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Get On Up: la vera storia di James Brown e il film con Chadwick Boseman

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Get On Up è il biopic, costruito su flashback, della celebre icona musicale James Brown, portata sullo schermo da Chadwick Boseman.

Get On Up: la vera storia di James Brown e il film con Chadwick Boseman

Get On Up - La storia di James Brown (2014), interpretato da Chadwick Boseman, è il biopic dedicato alla leggenda James Brown, una delle figure più di spicco sulla scena musicale nel secolo scorso. Diretto dal Tate Taylor di The Help, il film coinvolge attrici di spicco come Viola Davis e Octavia Spencer, ma sfrutta anche come comprimari talenti del calibro di Dan Aykroyd, che peraltro aveva interagito col vero Brown sul set di The Blues Brothers.

Get On Up, la vera storia di James Brown

Nato nel 1933, il piccolo James Joseph Brown Jr. da subito ha una vita difficile: cresce tra il South Carolina e la Georgia, e sua madre abbandona la famiglia stremata da un matrimonio che si fa sempre più violento. James frequenta solo le elementari, cominciando a cantare nel 1944 in un teatro di Augusta. Impara velocemente a suonare diversi strumenti come chitarra, piano e armonica, ha un talento innato per il canto, tanto che guadagna qualcosa esibendosi per le truppe dirette al fronte della II Guerra Mondiale. Nel 1949, a sedici anni, viene arrestato per una rapina: sconta la pena fino al 1952, quando esce per buona condotta con un lavoro, già leggenda presso tutti i carcerati, che lo chiamano "il carillon" per le sue esplosioni musicali.
La sua carriera si divide in varie fasi: la prima è col gruppo R&B Famous Flames, dal 1953 al 1961. Tra i grandi successi di questo periodo si ricorda in particolare l'hit "Try Me". Dal 1962 al 1966 consolida la sua posizione di innovatore, specie col trionfo commerciale di un album live, Live at the Apollo (1964); è del '65 la leggendaria It's a Man's Man's Man's World. Tra il 1967 e il 1970, a cominciare da "Cold Sweat", fa di fatto nascere il funk, proseguendo con la sua personale fusione di R&B e jazz; è anche il periodo in cui viene soprannominato "Soul Brother n.1". Nel 1969 c'è il primo divorzio da Velma Warren, sposata nel 1953, da cui ebbe tre figli. Tra il 1970 e il 1975 il "Godfather of Soul", come sarà chiamato dopo la pubblicazione delle colonne sonore di alcuni film blaxploitation, assembla diverse band, tendenti a dissolversi per dispute su denaro ed equilibri interni. Ciò non toglie che "Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine" del 1970 sia una delle canzoni che trascendono il pubblico di appassionati della musica, diventando iconiche. Il secondo matrimonio con Deedee Jenkins dura dal 1970 al 1979: arrivano due figlie, però anni dopo una delle due racconterà di terribili violenze domestiche.
E' opinione dei critici musicali che la sua stella iniziò ad appannarsi dopo il 1975, non riuscendo a tener testa alla nascente disco music che pure doveva qualcosa alle sperimentazioni sue e di altri artisti: nella seconda metà degli anni Settanta e per tutti gli anni Ottanta, Brown perde il suo impero musicale a causa di guai sempre crescenti col Fisco (sempre avuti, comunque) e scivola nel monumento a se stesso, sorte comune a molti miti in tutte le arti. Il tutto mentre è al centro di uno scandalo per bancarotta. Dura poco il terzo matrimonio con la corista Adrienne Lois Rodriguez, dal 1984 al 1988, burrascoso per le usuali accuse di violenza e abusi, peggiorate dalle voci di assunzioni di droghe, alle quali peraltro James era stato sempre fermamente contrario, al punto da licenziare in passato membri della sua band che ne facevano uso. Si moltiplicano i guai legali per queste accuse: specialmente negli ultimi due decenni della sua vita, Brown sarà indagato per stupro o molestie più di una volta.
James riesce comunque a centrare l'ultima vera hit nel 1986 con "Living in America", già nella colonna sonora di Rocky IV l'anno prima. Osannato da rapper e da tutta la scena musicale, Brown però non smetterà mai di lavorare fino alla sua morte il 25 dicembre 2006: gli ultimi concerti risalgono all'autunno di quell'anno, con picchi di 80.000 persone tra il pubblico. Il quarto matrimonio, durato dal 1997 fino alla sua morte, è stato seguito da polemiche e dispute, perché la corista Tomi Rae Hynie gli aveva inizialmente celato un precedente matrimonio di convenienza per una green card. Al suo funerale è presente parte del gotha della musica americana, tra cui Michael Jackson, Ice Cube, Prince, Stevie Wonder.


Get On Up, Chadwick Boseman come James Brown

Il progetto del film partì nel 2000 all'Imagine Entertainment, prodotto addirittura da Mick Jagger, con l'idea di affidarne la regia a Spike Lee. Destino volle che non si concretizzasse mai con Brown vivo, bloccandosi proprio nel 2006. Ripartì seriamente nel 2012, con un nuovo regista, quando alcune questioni relative alle licenze musicali furono risolte. Le riprese sono avvenute nel 2013, con Chadwick Boseman scelto come protagonista, non ancora esploso con Black Panther: c'è da dire comunque che Boseman è responsabile essenzialmente della parte coreografica dell'interpretazione, specialmente nelle particolari e imitatissime movenze della presenza scenica titanica di Brown, ma non ha cantato. Per le canzoni sono state infatti utilizzate nella maggior parte dei casi registrazioni del vero James. Fondamentale è stato il casting di Nelsan Ellis: interpreta infatti una figura chiave nella vita di Brown, l'amico di vecchia data Bobby Byrd. La zia Honey è portata sullo schermo da Octavia Spencer, mentre Viola Davis è sua madre Susie.

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