distopico young adult

La vita della sedicenne Cassie (Chloë Grace Moretz) è sconvolta quando un attacco alieno articolato in quattro ondate mette in ginocchio l'umanità. La prima onda disattiva ogni apparecchiatura elettronica e meccanica. La seconda travolge con degli tsunami le popolazioni costiere. La terza attacca gli esseri umani con un virus quasi inarrestabile. La quarta infiltra alieni nella rimanente popolazione umana. In cosa consisterà l'attesa quinta onda? Alla ricerca del fratellino Sammy, Cassie s'imbatterà nell'amichevole e affascinante Evan (Alex Roe) e in una squadra di giovani reclute destinate a decimare gli alieni inflitrati. Squadra capitanata da Ben Parish (Nick Robinson), un ragazzo che al liceo le piaceva moltissimo.

Quest'adattamento del romanzo La quinta onda di Rick Yancey, diretto da J Blakeson, rientra a pieno titolo nella letteratura young adult, sottogenere distopico, con tematiche sovrannaturali / fantascientifiche. Cerca tuttavia un sapore postapocalittico alla Walking Dead, con divagazioni da disaster movie, genere ancora in forma al botteghino, come San Andreas ha mostrato. Fa piacere questa relativa freschezza, al punto da spingere il nostro lato migliore a chiudere un occhio sulla confezione piuttosto low budget.

Yancey e la sceneggiatrice Susannah Grant soccombono però presto ai sensi di colpa per non aver alimentato a sufficienza gli schermi più ritriti, da Twilight a Hunger Games: abbandonano infatti queste deboli sfumature di novità precipitosamente, per instradare con incredibile rigidità la loro eroina nei luoghi comuni del sottogenere. Nello specifico parliamo della seduttività del maschio fuori dal comune (con contorno di relazione difficoltosa e triangolo all'orizzonte), e parliamo dell'identità di combattente contro un mondo ostile, in un gruppo che si batte per la libertà in un conflitto epico.

Così facendo però La quinta onda rende poco sinceri e pretestuosi anche gli spunti iniziali, quando per giunta un epigono spudorato di Hunger Games esiste già, ed è The Divergent Series. Chloë Grace Moretz, pur avendo una presenza credibile nei panni di un personaggio di questo tipo, è nella recitazione ancora troppo acerba per reggere un intero franchise, e Liev Schreiber, unico comprimario di rango, non basta a sorreggere pathos e caratterizzazioni risapute.

In quanto “chick flick” in salsa action, La quinta onda potrebbe essere ugualmente gradito al pubblico femminile più giovane, ma anche questo pubblico non avrà molte remore nel rivolgersi alla concorrenza.

La Quinta Onda
Il trailer italiano del film - HD
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Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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