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Povere Creature, lo sceneggiatore rivela com'è nata la battuta sul bambino di Emma Stone

Durante il discorso dei BAFTA, Emma Stone ha ringraziato lo sceneggiatore di Povere Creature per la battuta sul "prendere a pugni quel bambino" e Tony McNamara spiega com'è nata.

Povere Creature, lo sceneggiatore rivela com'è nata la battuta sul bambino di Emma Stone

Alla vittoria ai BAFTA 2024, Emma Stone ha ringraziato anche lo sceneggiatore di Povere Creature Tony McNamara per una battuta in particolare. Il pubblico ricorderà quando Bella Baxter non ha potuto fare a meno di dare voce ai suoi pensieri, interrompendo una cena già di per sé imbarazzante con la seguente frase: “Devo prendere a pugni quel bambino”. Riportata in vita grazie al dottor Baxter, da tutti ritenuto una sorta di scienziato pazzo per via delle sue creazioni, Bella ha il cervello di un neonato e per questo sta apprendendo, seppur rapidamente, come comportarsi. Dalla sua bocca, però, non arrivano mai bugie. Non riesce a filtrare i pensieri e dice tutto ciò che pensa. Ma com’è nata quella battuta sul bambino che ha “cambiato la vita” di Emma Stone? A raccontare di più è stato proprio lo sceneggiatore.

Povere Creature, lo sceneggiatore racconta com’è nata quella battuta piaciuta ad Emma Stone

Emma Stone è tra le papabili vincitrici agli Oscar 2024 nella categoria di migliore attrice ed è tutto merito della sua Bella Baxter, protagonista di Povere Creature che cerca di trovare la propria strada. Tony McNamara, che ha lavorato alla sceneggiatura del film, ha raccontato a Variety che nel realizzare il personaggio di Bella, una donna alla quale è stato impiantato il cervello di un neonato, ha lavorato su una pagina bianca.

Non era segnata dalla sua infanzia o dall’impronta della società. Scrivevo di qualcuno che accoglie l’esperienza in modo davvero aperto, avventuroso, ottimista. Che si interroga di cosa si tratta, senza preconcetti su come doversi sentire a riguardo o su come doverlo giudicare. Semplicemente in uno stato di auto-creazione. C’è una sorta di realizzazione di desideri nel film. Nel senso: quale sarebbe la mia esperienza se potessi lasciare andare tutte quelle cose che mi porto dietro? Penso che entrambi [McNamara ed Emma Stone, ndr] abbiamo imparato da questo, un po' come vivere la propria vita in qualche modo.

Anche Tony McNamara ha ricevuto una nomination agli Oscar per la migliore sceneggiatura. Diretto da Yorgos Lanthimos, Povere Creature è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Alasdair Gray e ad un certo punto ha inserito una frase di cui Emma Stone è grata, tanto da menzionarla ai BAFTA. Ma da dov’è arrivata l’ispirazione per quella battuta? A Variety, lo sceneggiatore ha ammesso che è tutta colpa di suo figlio. In una prima bozza, infatti, nella scena in questione credeva che Bella fosse fin troppo educata definendo i ragazzini “sociopatici narcisisti”. Quindi ha raccontato al regista una storia della sua famiglia: una volta, al ristorante, c’era un bambino che urlava così suo figlio ha esclamato: “Qualcuno dia un pugno a quel bambino”. Il regista ha adorato la storia e quella battuta è entrata con facilità nella sceneggiatura. “Con grande gioia di mio figlio”, ha precisato McNamara.

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