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Gene Wilder: il commosso addio di amici e colleghi sui social

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L'amatissimo e carismatico comico ricordato nelle parole di quelli che ci hanno lavorato e non solo, a partire dall'amico e mentore Mel Brooks.


In un anno che ricorderemo come uno dei peggiori della nostra storia non solo per le guerre, gli attentati e le catastrofi naturali, ma anche per averci portato via tutti gli attori, scrittori e musicisti che ci hanno regalato la loro arte e in molti casi ci sono diventati cari come amici e parenti, ci ha lasciato un altro gigante della sua professione. Al comico dai grandi occhi cerulei e malinconici Gene Wilder dobbiamo tante risate, forse quelle più “di pancia” della nostra vita da spettatori cinematografici. Dal 2003 si era ritirato a vita privata al fianco dell'ultima moglie, Karen Boyer, con cui aveva ritrovato la serenità dopo la scomparsa dell'amatissima Gilda Radner, dedicandosi alla sua altra passione, la scrittura. Nel 2007 aveva pubblicato la sua autobiografia, “Kiss Me Like A Stranger: My Search for Love and Art” (pubblicata in italiano col brutto titolo di “Come lo feci. Autobiografia di un mostro (di bravura)”) e poi racconti e romanzi che ne rispecchiavano l'ironia e la gentilezza. Nel 1991 fu ospite del Fantafestival di Roma e in quell'occasione avemmo occasione di incontrarlo. Lo ricordiamo sornione, simpatico, intelligente e molto disponibile.

Per chi scrive era un mito: lo avevo adorato nei panni del nevrotico contabile Leo Bloom di Per favore non toccate le vecchiette ed ero letteralmente morta dal ridere vedendolo innamorato di una pecora merinos in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere e ovviamente nei suoi capolavori, Frankenstein Jr. (dove sfoderava un suo inatteso lato seducente e sexy) e Mezzogiorno e mezzo di fuoco, nonostante l'orrendo doppiaggio italiano che lo faceva parlare in milanese. Anche se forse il ruolo in cui l'ho apprezzato di più è stato quello meno visto, il rabbino perduto costretto a fare coppia col rapinatore Harrison Ford in Scusi, dov'è il West? di Robert Aldrich, che consiglio a tutti di recuperare.

Alla notizia della sua morte non solo gente comune come me ha espresso il suo cordoglio e i suoi ricordi, ma sui social - soprattutto su Twitter - i suoi colleghi e amici hanno lasciato i loro, in alcuni casi molto commoventi, che noi vi riportiamo con la stessa commozione. Il nipote, Jordan Walker-Pearlman, era presente negli ultimi momenti dell'attore, morto per un peggioramento del morbo di Alzheimer nella sua casa di Stamford in Connecticut:

“Aveva 83 anni e se n'è andato tenendoci per mano con la stessa tenerezza e amore che aveva sempre avuto. Mentre le nostre mani si stringevano e lui esalava l'ultimo respiro, dall'altoparlante dello stereo, a riproduzione casuale, sono echeggiate le note di una delle sue preferite: Ella Fitzgerald. C'è una foto dell'incontro tra lui ed Ella in un pub londinese qualche anno fa che era una delle cose a cui teneva di più. Mentre lui se ne andava, lei cantava Somewhere Over The Rainbow”.

Mel Brooks, storico amico e collaboratore con cui realizzò forse i suoi film più noti ed amati ha scritto: “Gene Wilder: uno degli autentici grandi talenti della nostra epoca. Ha benedetto ogni film che abbiamo fatto con la sua magia e ha benedetto me con la sua amicizia”.

Nel suo ultimo ruolo Wilder interpretò il boss di Will Truman nella popolare sitcom Will & Grace, nel 2003. L'attore Eric McCormack lo ricorda così: “Un genio da cui ho rubato continuamente, e con cui mi sono sentito intimidito ed emozionato a lavorare”. La sua collega Debra Messing gli fa eco con queste parole: “Un uomo che accendeva il mondo con la sua gioia e con il suo genio. Non riesco a dire cosa abbia significato lavorare con lui e poter conoscere il suo cuore”.

Sir Roger Moore, che con lui ha lavorato in I seduttori della domenica: “RIP Gene Wilder. Solo ricordi felici del film che abbiamo fatto insieme”. Carl Reiner, leggendario attore e autore, collega e quasi coetaneo di Mel Brooks: “Gene Wilder, arrivederci a un attore dotato i cui film vi suggerisco di rivedere se volete essere completamente divertiti”.

Jim Carrey lo paragona a Willy Wonka, uno dei suoi personaggi più belli: “Gene Wilder è stata una delle energie più divertenti e dolci che abbiano mai preso forma umana. Se c'è un paradiso, lui ha vinto il Biglietto d'oro”. Lapidario Jimmy Kimmel: “Gene Wilder era il migliore”. Quasi incredulo l'attore Ben Falcone: “No, non Gene Wilder”. Orlando Jones: “RIP Gene Wilder. Ci mancherai. Salutaci Gilda e Richard”. Dane Cook: “Siamo tutti creatori di musica e sognatori di sogni”, Willy Wonka. RIP Gene Wilder, le tue performance hanno riempito di gioia la mia infanzia”.

Billy Crystal: “Gene Wilder era un gigante della commedia. I film che ha lasciato sono di grande ispirazione. Un vero genio..Julia Louise-Dreyfus: “RIP caro, meraviglioso Gene Wilder. Che influenza hai avuto sulla mia vita! Grazie per tutta quella gioia”. Neil Patrick Harris: “Gene Wilder ci ha lasciato. Wow, che fantastica carriera. Wonka, il dottor Frankenstein, Jim Waco Kid... Gilda Radner deve essere molto emozionata”.

Kevin Smith: “GENE WILDER, il volto della gioia dell'infanzia per più generazioni, è morto. Addio, dolce genio, Gilda ti aspetta”. George Takei: “È sempre riuscito a farci sorridere e questa non è impresa da poco. Riposa con le stelle, Gene Wilder”. Russell Crowe: “Ho visto Mezzogiorno e mezzo di fuoco 7 volte al cinema con i miei compagni di scuola. Gene Wilder, eri un genio. Riposa in Pace”. Il bel tributo di Edgar Wright: “Un minuto di silenzio per il maestro della pausa comica Gene Wilder: divertente quando faceva qualcosa e anche quando non faceva niente”.

E i musicisti Lenny Kravitz: “Quest'uomo mi ha fatto ridere un sacco! Ridere è un dono. Grazie Gene”, Josh Groban: “Grazie Gene Wilder per il meraviglioso, il bizzarro, l'immaginazione pura. Uno dei miei più grandi eroi” e Flea, dei Red Hot Chili Peppers: “Gene Wilder ti amo con tutto il cuore”.

E ancora Tom Green, Ricky Gervais, Albert Brooks, Jeffrey Tambor, Elizabeth Banks... davvero troppi per citarli tutti, a dimostrazione dell'amore, meritatissimo, che circondava quest'uomo e attore incomparabile che avrà sempre un posto speciale nel nostro cuore.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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