The Mandalorian: La recensione definitiva della stagione 2

18 dicembre 2020
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Con l'ottavo episodio, "Il salvataggio", si è concluso trionfalmente il secondo ciclo di episodi di The Mandalorian, con cui la Lucasfilm disneyzzata sembra essere riuscita finalmente a fare pace con Star Wars... e forse con i fan.

The Mandalorian: La recensione definitiva della stagione 2

Con l'arrivo su Disney+ dell'ultimo episodio della seconda stagione di The Mandalorian, forse la Lucasfilm - Disney riuscirà a farsi definitivamente perdonare da tutti quei fan di vecchia data delusi dalla nuova trilogia cinematografica e già parzialmente rasserenati sul futuro di Star Wars dopo la freschezza intelligente della prima stagione. Facciamo un bilancio di quello che abbiamo visto o apprezzato nelle ultime otto settimane. Non facciamo spoiler per l'ultimo episodio, "Il salvataggio", ma in questo testo ne incontrerete per i sette episodi precedenti.

Star Wars The Mandalorian: Gli episodi "di genere" nella seconda stagione

A stagione terminata, si può dire che ci siano stati episodi nella struttura molto dipendenti da quanto visto nella prima stagione, quindi non sorprendenti nella loro costruzione western e guerrigliera: forse proprio l'esordio di "Lo sceriffo", l'unico a essere anche diretto dal creatore della serie (e quasi sempre sceneggiatore) Jon Favreau, è stato uno dei più deboli e risaputi, così come "L'erede" e "L'assedio", tutti basati sulle prerogative di mercenario di Mando: simpatici ma conservativi, anche se l'apparizione di Bo-Katan Kryze, la mandaloriana della serie animata Star Wars: The Clone Wars, interpretata dalla stessa attrice che la doppiava in originale, Katee Sackhoff, ha iniziato a connettere più a fondo questo rilancio di Star Wars non solo con la sua tradizione cinematografica, ma anche con il lore successivo. Sicuramente questa è stata una caratteristica significativa della seconda stagione. A spiccare nel gruppo degli episodi più concentrati su infiltrazioni, stealth e assalti, ci è sembrato decisamente l'energico "Il vendicatore", scritto e diretto da Rick Famuyiwa, che già nella prima stagione aveva dimostrato di saper enfatizzare al meglio queste caratteristiche in uno spettacolo di vera suspense: a testimoniare il suo tocco autoriale e la disponibilità di Favreau a garantirlo, ha ripreso ed espanso un personaggio dal suo episodio firmato nella prima serie, Migs Mayfeld (Bill Burr). Bene.

Star Wars The Mandalorian, il meglio della seconda stagione

Capiamo che le connessioni tra le varie incarnazioni di un franchise siano sufficienti da sole ad emozionare i fan, tuttavia apprezziamo di più quando questi collegamenti sono inseriti in una carica emotiva più indipendente, in grado di coinvolgere nell'arco dei quaranta minuti, a prescindere da quanto si conosca a menadito ogni produzione starwarsiana mai creata: proprio per tale ragione della seconda stagione di The Mandalorian abbiamo amato "La Jedi", scritto e diretto da Dave Filoni. Il co-responsabile proprio di Clone Wars (tra gli altri) ha sì recuperato e rilanciato il personaggio della jedi Ahsoka Tano nel modo migliore possibile, ma il suo contributo alla stagione si è anche fatto forte di un'ambientazione evocativa in scenografia e luci, una villain riuscita e una definizione toccante del legame tra Mando e Grogu: un fattore essenziale che ha permesso di cominciare da qui il crescendo verso l'ultimo perfetto episodio. Che poi il lavoro di Filoni costruisse le basi per uno spin-off speriamo degno della performance di Rosario Dawson, è secondario.
Forse da Robert Rodriguez, alla guida di "La tragedia", ci si aspettava qualche guizzo visivo in più, ma è anche probabile che sia rimasto intimidito dal dover dirigere un durissimo redivivo Boba Fett alias Temuera Morrison, un recupero tutt'altro che cosmetico com'è avvenuto per il Billy Dee Williams in L'ascesa di Skywalker: sembra incredibile scriverlo dopo quasi quarant'anni, ma avrà un futuro.
Avrà poi anche suscitato discutibili polemiche per la fame di Grogu, però "Il passeggero" è stato molto utile nella sequenza di episodi, provvedendo a una parentesi più fantasy che non deve mancare in Star Wars, con una buona dose di umorismo e il tormentone delle uova che, se da un lato ha reso Baby Yoda più antipatico ad alcuni, l'ha anche reso più "umano". Non sottovaluteremmo nemmeno l'idea di rendere la Nuova Repubblica e quindi i suoi piloti degli ambigui "semi-nemici" per Mando: una zona morale grigia che nella filosofia della saga è parecchio importante.

The Mandalorian, l'epilogo della seconda stagione e la sua importanza

Sarebbe davvero un delitto spoilerare l'ultimo episodio della seconda stagione di The Mandalorian, quel "Salvataggio" che commuove sul serio anche chi non è vissuto a pane e Star Wars (e vediamo male le scorte di fazzoletti di chi invece è cresciuto così). Diciamo che Favreau passa all'incasso, chiude il suo ricamo e concentra in questo episodio tutte le qualità della sua creazione: un arco di crescita interiore di Mando, un credibile legame emotivo con Grogu che vive certo di un'eco del passato ma cresce sulla forza dei loro personaggi e delle performance, comprimari generalmente con una loro personalità (centratissima la Cara Dune di Gina Carano), un Moff Gideon non solo minaccioso ma anche furbo e faccia da schiaffi (ottimo Giancarlo Esposito), un gusto del cinema d'avventura e sci-fi d'antan (i Dark Trooper sembrano a volte muoversi in stop-motion, e la loro violenza echeggia Terminator). Soprattutto, e qui è il miracolo confermato che non sembrava possibile, i legami con la trilogia storica funzionano davvero e non sembrano un confuso fanservice come accaduto nella nuova trilogia. Azzardiamo una spiegazione terra terra? Funzionano perché prima di ricorrere a quegli inchini, si è pensato prima a costruire una narrazione coinvolgente di per sè. E vivaddio, portarci ad ammettere che Mando e Grogu abbiano la stessa dignità di un passato glorioso è un risultato trionfale. Forse il vero, nuovo punto di partenza per la Lucasfilm dopo l'acquisizione Disney.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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