Interviste Cinema

Palazzo di giustizia, in cerca di un cuore dentro la procedura: Chiara Bellosi sul suo esordio al Festival di Berlino 2020

2

Incontro con la regista esordiente nella finzione che segue una giornata di vita nelle aule e nei corridoi di un tribunale.

Palazzo di giustizia, in cerca di un cuore dentro la procedura: Chiara Bellosi sul suo esordio al Festival di Berlino 2020

Una giornata di ordinaria giustizia in un grande Tribunale italiano. È questo il punto di partenza, ma anche di arrivo, di un interessante esordio italiano, Palazzo di giustizia di Chiara Bellosi, presentato nella sezione Generation del Festival di Berlino 2020 e in uscita il 26 marzo distribuito da Istituto Luce.
Al centro un’udienza in particolare: sul banco degli imputati un rapinatore, ma anche il benzinaio che ha reagito sparando al giovane complice mentre i due stavano già fuggendo. Questo avviene in aula, poi nel corridoio ci sono Angelina e la piccola Luce, giovane madre e la figlia di 7 anni del rapinatore superstite, di fronte a loro Domenica, figlia adolescente del benzinaio rapinato, ora sotto processo per eccesso di legittima difesa.

“All’inizio il progetto era nato come un documentario”, ha dichiarato la regista alla stampa italiana a Berlino, “l’ispirazione era il cinema di Wiseman, volevo indagare la sua attività attraverso le persone che lo popolano e gli aspetti della vita che vengono condensati. È una struttura che fa paura, anche architettonicamente, almeno il Tribunale di Milano. Le persone ne vengono schiacciate, scompaiono. Ci sono stata quasi un anno, ho effettuato una lunga osservazione senza telecamera, sedendo sulle sedie al bar, nelle panche dei corridoi usate come sale d’attesa, in cortile, nelle aule. Si sentivano mille storie e si percepiva un grande carico umano, ma non avevamo ancora la nostra, di storia. Ero in cerca di un cuore dentro la procedura. A un certo punto, nell’inquietante atrio davanti alla corte d’assise, ho visto una cattedra abbandonata con sopra una bambina che giocava con una madre molto giovane, mentre aspettavano un sentenza. Vedendola ho trovato il filo della mia storia, è apparso lo sguardo e quella che ne sarebbe stata la luce, ad altezza bambino, in un luogo di bisogni forti, concreti, primitivi.”

La giovane madre protagonista è interpretata da Daphne Scoccia, lanciata qualche anno fa da Fiore di Claudio Giovannesi. “La recitazione per me sta diventando una necessità, mi sembra mi abbia restituito la dignità che avevo perso nel passato, sento di crescere, sono maturata e vorrei continuare. Rispetto al mio ruolo di esordio, una ragazzina simile a me, ora sono la madre di una bambina di 7 anni, è stato un momento importante, mi sento cresciuta. Con Bianca, che interpreta la piccola Luce, abbiamo avuto un rapporto semplice e naturale, abbiamo provato tanto e ci siamo conosciute, siamo uscite insieme, mi sono sentita come una sorella maggiore, oltre che una madre. Tutte esperienze cruciali, come attrice e come persona”.

Un processo molto attuale, quello che coinvolge un rapinatore che vuole farsi giustizia da solo. “Era necessario che, come contraltare rispetto a quello che accade fuori dall’aula, ci fosse qualcosa di forte, che generasse aspettative e un’attesa lunga e sfiancante. Nessuna delle due figlie sa se a sera si ricomporrà la famiglia. Volevo stare su di loro fino in fondo, ricostruendo con correttezza il processo, ma non il dibattimento o il verdetto, che non mi interessavano. Per me il finale era chiaro, indipendentemente da come finisse il processo. Loro due saranno diverse e cambiate da quella giornata, saranno più forti”.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming